lo sviluppo spiraliforme dell`evoluzione creativa di steve reich, i suoi ritorni ciclici a temi ed elementi costruttivi di riferimento che sanno continuamente rinnovarsi nell`uso di mezzi espressivi sempre nuovi, l`origine minimalista ormai lontana che pero si riconosce nella chiarezza metodologica che sostiene la sua opera, tutto viene alla luce nelle conversazioni tra enzo restagno e il compositore americano e nella piu completa raccolta dei suoi scritti mai apparsa. il saggio introduttivo del curatore indaga alle radici di quel grande movimento artistico e intellettuale di avanguardia americano degli ultimi cinquant`anni che ha permesso lo sviluppo di una intensa vita musicale, intrecciando poi fertili e suggestivi legami con la realta del vecchio continente. con un saggio di enzo restagno su "la svolta americana".
la guerra al terrorismo non e` una guerra imperialista, ne` uno scontro di civilta`. e la necessaria guerra della liberta` al terrorismo fondamentalista, e` il proseguimento di quella lotta contro il totalitarismo che ha insanguinato l`europa e che non si e` mai conclusa. la guerra di oggi, secondo berman, non e` nulla di inedito: e` il proseguimento della seconda guerra mondiale, e` la battaglia tra le forze libertarie e i totalitarismi. l`islam e` solo l`arena in cui al momento questa guerra si combatte. l`autore descrive le correnti e i conflitti interni al radicalismo islamico e illumina i punti di contatto tra movimenti politici diversi, rivelando come l`estremismo islamico ricordi a tratti episodi ben noti della storia americana e europea.
graham greene ha ambientato in africa due dei suoi romanzi piu` noti, "il nocciolo della questione", del 1948, e "un caso bruciato", del 1961: aveva raccolto il materiale durante alcuni viaggi compiuti nel continente nero a partire dal 1934, e in particolare quelli in africa occidentale nel 1941 e nel congo belga devastato dalla lebbra nel gennaio 1959. in queste occasioni greene era solito tenere dei resoconti dettagliati: quaderni su cui annotava ritratti, fatti, riflessioni su colonie e colonialismo, perdizione e salvezza. quei diari, destinati in origine solo a un uso privato, consentono di scoprire come greene lavorava sulla propria scrittura, come dava forma a un racconto, come trovava gli spunti per la trama e i personaggi. ma gettano anche uno sguardo acuto sul mondo africano, sul suo fascino magico, visto con gli occhi di un autore che, proprio nella forma diaristica - piu` spontanea, meno elaborata, meno preoccupata di questioni formali -, sollecita il lettore a un rapporto complesso e continuamente stimolante.
ecco il terzo volume della serie di atlanti letterari illustrati curati da anselmo roveda, che segue a ruota l`atlante salgariano e l`atlante dei luoghi immaginati. e dedicato a una delle penne piu` prolifiche e immaginifiche di sempre: jules verne. due secoli di appassionati lettori hanno seguito questo autore fino agli angoli piu` remoti del globo (anche sopra e nelle sue viscere, a dire il vero) e ancora oggi, a centocinquant`anni dalle prime pubblicazioni, la magia di quelle storie e` quanto mai viva. eta` di lettura: da 7 anni.
poeta, mistico sufi, libero pensatore, propagatore e innovatore di una tradizione millenaria, rumi nacque nel 1207 a balkh, oggi in afghanistan, circondato dalla grande letteratura persiana e dalla magia dell`arabo coranico. ma era il tramonto di un`epoca, quella del califfato di baghdad, l`eta d`oro della cultura islamica, stroncata dall`invasione di gengis khan: e la sua violenza che per tutta la vita rumi rifugge, da quando, ragazzino, scappo da balkh con il padre. amato ancora oggi in tutto il mondo, per kader abdolah, cresciuto con le sue poesie, non e solo un mito, ma uno spirito affine: come lui esule, come lui emissario di una cultura cosi antica da sopravvivere ai capricci del potere sanguinario. come lui, ha trovato una nuova vita nell`esilio. lungo la via della seta, il giovane rumi conosce il mondo: tra madrase e bazar, visita baghdad, la mecca, aleppo, impara il greco di platone e il latino. finche, nella nuova casa in turchia, a konya, con moglie e figli, conosce l`amore: quello di shams di tabriz - il sole di tabriz, come dice il suo nome, rifugio da un`esistenza di rigide regole e ispirazione per indimenticabili poesie. amore, dolore, fuga, il senso della vita, la gioia della liberta e dell`istinto: tra persia e olanda, l`umanita e sempre in cerca di una verita che potra trovare solo in se stessa, ed esprimere solo con la letteratura. abdolah, cantastorie esule afflitto dalla nostalgia, racconta il viaggio di rumi come una fiaba delle mille e una notte, aggiungendo le sue personali versioni di oltre novanta poesie e molti racconti del grande mistico. e in questo modo diventa un ponte tra il medioevo persiano e l`europa contemporanea.