theodor billroth, scienziato e musicologo, e johannes brahms si incontrarono a zurigo nel 1865. il carteggio che nacque da quell`incontro e` la storia dell`amicizia tra due personalita` unite da un legame profondo ma assai diverse tra di loro. nell`epistolario troviamo il resoconto delle memorabili serate musicali nel corso delle quali si realizzo`, privatamente, la prima esecuzione di alcuni dei maggiori capolavori brahmsiani. ma anche progetti e ricordi di viaggi in italia fatti insieme, la vita di tutti i giorni, le piccole e grandi incombenze. da parte di billroth, che ormai esercitava il mestiere di musicologo solo nelle lettere a brahms, c`e` un`analisi dettagliata delle opere dell`amico che trovo` in lui in critico attento e solidale.
lo sviluppo spiraliforme dell`evoluzione creativa di steve reich, i suoi ritorni ciclici a temi ed elementi costruttivi di riferimento che sanno continuamente rinnovarsi nell`uso di mezzi espressivi sempre nuovi, l`origine minimalista ormai lontana che pero si riconosce nella chiarezza metodologica che sostiene la sua opera, tutto viene alla luce nelle conversazioni tra enzo restagno e il compositore americano e nella piu completa raccolta dei suoi scritti mai apparsa. il saggio introduttivo del curatore indaga alle radici di quel grande movimento artistico e intellettuale di avanguardia americano degli ultimi cinquant`anni che ha permesso lo sviluppo di una intensa vita musicale, intrecciando poi fertili e suggestivi legami con la realta del vecchio continente. con un saggio di enzo restagno su "la svolta americana".
modest musorgskij e` oggi considerato il piu` grande operista russo di tutti i tempi. eppure alla sua scomparsa, avvenuta nel 1881 a s. pietroburgo, all`eta` di quarantadue anni, i suoi contemporanei lo ricordavano per una singola opera, boris godunov, e per un pugno di "eccentriche" composizioni per canto e pianoforte. la sua condizione era al limite dell`indigenza; non aveva rapporti istituzionali, ne` riconoscimenti accademici, ne` famiglia, e neppure una stabile dimora. fu solo attraverso il lavoro e la venerazione dei pochi amici fidati che le sue opere giunsero, in edizioni piu` o` meno rimaneggiate, all`inizio del ventesimo secolo, quando un`ondata di riscoperta ed entusiasmo internazionale riconobbe la forza e la bellezza della sua musica. in questa breve e densa biografia, caryl emerson indaga sulla tragica vita di musorgskij, sulla sua visione del mondo e sul suo itinerario artistico attraverso la filigrana dell`epistolario, delle memorie e delle testimonianze dirette.
"fisso e` il pensiero alle sorti d`italia: il fascismo mi pare gia` un passato, un ciclo chiuso e io non assaporo il piacere della vendetta, ma l`italia e` un presente doloroso". cosi` annotava croce nei suoi taccuini di lavoro il 27 luglio 1943 e, proprio con queste parole, riemerge dall`isolamento e da` avvio a una fase radicalmente nuova di impegno e partecipazione alla vita politica, dalla quale si era tenuto distante. i "taccuini" permettono di penetrare in un laboratorio in cui l`attivita` di studioso si accompagna a quella di politico militante: un politico lungimirante, concreto, impegnato a dialogare con le personalita` piu` rilevanti dell`epoca. ma permettono anche di ripercorrere anni cruciali della storia italiana attraverso una testimonianza diretta.
ecco il terzo volume della serie di atlanti letterari illustrati curati da anselmo roveda, che segue a ruota l`atlante salgariano e l`atlante dei luoghi immaginati. e dedicato a una delle penne piu` prolifiche e immaginifiche di sempre: jules verne. due secoli di appassionati lettori hanno seguito questo autore fino agli angoli piu` remoti del globo (anche sopra e nelle sue viscere, a dire il vero) e ancora oggi, a centocinquant`anni dalle prime pubblicazioni, la magia di quelle storie e` quanto mai viva. eta` di lettura: da 7 anni.