centodieci scrittori di generazioni diverse si confrontano con la musica afroamericana: centocinquanta splendide liriche in cui il jazz e` protagonista nelle forme e nei contenuti, nel corpo e nell`anima, nell`azione e nel pensiero. raccolti in unico volume i testi di poesia del jazz in italia, tra rarita` e inediti, offrono un ventaglio di coloriture, sentimenti, ebbrezze, immagini letterarie. il jazz interpretato da grandi artisti contemporanei di varia estrazione: non solo poeti, ma anche jazzmen, romanzieri, drammaturghi, attori, cantanti, giornalisti. il ricavato derivante dai diritti d`autore verra` interamente devoluto a favore di emergency.
nei racconti che compongono questo volume, rinvenuti tra le carte di fenoglio dopo la sua morte e rimasti a lungo inediti, scene e personaggi delle langhe sono colti con la vena del cronista disincantato ma partecipe del mondo di casa, tra asprezze e generosita`, miserie e grandezze. ma siccome e` di fenoglio che parliamo, le storie di famiglia, i matrimoni, l`ossessione per la "roba", le beghe e le risse lievitano ben presto, fino ad assumere le dimensioni di una ruvida epica paesana. forse perche` dietro a ognuna di queste vicende sta l`incessante sperimentazione dello scrittore: il linguaggio che utilizza accortamente le durezze del dialetto e le robuste metafore del parlare contadino, con il suo piglio svelto e concreto. o forse perche` fenoglio ha, come pochi, la straordinaria capacita` di consegnarci eventi e personaggi memorabili.
in una luminosa giornata di aprile, durante una passeggiata per le strade di parigi, il barone di lime`zy viene attirato dalla bellezza e dai magnifici occhi azzurri della giovane inglese constance bakefield. nell`inseguire la donna si imbatte pero` in un`altra figura bellissima da cui rimane immediatamente conquistato: "non si poteva distogliere lo sguardo dai grandi occhi verde giada, striati d`oro"... ed e` qui che comincia l`avventura, ma raoul (arse`ne lupin nel dramma sostenne la sua parte sotto questo nome) non avrebbe mai immaginato di trovarsi coinvolto in un caso intricatissimo. benche` la sua vita di grande avventuriero l`avesse abituato agli spettacoli peggiori, rimase confuso davanti a una realta` che non riusciva a concepire, e in qualche modo, ad afferrare. i fatti superavano la sua immaginazione. chi e` veramente la signorina dagli occhi verdi? pubblicato per la prima volta nel 1926 su "le journal", il volume prosegue la ripubblicazione delle avventure del piu` celebre ladro gentiluomo.
. (murakami haruki). pochi autori hanno saputo rappresentare, come akutagawa, lo spirito e la mentalita` del popolo giapponese. capace di fondere, nei suoi primi racconti, temi tradizionali e inquietudini moderniste, in seguito akutagawa si e` rivolto alla propria vita per trarne il materiale per testi struggenti e drammatici. da "rashomon" e "nel bosco" - da cui kurosawa avrebbe ricavato uno dei suoi film piu` celebri - fino a "vita di uno stolto" e "il registro dei morti", i racconti di akutagawa dipingono, con uno stile terso e dolente, un universo in cui l`uomo e` costantemente minacciato dalla poverta`, dalla follia, dall`avidita`, dalla morte, ma in cui, improvvise, possono balenare la bellezza e la speranza. il risultato e` un`opera complessa e sfumata la cui superficie smaltata e rilucente cela una sostanza amara, satirica, incredibilmente moderna.
richard tull e gwyn barry sono amici. hanno quarant`anni e, dopo gli studi insieme a oxford, sono diventati entrambi scrittori. gwyn e` uno scrittore di successo. richard un fallito. eppure era partito meglio dell`amico, aveva pubblicato un libro apprezzato dai critici ed era considerato una promessa. adesso campa di recensioni, costretto a sorbirsi monumentali biografie di poeti minori. richard odia gwyn, vive di invidia per il suo successo. non solo cerca vendetta, ma vuole elevare quella vendetta a forma d`arte. per farlo, non esita a cercare l`aiuto di gente qualificata incaricandola di agire su molti fronti, tra cui l`aggressione personale. sebbene , richard tull e` pero` forse un uomo troppo sensibile, incapace di resistere al peso dell`informazione, di quella massa di notizie che rende tutti spettatori irrequieti e invidiosi dei successi e dei fallimenti altrui.