e un lavoro denso, profondo, quello presentato da marco maran nella sua silloge "carmina sparsi", un lavoro che disvela fin dalle prime composizioni un percorso di scavo profondo, di ricerca che parte dalle fondamenta dell`essere, dalla cantina del palazzo ideale in cui l`autore abita. una ricerca profonda, certo, ma sapientemente orchestrata, diretta con mano ferma da outsider, da colui che non accetta di vestire i panni che la societa` gli impone, non segue i passi che altri hanno percorso prima di lui. se non per scelta. una poesia, quella di marco maran, non priva quindi anche di sperimentazioni, di un gusto dell`osare e del raccogliere la lezione dei giganti che ci hanno preceduto, classici che vivono quotidianamente nell`esperienza del vivere, che si fanno baluardo ma anche faro. "carmina sparsi" e` quindi in definitiva il segno di una ricerca, continua e mai interrotta, di poeticita`, di autenticita` nelle cose semplici, dei principi primi ed elementali di cui e` fatto il mondo.
allan karlsson compie cento anni e per l?occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte le autorita. allan, pero, e di un?altra idea. cosi decide, di punto in bianco, di darsela a gambe. con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige alla stazione degli autobus, per allontanarsi (anche se non sa ancora bene verso dove) e sfuggire alla terribile megera che dirige l?istituto. nell?attesa del primo pullman in partenza, allan si imbatte in un ceffo strano, giovane, biondo e fiducioso che l?attempato vecchietto non sia capace di colpi di testa. il giovane chiede ad allan, con una certa scortesia, di vigilare bene che nessuno si appropri della sua ingombrante valigia mentre si trova al bagno. mai avrebbe potuto immaginare, il biondo, quanto gli sarebbero costate la sua fiducia malriposta e quella necessita fisiologica. l?autobus per-non-si-sa-dove, infatti, sta partendo. allan non puo perderlo se vuole seminare la direttrice, che ha gia dato l?allarme, e cosi sale, naturalmente portando con se quella grossa, misteriosa valigia. ovviamente non sa ancora che quel biondino scialbo e un feroce criminale disposto a tutto pur di riprendersi la sua valigia. best seller mondiale venduto in oltre 130 paesi, il centenario che salto dalla finestra e scomparve e un romanzo tanto divertente quanto commovente, l?odissea di un vecchietto capace di incarnare i sogni di ognuno di noi e pronto a ogni cosa pur di non lasciarsi scappare un improvviso quanto pericoloso dono del destino.
sergio toppi (milano 1932-2012), e stato un illustratore ed un fumettista italiano. oggi e considerato uno dei piu grandi autori mai esistiti. "dalle sue tavole cosi incise e cosi bulinate, dalla ricchezza traboccante delle sue storie misteriose e tragiche ci viene costantemente il conforto che puo esistere un uomo cosi responsabile, cosi pronto a rispettare il suo impegno. come una religione. il suo lavoro tende alla perfezione, per semplice senso del dovere".