marc gerald, che ha diretto la serie televisiva "america`s most wanted" ed e` stato editor per il magazine "true detective", ha raccolto in questo volume racconti di dashiell hammett, harlan ellison, jim thompson, erle stanley gardner, nunnally johnson, robert bloch, lionel white, harry whittington, day keene, lawrence treat, brett halliday.
il viaggio di mick brown inizia nei sobborghi di londra, fra singolari profezie, presunti miracoli e l`apparizione di un sedicente messia. l`interesse per l`intensita` della fede emersa da questi episodi porta l`autore sul percorso della spiritualita` indiana: a puttaparthi, sulle pendici dell`himalaya, incontra i febbrili seguaci di sai baba; a bangalore conosce un bodhisattva e discute della reincarnazione con il dalai lama. in viaggio fra pondicherry e madras, brown ricosturisce anche le vicende dei profeti della spiritualita` orientale in occidente.
un piccolo raffinato college nel vermont. cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. a loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. in pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d`amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. per nascondere il quale e` ora necessario commeterne un altro ancora piu` spietato...
"vero/e` che da un lato e`/l`ombra la prima a essere/stata fonte, per l`iridescenza."
ci sono stati, nell`infanzia di emmanuel carrere, momenti di memorabile beatitudine: quelli in cui, in occasione dei viaggi del padre, a lui e alle due sorelle minori era concesso di trasferirsi nella camera dei genitori. "marina, che era la piu piccola, dormiva nel lettone. nathalie e io portavamo i nostri materassi o semplicemente mettevamo dei cuscini intorno al letto. a questo rito mia madre aveva dato un nome: fare kolchoz. ci piaceva da morire fare kolchoz". i tre fratelli, ormai piu che adulti, ripeteranno quel rito nella camera di un hospice, raccogliendosi attorno alla madre per trascorrere con lei l`ultima notte della sua vita. sara proprio emmanuel a chiuderle gli occhi; e poco tempo dopo iniziera la stesura di questo libro. che e al tempo stesso il grande "romanzo familiare" in cui carrere, da quel formidabile narratore che e, ricostruisce la storia - perigliosa, tormentata, avvincente come una saga - delle due famiglie da cui discendeva sua madre, quella russa e quella georgiana; il racconto di come la povera, orgogliosa helene zourabichvili dal cognome impronunciabile sia diventata la piu influente storica francese dell`unione sovietica prima e della russia poi, fino a essere eletta segretaria perpetua dell`academie francaise; e una struggente dichiarazione d`amore per questa donna dura, autoritaria, avida di riconoscimenti accademici e mondani, ma anche coraggiosa, tenace, generosa, di cui il figlio non nasconde ombre e asprezze, rendendole l`omaggio piu esaltante che uno scrittore possa tributare alla propria madre: trasformarla in uno strepitoso personaggio romanzesco.
dai tempi del college, martin gilmour e ben fitzmaurice sono stati amici per la pelle, fratelli. o almeno fino a quel party per i quarant`anni di ben, che ha segnato un punto di non ritorno. da allora sono passati sette anni, anni in cui le differenze tra loro sono diventate abissi. martin ha sempre desiderato appartenere: alla buona societa, ai club giusti, al mondo di privilegi che lo ha sfiorato senza mai accoglierlo davvero. ben non l`ha mai desiderato, vi appartiene per nascita: ricco, vincente, lanciato in una carriera politica inarrestabile. un fatto tragico rimettera tutto in discussione: la sorella di ben viene trovata morta in circostanze poco chiare su una spiaggia di bali. al funerale, martin e ben, dopo il tempo del silenzio, si ritrovano uno di fronte all`altro. ma non sono i soli a dover guardare negli occhi i propri demoni. serena, la moglie di ben, e disgustata dall`infedelta del marito. cosima, la figlia adolescente, detesta tutto cio che i suoi genitori rappresentano. le tante figure che gravitano intorno al clan dei fitzmaurice, potente e inscalfibile solo in apparenza, si infilano con le loro pretese nelle crepe, fanno esplodere le contraddizioni. cio che resta sono le macerie di un mondo in cui nulla e sacro e nessuno si salva. elizabeth day riporta in scena gli amatissimi protagonisti de il party, in un romanzo raffinato e inquieto che si insinua dietro la facciata della high society britannica, rivelandone lo splendore e la ferocia.