quasi trent`anni di silenzio, dopo l`abbandono delle scene avvenuto nel lontano 1978, un percorso artistico che si interseca con quello umano, dai primi successi a una crisi interiore che lo porta ad abbracciare la religione islamica. con "an other cup", l`album uscito due anni fa, cat stevens, ora ysuf islam, rappresenta prima di tutto un tentativo per stabilire un ponte tra islam e occidente. l`analisi della sua produzione discografica si fonde con una panoramica sugli anni di "silenzio" e di impegno umanitario. ci sono piccoli momenti epifanici da rintracciare in un grande messaggio di pace, e le sue canzoni invitano a riportarli in superficie.
quasi un testamento spirituale incompiuto di flaubert, quest`opera vede in un certo senso coincidere i due temi di santita` e stupidita`. i due amici protagonisti, due semplici e mediocri copisti, volonterosi e patetici nel loro far appello al sapere, nel loro libresco affrontare l`esperienza da deliziosi imbecilli, consentono a flaubert di colpire la cultura delle idee cui fanno riferimento con innocenza e disarmante fiducia. il loro ridicolo entusiasmo culturale, assurdo e patetico, ora donchisciottesco, ora rabelaisiano, implica l`accanimento dell`autore contro il fallimento di una concezione di cultura.
quando in montagna andrea viene travolto da un fiume di fango, nel tentativo di salvarsi non si aggrappa solo ai rami bassi degli alberi, ma anche, con la stessa forza, ai fili tesi dal ricordo di un`amicizia. tra conflitti e occasioni di meraviglia, tra realta` quotidiana e rivelazioni, quattro ragazzi intrecciano le loro vite con tutta l`energia della giovinezza. un ritratto commovente di quella stagione dell`anima che piu` d`ogni altra si imprime in ciascuno di noi e sceglie il nostro destino. anna, andrea, cora e valerio sono compagni di scuola. assieme studiano, si divertono, sperperano con allegria le giornate. il perno di queste esistenze - ancora brevi e gia` segnate da perdite e ferite - e` il negozio di un anziano rigattiere nei vicoli di torino, un luogo che diventa una specie di base, talvolta di rifugio. il tempo, pero`, non regge la richiesta di perfezione, di assoluto, che l`adolescenza pretende. il desiderio si insinua nel gruppo e lo logora. andrea, che rispetto agli altri percepisce ogni cosa con intensita` maggiore, a poco a poco si isola: a fargli mancare il fiato sono tanto la bellezza impetuosa del presente, quanto il senso di minaccia che arriva dal futuro. ma nel momento in cui si trovera` in pericolo i suoi amici, quegli amici unici che solo una certa eta` ti regala, saranno di nuovo con lui.