Due LP in un CD.
visione distopica - o cacotopica come burgess preferiva chiamarla - della moderna civilta` tecnologica che condiziona la volonta` e la stessa capacita` di scegliere fra il bene e il male, "arancia meccanica" racconta la parabola di alex, un giovane delinquente per natura. il volume analizza vari temi del passaggio dal romanzo di burgess al film di kubrick, nel contesto della tradizione distopica inglese: dalla vexata quaestio dei due finali del romanzo all`opposizione fra natura e cultura, fino alla dimensione inconscia dell`agire di alex ("a-lex, l`uomo senza legge"), aprendo anche una riflessione sugli "spicchi d`arance amare" nel cinema di terrence malick, erede ideale di stanley kubrick.
la politica razziale nazista e fascista si trovo` di fronte al problema dei "misti", gli ebrei sposati ad "ariani" e i loro discendenti: tracciare una netta linea di separazione, come cercarono di fare i teorici della razza, si rivelo` impresa difficile, che investiva aspetti giuridici, economici, politici e religiosi. la questione dei matrimoni misti assunse caratteristiche peculiari nei diversi paesi d`europa: alle incertezze della legiferazione corrispose la diversita` della sorte di ciascuno dei perseguitati in relazione al momento, al luogo e all`autorita` che lo identifico`. il libro affronta la questione sotto due punti di vista: le testimonianze di chi fu direttamete coinvolto e gli aspetti legislativi e normativi nei vari paesi europei.
intellettuale raffinata, federica ha tentato un connubio con un mondo che non le appartiene. ha sposato nigel, e con lui la sua tenuta di campagna, le amicizie conservatrici, una vita in cui le donne preparano il te` e allevano i bambini. ma sara` proprio il piccolo leo, avuto da nigel, a consentire a federica la fuga: e madre e figlio si ritrovano a camminare per le strade di una londra in fermento. inizia una nuova stagione: federica torna alla vita della mente, fatta di lavoro, di libri, di responsabilita` e di inquietudini, senza rimuovere i desideri del corpo e del cuore. verra` il divorzio e la scoperta di quanto la realta` dei fatti possa apparire ottusa, aliena rispetto ai sentimenti, e quanto pericoloso possa diventare il linguaggio.
"the vampyre" di john william polidori, apparso nel 1819 su new monthly magazine, primizia della letteratura macabra inglese, si presenta come l`archetipo di ogni futuro vampiro, come un perfetto repertorio degli elementi tipici del racconto dell`orrore. tuttavia l`originalita` maggiore di questa creatura letteraria sta nella movimentata storia della sua pubblicazione, fatta di smentite e di attribuzioni contestate. in questo volume il lettore potra` trovare, oltre a "the vampyre" e alle illustrazioni che lo commentano, il "frammento" di byron da cui polidori elaboro` il suo racconto, e diversi altri scritti fra cui lettere e pagine di diario che fanno luce sui momenti salienti della vicenda editoriale.
La biennale di Venezia, 1981, IT. Una storia degli Italiani dal 1945 ai giorni nostri.