sommo pianista, trascrittore geniale, straordinario didatta, pensatore acutissimo, compositore versatile e fecondo, busoni appare oggi il capofila di quella schiera di inattuali che in vita ottennero un riconoscimento soltanto parziale, ma che pure ebbero un grandissimo peso nella musica e nella cultura del loro tempo. uomo e artista di frontiera, italiano di nascita e tedesco di adozione, esecutore e creatore, cultore appassionato della tradizione e tenace assertore del nuovo, busoni sembro` gia` in vita figura inafferrabile e problematica, senza un`identita` ben definita. e tuttavia la sua presenza storica e` imprescindibile per chi voglia rendersi conto per cosi` dire dall`interno di una carriera esemplare e sotto alcuni aspetti quasi tragica, dei problemi e delle tensioni che hanno caratterizzato la musica occidentale a cavallo tra ottocento e novecento. questo volume vuole anzitutto proporre una riflessione sul problema busoni nella sua totalita`, cercando di mettere a fuoco la sua figura e le sue opere in un quadro organico e il piu` possibile documentato. il lavoro si articola lungo cinque capitoli, ognuno dei quali esaurisce in se` un nodo particolare dell`attivita` di busoni, piu` un epilogo al quale spetta avviare un`interpretazione finale della sua personalita` nella musica del novecento. completano il volume un ampio apparato di appendici. .
quando nel 2016 fu annunciato il conferimento del nobel per la letteratura a bob dylan, sui media si accesero aspri dibattiti che arrivarono a interrogarsi sul significato della stessa parola "letteratura". richard f. thomas, professore di lettere classiche a harvard e animatore di un celebre seminario su bob dylan, ci offre in questo libro un punto di vista sorprendente sul problema, attraverso un viaggio nel mondo ideale del musicista e nella sua sterminata discografia. secondo thomas, dylan non solo porta avanti l`eredita` di woody guthrie, dei bluesman e della canzone di protesta (suo malgrado), ma detiene anche un posto di diritto nel pantheon dei grandi classici. per provarlo addita in maniera precisa e fittissima nel corpus dylaniano i principali temi ricorrenti, nonche` i grandi archi narrativi, portando alla luce numerose citazioni letterali di virgilio, omero, ovidio e altri poeti dell`antichita`, accuratamente celate nei testi di dylan, e insieme a loro i molti rimandi alla citta` di roma e alla sua storia che attraversano la biografia di dylan. dalle pagine di thomas scopriamo inoltre i molti rimandi che dylan fa nei suoi testi alla poesia inglese e americana contemporanea e non, e a numerosi romanzi piu` o meno famosi. il viaggio e` arricchito da un esame ravvicinato delle scalette dei concerti, nella cui evoluzione l`autore individua ulteriori significati nascosti. thomas ci mostra la forza e la ricchezza dei temi di cui, con la voracita` dei grandi classici, dylan dissemina i propri testi, il suo continuo desiderio di non essere ingabbiato nelle definizioni, la cura con cui nasconde le tracce delle appropriazioni letterarie e poetiche, la continua trasformazione del suo pensiero. con questa ricerca, nutrita di passione e profonda cultura, thomas getta degli spiragli di luce inaspettati sul mondo poetico e umano di una delle piu` grandi ed enigmatiche personalita` artistiche di ogni tempo.