Copertina non disponibile per Muro Tra Di Noi  di Werbowski Tecia - libri
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varsavia, giugno 1959, ire`na si appresta a partecipare al ballo di fine anno per festeggiare i propri 18 anni. dalla francia giunge un pacco: un abito da sera. e` un regalo di zofia lass, una sorta di zia della quale ire`na ha un vago ricordo. ma sara` solo la prima sorpresa della giornata. quelli che aveva sempre creduto i suoi genitori rivelano a ire`na di averla adottata da una donna ebrea per salvarla dalla persecuzione. in un sacco di tela a lungo conservato trovera` tutta l`eredita` che la madre le aveva destinato: tra l`altro tre capsule di cianuro e il manoscritto di un libro "il muro tra di noi" da pubblicare nel caso la sua amica zofia lass, alla quale aveva affidato un`altra copia, non fosse riuscita a farlo. ma zofia l`aveva pubblicato a suo nome...

le economie dei paesi sviluppati devono affrontare problemi profondi e interconnessi: citta` inquinate, gravi diseguaglianze, marginalizzazione di larghe fasce di popolazione, crescita lenta, un disastroso cambiamento climatico. per affrontare questi problemi le politiche economiche devono cambiare radicalmente. il che vuol dire che dobbiamo capire fino in fondo come funziona il sistema capitalista contemporaneo. in questo libro, alcuni tra i massimi economisti a livello internazionale affrontano le questioni chiave dell`economia contemporanea - la politica fiscale e monetaria, il mercato finanziario, la diseguaglianza, le privatizzazioni, l`innovazione e il cambiamento climatico. con una convinzione: il capitalismo deve essere riformato e reinterpretato per evitare i fallimenti che tuttora abbiamo davanti agli occhi. "abbiamo un bisogno disperato di nuovi modi di pensare e concepire le politiche economiche: questo libro affronta i nostri preconcetti, sfida i nostri mostri sacri e offre finalmente idee nuove e provocatorie." (financial times)

la corrispondenza tra samona` e de carlo durante l`elaborazione del piano programma del centro storico di palermo, punteggiata da stralci dei principali documenti del piano, consente di affrontare alcuni temi, legati alla morfologia e all`iconologia nella progettazione dei centri storici, che caratterizzarono la ricerca di giuseppe samona`, in una sostanziale sintonia con giancarlo de carlo. le difficili condizioni nella elaborazione e nella gestione successiva del piano non hanno consentito di portare a compimento questo lavoro preparatorio; ma, grazie a questo materiale risulta un quadro ricco e complesso dell`esperienza che coinvolse in modo quasi esclusivo l`ultima fase della ricerca in architettura e urbanistica di giuseppe samona`.

il libro e` stato paragonato da umberto eco a un cucchiaio: un oggetto perfetto e non ulteriormente migliorabile. ma come si e` arrivati a questo risultato? federica formiga spiega quali siano gli elementi che identificano il prodotto librario e propone, in un percorso sistematico attraverso i secoli, le tappe del suo sviluppo e i suoi maggiori protagonisti. e tra quattrocento e cinquecento che si stabilizza un`accezione di libro come oggetto in grado di contenere testo in quantita` considerevoli, prodotto a costi relativamente bassi e capace di resistere nel tempo. il settecento e l`ottocento sono invece i secoli di svolta per gli autori, che iniziano a vivere del lavoro della propria penna, mentre gli editori si aprono alle nuove tecniche di stampa, che hanno lanciato il libro verso la modernita`, passando dalla censura e dai diritti editoriali. infine, agli e-book e` riservata l`ultima parte, in cui si cerca di capire quali, forse, nuovi scenari aspettano il libro.

il nazionalcapitalismo e capitalismo, anche spinto, ma incorniciato nel quadro della nazione e dell`interesse nazionale. non e un`idea nuova. e il terreno da cui sono nate le due guerre mondiali. perche le destre nazionaliste e illiberali vincono ovunque, dall`europa agli usa? non per caso, non per rabbia popolare, non per la crisi della sinistra. c`e una logica, un progetto, un nome: nazionalcapitalismo. una visione che conserva tutte le caratteristiche del capitalismo, ricollocandole nella cornice ideologica della nazione e dell`interesse nazionale, presidiati da un governo elettivo autoritario. il nazionalcapitalismo si contrappone alla globalizzazione dell`economia, della politica e della cultura che, dopo la caduta del muro di berlino, ha investito gran parte del mondo. contrariamente alle promesse, non tutti ne hanno beneficiato: ci sono stati i perdenti della globalizzazione. il messaggio per loro e semplice: voi siete perdenti non per colpa del capitalismo, ma della sua globalizzazione e di chi l`ha voluta. questa forma di capitalismo imbevuto di nazionalismo e autoritarismo non e un`idea nuova: e il brodo di coltura delle due guerre mondiali. oggi si ripresenta con nuove vesti, nuovi algoritmi, nuovi nemici da indicare, ma con la stessa visione. una menzogna precisa, efficace, pericolosa.

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