quasi trent`anni di silenzio, dopo l`abbandono delle scene avvenuto nel lontano 1978, un percorso artistico che si interseca con quello umano, dai primi successi a una crisi interiore che lo porta ad abbracciare la religione islamica. con "an other cup", l`album uscito due anni fa, cat stevens, ora ysuf islam, rappresenta prima di tutto un tentativo per stabilire un ponte tra islam e occidente. l`analisi della sua produzione discografica si fonde con una panoramica sugli anni di "silenzio" e di impegno umanitario. ci sono piccoli momenti epifanici da rintracciare in un grande messaggio di pace, e le sue canzoni invitano a riportarli in superficie.
steinar di hlidar vive in un mondo di miti e valori antichi nell`islanda di fine ottocento. umile contadino e artigiano della pietra, del legno e della poesia, strenuo custode degli ideali delle saghe, si rifiuta di vendere ai potenti del distretto un magnifico cavallo che i suoi due figli considerano magico e che dunque per lui non ha prezzo. una creatura tanto speciale puo` essere degna solo di un re, percio` il villico finisce per regalarla al suo sovrano, re cristiano di danimarca, insieme a uno scrigno dotato di una chiave nascosta in una poesia. ma la reazione della corte reale non puo` essere piu` deludente per steinar che, perso di colpo il suo mondo fiabesco, sembra trovare il paradiso in terra nelle parole di un predicatore mormone, e parte fiducioso alla scoperta dello utah. comincia cosi` la sua picaresca iniziazione alla nuova fede nella controversa comunita` poligama che popola il regno millenario di salt lake city, dall`altra parte del mondo, dove il contadino islandese comincia a costruire una vita migliore per la propria famiglia, mentre l`adorata figlia, rimasta sola in patria, cade vittima di soprusi e disgrazie di ogni sorta. e forse questo il deserto da attraversare per meritarsi la terra promessa?
bui, discendente dei colonizzatori di kjalarnes, e` un ragazzo poco promettente: ribelle e testardo, non vuole saperne di offrire sacrifici agli de`i e, quando e` messo al bando per empieta`, non solo da` fuoco al tempio pagano, ma continua a girare . la semplice frombola che porta legata in vita si rivela pero` un`arma terribile, e bui, grazie anche alle arti arcane della madre adottiva esja, riesce a sottrarsi alle ire dei signori locali e a fuggire in norvegia, dove per aver salva la vita lo aspetta una prova giudicata impossibile: dovra` introdursi nell`introvabile regno di dofri, sovrano dei giganti, e ottenere la sua preziosa scacchiera. stavolta ad aiutarlo e` la figlia di dofri, della quale si innamora. e dopo essersi separato da lei torna carico di onori e ricchezze in islanda, dove si stabilisce come signore della sua contrada di origine. ma qualche anno dopo il destino bussa alla porta: e` il figlio jokull, avuto dalla principessa dei giganti e venuto a reclamare la sua eredita`. esempio di tardomedievale, la storia di bui andri?sson tende a sfumare il passato storico della terra del ghiaccio nel leggendario e nel fantastico, intrecciando i temi classici della colonizzazione d`islanda, della faida e della tensione tra paganesimo e cristianesimo a quelli della `quest` eroica, della sfida impossibile e della lotta contro esseri soprannaturali. e le avventure del figlio di bui narrate nel suo seguito (racconto di jokull buason) virano piu` decisamente verso il fiabesco e l`esotico, tra terre selvagge di groenlandia, temibili orchesse e anelli magici, costruendo un altro pezzetto di quel lungo arco che congiunge la tradizione orale di cui le saghe si nutrirono al gusto del lettore moderno.
carl lumholtz e un trentenne di lillehammer senza prospettive laureato in teologia, ma e bravo a sparare agli animali e impagliarli, e ha qualche contatto con i musei. e per questo che parte per l`australia nel 1880, con l`intento di catturare e mandare in norvegia quanta piu fauna imbalsamata possibile. cosi inizia la sua carriera di esploratore, che lo rendera famoso in tutto il mondo e un eroe in patria, protagonista di una vita che "somiglia a un romanzo d`avventura per ragazzi": quattro anni in australia, quasi due decenni tra stati uniti e messico, due esplorazioni nel borneo. ma in viaggio lumholtz si scopre etnografo, pioniere dell`"osservazione partecipante", e nonostante il retaggio eurocentrico e i rudimenti da frenologo scrive libri preziosi sulle esperienze tra le popolazioni native: gli aborigeni del queensland, i raramuri e i wixarika del messico, i dayak del borneo. cosa resta oggi di quel mondo? morten str ksnes sovrappone il suo sguardo a quello dell`illustre concittadino e segue il suo viaggio. quelli che per lumholtz erano barbari da civilizzare, destinati a soccombere all`inesorabile avanzata della modernita occidentale, a un occhio contemporaneo appaiono come testimoni di culture uniche: depositari di un sapere inestimabile alle prese con i lasciti del colonialismo, da tempo in lotta con l`espropriazione dei territori ancestrali, il razzismo e il cambiamento climatico. facendosi strada nelle foreste piu fitte, partecipando a riti a base di peyote e schivando velenosi alberi australiani, str ksnes fa i conti e ammenda con un passato ingombrante e si misura con un esploratore dimenticato, uomo del suo tempo eppure precursore del futuro, in un reportage monumentale che omaggia l`ingegno umano e la sua capacita di comunione con la natura.
"ho scritto questo libro per l`europa. ho scostato il velo per mostrare l`islam come modo di vivere... un islam moderato, domestico, non quello radicale." e tornando all`iran delle sue radici che kader abdolah vuole farsi tramite tra culture, raccontando l`epopea di un`influente famiglia persiana i cui destini s`intrecciano alla storia del suo popolo, una saga che fa vivere dall`interno e capire le trasformazioni cruciali di un paese sempre al centro degli equilibri mondiali, negli anni che vanno dallo sbarco sulla luna alla fine della guerra con l`iraq, dal regime dello scia al post khomeini. al centro del romanzo c`e aga jan, ricco mercante e capo del bazar di senjan, nel cuore della persia, patriarca della casa della moschea, dimora secolare dove regna l`armonia delle antiche tradizioni e, all`ombra dei minareti, si annodano amori, matrimoni, sogni e preghiere come i fili dei tappeti. finche il vento della storia non irrompe e trascina con se i figli della moschea, rendendoli protagonisti degli eventi piu drammatici. se il nipote ghalghal diventera addirittura braccio destro di khomeini, nessuno si sottrae alle responsabilita del momento: chi lotta contro l`oppressione, chi ne e strumento, chi fa esplodere i cinema e chi con la sua videocamera registra i fatti che faranno il giro del mondo. solo il saggio e paziente aga jan, testimone del presente e custode del passato, rimane fedele alle sue radici e a una religiosita che offre un`immagine dell`islam ben diversa da quella trasmessa dai media occidentali, una fede profondamente umana.
per la giovane vigga "la sensazione di essere esclusa e come il respiro: banale, costante". la sua vita e fatta di isolamento, mezzi impieghi fallimentari, un amore andato in malora, nessuna aspirazione, nessuna ambizione. nemmeno il nuovo lavoro temporaneo nell`enorme, futuristico acquario della sua citta sembra accendere in lei uno sprazzo di interesse. se riesce a tirare avanti, e solo grazie a un unico legame significativo, l`amicizia totalizzante con maiken. e quando maiken le annuncia di aspettare un bambino, la paura dell`abbandono rischia di spezzare il fragile equilibrio del suo mondo. ma proprio mentre l`amica imbocca il percorso che la portera alla formazione di una famiglia tradizionale, vigga trova la sua sorprendente ancora di salvezza in una connessione interspecie, quella con rosa, un polpo. sara un animale, con la sua intelligenza aliena, decentralizzata, la sua natura solitaria e le sue ventose sul vetro dell`acquario in cerca di una via di fuga, a fare da specchio perfetto per una donna che si sente fuori posto tra gli esseri umani. e poco a poco questo strano legame, con i suoi momenti di gioia e le sue vicende dolorose, indichera a vigga nuove vie verso la comprensione di se e verso l`accettazione dell`alterita. nella stagione dell`acquario, anne cathrine bomann azzera la distanza cognitiva ed emozionale che puo separarci dagli altri animali e, in un romanzo intenso e tutto al femminile, ci racconta di un`amicizia come dovrebbe essere: un cambiamento di prospettiva, capace di suscitare nuovi interrogativi, etici, filosofici ed esistenziali.