Maxi session blues, registrata in studio negli anni novanta e proposta ora in un scintillatte digipack della JSP inglese. Partecipano a questa festa del blues texano musicisti del calibro di Bobby Gilmore, Henry Qualls, Up Wilson, Andrew Jones, J B Wynne, Bob Kirkpatrick, Chuck Rainey, Hash Brown e CB Scott.
Rock, folk e blues, chitarre e chitarre. Tom Petty e Jack Johnson i termini di paragone, Eric Clapton la connessione con il blues.
Ex vocalist del gruppo soul Chairmen of The Board, Kennedy si è ora affermato come cantante blues, ed ha anche vinto dei premi. E' una presenza reale e tangibile nel circuito blues americano che conta.
Nuovo lavoro per la potente vocalist di colore. Tra soul e blues, Sharrie Williams ha avuto anche una nomination ai Blues Music Awards.
Dopo avere collaborato con musicisti come Levon Helm, Garth Hudson, Commander Cody, Lucky Peterson e la sezione ritmica dei Double Trouble, Tommy McCoy si mette in proprio. Questo nuovo lavoro lo vede in studio con la sua band, a fare quello che sa fare meglio: suonare del blues elettrico.
HIgh energy electric blues, from the deep south. Dumont, una leggenda a livello locale, è un bluesman del profondo Sud degli States. Blues elettrico, con influenze da parte di Jimi Hendrix e Freddie King. Billy Cox, David Hood, Deacon Jones sono ospiti di un disco che piacerà a chi ama il blues a tinte forti, con influenze southern rock.
Red hot blues guitar
Rockin' The Blues. Nuova band, formata da musicisti inglesi e belgi. Disco dal suono elettrico e potente, con brani quali Train 66, So Sad and Lonely e Ain't Got Nobody to Come Home.
Kirk Fletcher è un chitarrista blues emergente.Ha già alcuni dischi al suo attivo, tra cui My Turn e Shades of Blues. Si è fatto le ossa suonando nella band i Joe Bonamassa e coi Fabulous Thunderbirds. Ma il vero banco di prova sono i dischi a suo nome. E My Blues Pathway è sicuramente il migliore del lotto, grazie ad un sound teso ed elettrico ed a brani come Ain't No Cure For Downhearted, No Place to Go, Heart So Heavy, Love Is More Than a Word. Un cenno a parte se lo merita la conclusiva Life Gave Me A Dirty Deal, dove appare come ospite Charlie Musselwhite all'armonica.