la bricolla e` "una sacca di iuta cucita grossolanamente, irrigidita dal cartone, con due bretelle per il trasporto, che puo` contenere fino a 35-40 kg di sigarette". bricolla e` anche il soprannome di piero vigano`, uno spallone che per fame, prende la via della montagna verso il confine svizzero. negli anni della guerra, dai piccoli paesi del luinese sdraiati sulla sponda del lago maggiore, attraversavano non solo contrabbandieri carichi di riso e farina da scambiare con cacao, sale, tabacco e caffe`, ma anche ladri, disertori ed ebrei. nel 1945 la guerra finisce, ma non si conclude la storia del bricolla, che vede nei soldi del contrabbando il modo piu` veloce per assicurarsi una nuova esistenza. ma a pochi mesi dall`addio alla vita di sfrosatore, succede un fatto che cambia per sempre la sua vita. il destino si presenta con un carico speciale e lo costringe a dare l`addio al futuro di barista. alla soglia dei settant`anni, piero rientra a mogliasca, nella casa ristrutturata dalla sua famiglia di origine e il passato da bricolla torna a mostrarsi nell`ufficio del sindaco. non e` solo la storia di un contrabbandiere, ma una vicenda umana intrisa di generosita` e amore.
dalla maesta` di cimabue a il grido di munch, dall`astronomo di vermeer alla primavera di botticelli, dall`ultima cena di leonardo alla danza di contadini di bruegel: federico zeri spiega in un pacato dialogo il significato, l`origine, l`influenza di trenta capolavori della pittura mondiale. il testo di zeri e` introdotto da una nota di emilio tadini.
c`era qualcosa che simenon cercava quasi ossessivamente, nei suoi viaggi. storie, atmosfere, personaggi lontani da lui, certo. ma non solo. e forse a meta` del suo giro del mondo, nel 1935, quel qualcosa - il segreto per passare dalla magnifica narrativa in bianco e nero dei primi anni a quella che sarebbe venuta dopo, in cui il colore avrebbe finito per prevalere - lo trovo` dove nemmeno lui avrebbe creduto: negli orizzonti perduti di quelli che ancora si chiamavano mari del sud. di cui questi testi, e queste fotografie, raccontano tutto l`incanto, e la malattia. con una nota di matteo codignola.