ecco un libro pop-up per sapere tutto sui numeri. un volume di piccolo formato che racchiude pero` parecchie sorprese: le illustrazioni vivaci, dai colori molto contrastanti, e ricche di particolari accompagnano il movimento delle alette che si sollevano, delle linguette da tirare e dei meccanismi di pop-up, creando un gioco di immagini sovrapposte. eta` di lettura: da 2 anni.
il principe malvagio ha un sogno: conquistare tutti i paesi del mondo ed essere ricordato come il piu` grande sovrano di tutti i tempi. insieme al suo esercito spietato, saccheggia i paesi vicini, incendia i campi dei contadini e terrorizza intere popolazioni. il suo nome fa tremare uomini, donne e persino gli altri sovrani, ma in patria il principe e` considerato un eroe: con i tesori rubati altrove, costruisce castelli, chiese e archi, destando la meraviglia dei suoi sudditi. ma nonostante goda di un potere e di una fama senza pari, il principe non e` sazio: sopraffatto dall`arroganza e dalla superbia, decide di togliere a dio il regno dei cieli: a porre fine alla parabola del principe piu` temuto del mondo sara` un esserino insignificante. eta` di lettura: da 5 anni.
non e` la cecita` che viene qui presa in giro: e` la cecita` con corona d`alloro sopra le pupille spente. altan prende in giro tutta la serie di luoghi comuni sul cieco quale eroe o quale vittima, tutta la letteratura pompieristica di contorno, la stessa che fa al giorno d`oggi definire i ciechi non vedenti, quasi che la parola "cieco" fosse una parola sporca.
"pollock stordisce l`immagine a forza di retrocessione della tecnica, attraverso il riportare il lavoro artistico sotto il segno dell`automatismo. ma l`immagine stordita, effetto di tali procedimenti, non e` in perdita rispetto al desiderio d`espansione delle avanguardie. al contrario essa e` l`effetto di un accrescimento che riesce a introdurre nel campo delle forze creative il valore di fattori che sono l`effetto di un non lavoro, che non richiedono sforzo o sacrificio ma al contrario disponibilita` e instabilita`. sembra che la realta` abbia da sempre condannato l`uomo a spingersi tra le cose nella possibilita` di una, doppia, posizione: a carponi e in quella eretta. entrambe comunque presuppongono la sicurezza dell`interlocuzione, dell`ostacolo da aggirare, di una domanda che investe e spinge l`uomo verso la meta finale della ragionevole soluzione. la prima posizione nasce quando le cose si muovono a pelo della terra, rasoterra, quando la ragione effettua le sue capriole per afferrare per la coda il dato che sfugge. la seconda posizione presuppone la sicurezza del suolo, la coscienza ottimistica di toccare con i piedi per terra e allora il logos si arma della sua onnipotenza che ci permette di camminare in punta di piedi con il sussiego della intelligenza, tutti impettiti e compunti, sicuri della meta agognata." (achille bonito oliva)