presentando, nel 1973, la silloge di racconti "il mare colore del vino", leonardo sciascia ne rivendicava, oltre che la necessita`, la profonda coesione interna. una coesione, possiamo oggi precisare, ottenuta a prezzo di esclusioni molto piu` drastiche e dolorose di quanto sciascia non lasciasse trapelare. bastera` leggere in questo volume, tra i quindici racconti lasciati allora cadere, la storia di calcedonio fiumara ("il lascito"), che, trasformatosi da zolfataro in ricco e rapace possidente, vive solo come un cane, senz`altro amore se non quello per la sua pura e intoccabile ricchezza: e finira` per lasciarla, anziche` ai detestati nipoti, a un manicomio, dove nessuno potra` trarne godimento o sollievo. o "una commedia siciliana", che dietro una vicenda in apparenza rocambolesca e a lieto fine, lascia trasparire la faccia terribile e cupa di un paese "circonfuso di limoni e mare". a completare il panorama della produzione dispersa di sciascia, il lettore trovera` qui un nucleo di mirabili prose e "cronachette": come "i tedeschi in sicilia", dove e` ricostruito l`eccidio che nell`agosto del 1943 un reparto tedesco in ritirata compi` a castiglione di sicilia: eccidio rimasto impunito, giacche` in italia "quel che accade in sicilia e` cosa d`altro pianeta".
i grandi libri per l`infanzia non hanno nessuna lezione da dare ai bambini. attorno a questa consapevolezza ruota l`esplorazione condotta in queste pagine. frutto di una ricerca ventennale, il saggio di giorgia grilli ribalta stereotipi e luoghi comuni, per portare alla luce la linfa di cui si nutrono quei libri per bambini che possono realmente dirsi letteratura. e un rovesciamento di prospettiva quello che qui si propone, un cambio di postura: e` l`infanzia - soglia di accesso a quanto di piu` profondo esista nell`umano - che ha qualcosa da dire, da far trapelare. la grande letteratura per l`infanzia e` proprio quella che aguzza lo sguardo, rende piu` ricettivi, si sforza di avvicinarsi a una dimensione che ci e` estranea. . in essi scorgiamo l`infanzia stessa del genere umano, e la sua prossimita` a quanto c`e` di arcano nell`esistenza, nella natura, nel ciclo della vita e della morte.
Recorded in September and October of 1982 at Different Fur Recording, San Francisco, CA
Track A1: Inspired by friends and places of Miles City, Montana.
Track A2: An Appalachian carol of the late Eighteen Hundreds. Collected by the eminent folklorist John Jacob Niles.
Track A3: Inspired by an arrangement by guitarist David Qualey.
Track A4: Inspired by Vince Guaraldi.
Track A5: A Nineteenth Century Ukrainian carol.
Track A6.3: Minstrels was inspired by St. Basil's Hymn, a traditional Greek Children's New Year's carol based upon a rendition by Malcolm Dalglish, from his album Thunderhead, on Flying Fish Records.
Track B1: Composed circa 1699, the Kanon was originally an organ piece.
Track B2: An Eighteenth Century English carol based upon an earlier French carol.
Track B3: Composed in 1951 by Jazz trumpeter Alfred S. Burt (1921 - 1954). Some Children See Him was one of fifteen carols written as gifts for friends. The piece was originally a song with lyrics by Wilha Hutson expressing the unconditional love present within children.
Tracks A1, A4, A6.2, B4: Published by Windham Hill Music BMI.
Track B3: Published by Hollis Music Inc. BMI.
Tracks A2, A3, A5, A6.1, A6.3 to B2, B4: All other compositions are traditional and in the public domain.
© ? Windham Hill Records 1982