dopo la condanna del terribile nogodar, il giudice mi-lo amministra in pace la citta` delle cinque stagioni. egli non sospetta che sua figlia, l`astuta loto-li, possegga da qualche tempo poteri magici che le sono conferiti da una perla viola, il terzo occhio. un bel giorno, un misterioso cavaliere senza volto consegna a loto-li una lettera del suo innamorato, ming-freccia-dei-due-spazi. loto-li e` incaricata di un`importante missione: impedire a kubilai, il gran khan di mongolia, di invadere la cina. con il fido amico yatagan e il grillo fou-fou, un nuovo compagno, la coraggiosa loto-li dovra` scovare e affrontare kubilai. basteranno i suoi poteri magici per salvare l`impero e svelare l`identita` del cavaliere senza volto?
jolanda aveva un sogno: aprire un`agenzia investigativa a bologna. alla sua jolanda marchegiani investigation, pero`, non si e` mai rivolto nessuno, mentre lo psicoanalista continuava prepotentemente a battere cassa. al secondo tentativo, l`agenzia l`occhio di sherlock - servizi low cost e un titolare maschio - si e` guadagnata una discreta clientela, e jolanda e` diventata un`autorita` in fatto di pedinamenti, mariti fedifraghi e gattini smarriti. trovare il prestanome e` stato facile, e la convenienza reciproca: il cugino johnny scrive romanzi rosa di successo firmandoli proprio con il nome di jolanda marchegiani. in una nebbiosa domenica pomeriggio di novembre, un nuovo incarico spezza la sua routine e la trascina in un paese della bassa, ad ascoltare una donna taciturna e la strana storia di un inquilino scomparso. intanto, a bologna, il caso di uno psichiatra ucciso da` filo da torcere al commissario tommaso pedroni - pessimi rapporti con la stampa, un clan di ispettori al seguito e una ex moglie da consolare. le indagini si complicano ulteriormente quando viene scoperto un altro omicidio avvenuto proprio nel luogo della scomparsa di giorgio facchini, inquilino e venditore di collant. semplice casualita` o coincidenze necessarie? grazie all`aiuto involontario dello psicanalista, alle soffiate di una talpa, alle fusa di ofelia e a una buona dose di intuito, jolanda si avvicinera` incredula allo scioglimento del mistero.
"spesso mi chiedono cosa abbia significato per me aver conosciuto gaber, o cosa mi manchi del signor g. e io non so cosa rispondere. perche` gaber per me era, come per tutti i figli e piu` che ogni altra cosa, mio papa`. il papa` bellissimo che mi accompagnava a scuola, la persona con cui ho giocato, dialogato, discusso, imparato a vivere. ho lavorato con lui, vero. ma anche in quel caso restava, soprattutto, mio padre. di lui mi manca tutto, e parlarne non e` facile. c`e` imbarazzo. pero` non posso fare a meno di battermi per la sua memoria, visto che ci ha lasciato un`eredita` sterminata di opere belle e attuali, di idee che impongono un esercizio permanente del pensiero. nulla di mio padre era facile. non era facile guardarlo, con quella sua espressione quasi impossibile da decifrare. non era facile ascoltarlo ne` capirlo. e non perche` facesse ricorso a un linguaggio inaccessibile: era un uomo piacevole e divertente. pero` confrontarsi con lui imponeva, impone, onesta` intellettuale; la scelta di preferirsi persona piuttosto che maschera. e non e` mai facile accettare chi ci mette di fronte alle nostre finzioni, trasformandosi in uno specchio capace di mostrare esattamente chi e come siamo dentro." (dalia gaber)
new valois (trasfigurazione di new orleans), anni trenta. un cronista allampanato in cerca di notizie familiarizza con i protagonisti di un infelice me`nage a trois: un pilota che sbarca il lunario con rischiose esibizioni acrobatiche; sua moglie, una donna-maschio che appena sfila la tuta da meccanico diffonde una incontenibile sensualita`; e l`amante, un paracadutista che condivide col pilota l`ambigua paternita` del figlio della coppia. lo scoop non tardera` ad arrivare, giacche` accettando di gareggiare su un vecchio trabiccolo "monoguscio" il pilota trovera` la morte nelle acque di un lago. "pilone" e` un romanzo composto di molti romanzi. e un fitto reportage sul mondo degli aerei, che unisce i piu` realistici dettagli materiali a una stilizzazione quasi metafisica del volo. e un omaggio al t.s. eliot degli "uomini vuoti", perche` ogni personaggio sembra un "cittadino del mondo delle ombre", spinto all`autodistruzione dalla propria addiction divorante - si tratti dell`alcol, dell`amore per il rischio, della compulsione sessuale. ed e` - ancora una volta - un`incessante interrogazione sul posto dell`uomo nella natura, una natura smagliante e inesplicabile, che si estende senza soluzione di continuita` tra il "lieve sibilante lamento delle conchiglie frantumate" e un ciclo di "fitte, fievoli stelle".
e giunto il giorno in cui gli ambasciatori delle terre del sole devono presentare i doni di nozze che il loro principe offre a re tsongor che gli da` in sposa la sua unica figlia. ma anziche` il corteo degli ambasciatori, un uomo solo si presenta e, in virtu` di un`antica promessa, reclama per se` la mano di samila. per non dover scegliere tra i due pretendenti, re tsongor si toglie la vita. dalla sua morte si scatena una guerra fratricida che sembra destinata a non aver mai fine e alla quale il re assiste dal suo palazzo funebre aspettando di raggiungere il regno delle ombre. un racconto quasi leggenda, trasporta il lettore in una terra ancestrale dove assistera` ad una guerra che ha la potenza arcaica del mito e della tragedia.
il conte roberto dora sposa, senza amore, una donna che con le sue ricchezze ridara` lustro al suo blasone. quando conoscera` il vero volto della moglie, arida e superba, cerchera` conforto nell`affetto di tea, una sartina che sapra` dargli un`ora di sogno. la vita li separera`, ma quando, anni dopo, lui si ribellera` alla pesante vita impostagli dalla moglie tornera` dal suo vero amore. la giovinezza e` ormai lontana, il passato non si puo` far rivivere, ma a roberto e a tea basteranno i ricordi e la felicita` raggiunta dai loro figli.
belfast, 1979. sean e` appena stato trasferito nel carcere di long kesh, dove si unira` ad altri prigionieri politici nella storica "protesta dei lenzuoli". sua madre kathleen e` molto orgogliosa di lui. john invece e` un soldato dell`esercito inglese ormai in congedo. protestante "ateo", dopo vent`anni di servizio s`innamora di una donna cattolica e va a vivere con lei. trova lavoro come secondino a long kesh, ma e` del tutto impreparato alla corruzione e alla brutalita` che vi regnano. kathleen si dividera` tra la vita familiare (altri tre figli e un marito alcolista) e il sostegno al primogenito in carcere, mentre john dovra` fare i conti con l`apparizione di un figlio diciottenne che non sapeva di avere. nel corso della trama, kathleen e john si incontrano e, parallelamente, dovranno affrontare situazioni dolorose e difficili: lei smettera` di condividere i duri metodi di lotta dell`ira in seguito alla scoperta che i suoi capi hanno deciso di lasciare morire dietro le sbarre i giovani che partecipano a uno sciopero della fame; quanto a john, si impegnera` ad abbattere il muro d`odio dei prigionieri.
lei e` mary. quando insieme a john abitava nel piccolo appartamento di new york faceva l`arredatrice. ora vive a riveredge, l`esclusivo quartiere residenziale sull`hudson, e fa la moglie. tutto sembra andare per il meglio fino alla mattina in cui lui manda in frantumi la caffettiera e la sveglia urlando e l`accusa di non fare niente. comincia cosi` questa travolgente commedia che mette in scena la crisi matrimoniale di una coppia newyorkese. quando insieme a mary abitava nel piccolo appartamento di new york sognava di diventare uno scrittore. ora vive a riveredge, l`esclusivo quartiere residenziale sull`hudson, e fa il pubblicitario. tutto sembra andare per il meglio fino alla mattina in cui la caffettiera va in frantumi e lei lo manda al diavolo rinfacciandogli tutte le sue debolezze... virginia rowans e` uno degli pseudonimi di edward everett tanner iii scrittore americano che ha pubblicato, complessivamente, sedici romanzi firmandoli con diversi pseudonimi, il piu` famoso dei quali e` patrick dennis.
nell`appartamento del centro di buenos aires, abitato da eveline, donna sola e anziana, piombano improvvisamente una bambina di otto anni, di nome aime`e, e sua madre hanako. madre e figlia sono accompagnate da un messaggio e da un vitalizio per il loro mantenimento, mandati dal fratello di eveline, il nonno della piccola aime`e partito per il mondo decenni prima. hanako e` giapponese; muta, per una meningite infantile, e` cultrice esperta dell`arte di comporre fiori, l`ikebana. nient`altro che questo riesce a sapere delle due donne, eveline, e nessuna notizia verra` piu` del fratello. passano molti anni, eveline e` morta, aime`e ha creato una solida attivita` di fioraia d`ikebana, ma, un giorno, da new orleans riceve una lettera...
le opere d`arte, che siano fatte di linee e di colori o che siano fatte d`inchiostro e di parole, devono produrre bellezza. di qui il titolo la grande bellezza dell`italiano, di qui l`organizzazione del libro in sale, come accade nelle mostre e nei musei. in ciascuna e` esposto il magnifico italiano di pietro bembo, ludovico ariosto e niccolo` machiavelli. ascoltando il suono delle loro parole, che echeggia da una parete all`altra, rincorrendo il ritmo dei loro versi, che scivola sul marmo dei pavimenti, ammirando la forma delle loro frasi, che adorna volte, colonne e soffitti, compiamo un atto d`amore per la nostra lingua. e lanciamo al tempo stesso un atto di accusa nei confronti di chi la sta progressivamente trasformando in una lingua violenta, rozza, insultante. in una parola: brutta.
il pensiero che anima e raccorda il tutto, qualsiasi sia la misura breve o lunga della versificazione, aforistica o narrativa, si riconosce nel nodo inscindibile delle immagini e delle parole. parole che vogliono essere "chiare" e non "ossidate".
il 3 ottobre del 1996 l`accademia di svezia comunica a wis?awa szymborska che le e` stato assegnato il premio nobel. da quel momento, lei cosi` schiva, e` costantemente sollecitata: arrivano lettere, telegrammi, manoscritti, richieste e proposte spesso del tutto incongrue. il telefono squilla anche di notte. si impone il supporto di un segretario. quando micha? rusinek, neolaureato ventiquattrenne, si presenta in casa sua, la trova sgomenta. racconta . le restera` accanto per piu` di quindici anni. in questo libro - basato su ricordi di prima mano - rusinek getta un fascio di luce su aspetti della grande poetessa rimasti finora in ombra: le sue a volte stravaganti passioni (per i limerick e per il kentucky fried chicken, per vermeer e per gli oggetti kitsch, per woody allen e per - e soprattutto per le sigarette); il suo bisogno di solitudine; il modo in cui nascevano le sue poesie () e quello in cui creava i suoi collage; i suoi (complessi) rapporti con l`altro grande premio nobel polacco, czes?aw mi?osz; i rituali della scrittura e quelli che precedevano qualunque spostamento. ma inanella anche decine di aneddoti esilaranti, di battute fulminanti e di osservazioni acuminate, in cui ritroviamo l` settecentesco, la sottile ironia e la capacita` di stupirsi di una delle poetesse piu` fervidamente amate dai lettori di tutto il mondo.
un romanzo maestoso, di straordinaria intensita`, che racconta la storia di sethe, indomabile donna di colore che, negli anni precedenti alla guerra civile americana, si ribella al proprio destino e fugge al nord, verso la liberta`. un percorso drammatico attraverso l`orrore della schiavitu`, la forza dell`amore materno e il peso di` un indicibile segreto. con un saggio di alessandro portelli.
molti luoghi del mondo sono macchine del tempo, quasi sempre rivolte al passato. poi ce ne sono alcuni - pochissimi - che portano direttamente, se non al futuro, a quello che del futuro riusciamo a immaginare. uno e` la california di michele masneri. non importa dove masneri si aggiri, ne` con chi parli: che ascolti un autista di uber descrivergli nei particolari la startup che lo rendera` miliardario, registri le lagnanze dei vicini di casa di mark zuckerberg, tormentati dalle sue perenni ristrutturazioni di interni, esplori quanto sopravvive dell`un tempo gioioso ecosistema gay, o si faccia spiegare molto bene da jonathan franzen dove il pianeta dovrebbe andare per salvarsi, quella che masneri scrive qui e` una lunga, movimentata, esilarante prova provata di quanto ci avesse visto lungo frank lloyd wright, quando sosteneva che tutto quanto sul pianeta non abbia un ancoraggio sufficientemente solido prima o poi comincera` a scivolare verso la california.
questo romanzo e` la storia dell`amore, lancinante e assoluto, di una figlia, marie, nata da uno stupro, per la madre, euge`nie detta ge`nie, che, ripudiata dalla famiglia e respinta dalla comunita` dopo che ha generato una bastarda, si e` murata nel silenzio e nella lontananza. una madre che sa dirle soltanto: , che raramente la abbraccia; una che tutti, in paese, bollano come matta e sfruttano facendola lavorare nei campi e nelle fattorie in cambio di un po` di frutta, di un pezzo di carne. ma l`amore di marie e` impavido, indefettibile - va oltre il tempo. con una scrittura di assoluto nitore, laconica e bruciante, a tratti intensamente lirica, cagnati ci racconta una vicenda in cui, sullo sfondo di una terra aspra e inclemente, si intrecciano brutalita` e tenerezza, strazio e rancore, lutto e incantamento, riuscendo a raggiungere un`essenzialita` trasognata che sembra dissolvere la tragicita` degli eventi.
altre esistenze, note a margine, mezze verita`, testimonianze, particolari in controsenso: queste, e altre ancora, le immagini con cui marco balzano prova a classificare le poesie che lo accompagnano da molti anni (non tutti i suoi lettori sapranno che ha esordito appunto come poeta nel 2007) e che trovano ora, con quelle piu` recenti e inedite, una definitiva sistemazione nelle nature umane che le raccolgono. poesia che prova a scalfire la crosta dell`apparenza, come ha osservato giampiero neri; tensione gnomica che attraversa le parole, secondo il giudizio di giancarlo pontiggia; testi che indagano e custodiscono qualche scintilla di senso, di dubbio, di verita`, e che si offrono al lettore come , capaci di illuminare antichi e nuovi inverni. la scrittura poetica nasce qui dal dettaglio concreto, materico: l`oggetto improvvisamente colto dallo sguardo e` interrogato dalla mente e dalla coscienza, e manifestato nel , quello delle parole, trasformandosi in un breve dispositivo ritmico che ne potenzia e moltiplica i significati, spiazza le aspettative, turba. la parola poetica, annotava balzano in le parole sono importanti (2019), : si offre al lettore e lo impegna a non essere soltanto . gli chiede di camminare , ricordando (con profumo dantesco) che (fabio pusterla).
tre giovani alla deriva, tre vite che non sanno bene che direzione prendere, stanno per sbarcare su una piccola e sperduta isola dell`arcipelago giapponese, l`isola di aburi. in particolare ry?suke langue in una profonda crisi esistenziale: senza fiducia in se stesso, vive alla giornata ancora incapace di riprendersi dalla morte del padre. dopo un tentativo di suicidio, decide di fare luce sui motivi che, anni prima, spinsero suo padre a togliersi la vita a sua volta. si trasferisce cosi sull`isola dove dovrebbe risiedere il miglior amico del padre, l`unico che puo` spiegargli i veri motivi di quel gesto. aburi e` una piccola isola un po` misteriosa, dalla natura rigogliosa e ancora selvatica, abitata da una piccola comunita` chiusa e scontrosa con i forestieri. ma e` anche famosa per le sue capre selvatiche. qui ry?suke scopre che il sogno del padre era proprio produrre il formaggio dal latte di questi animali cosi particolari: il figlio decide di portare a termine il progetto paterno ma il suo sogno si scontra con i tabu locali e suscita la rabbia degli abitanti dell`isola... dopo "le ricette della signora tokue", il nuovo romanzo di sukegawa e` una storia di maturazione dolce e profonda.
l`antologia palatina e` il deposito finale della grande lirica greca. adunata a piu` riprese tra i secoli dell`impero romano e il medioevo, comprende nei suoi sedici libri centinaia di autori e migliaia di epigrammi, sparsi in un arco di tempo che va dalla grecia arcaica ai cristiani e all`impero bizantino, ed ha nell`eta` ellenistica il suo momento di maggior forza.