all`inizio c`e` un manoscritto. anzi, un frammento di manoscritto: "una reliquia mutilata, un pezzettino di testo sacro scritto in una lingua ignota su un rotolo di seta" risalente al ii o al iii secolo d.c. quel rotolo misterioso, un imperatore dell`xi secolo ha invano cercato di decifrarlo, e per esserci (forse) riuscito il suo poeta di corte e` stato assassinato. quasi mille anni dopo, l`ultimo imperatore della ghia, puyi, ne e` stato ossessionato al punto da uscire di senno, e durante il volo che lo portava in giappone ha lacerato con i denti e ne ha gettato una parte dall`aereo. il frammento disperso e` finito, per vie misteriose, nelle mani di zai lan, il legittimo erede al trono esiliato in manciuria dalla crudele imperatrice gixi. ma questo, appunto, e` solo l`inizio: perche` la nipote di zai lan sposera` un sinologo francese, che finira` in un campo di lavoro, e il figlio del sinologo francese studiera` la lingua del rotolo, e si innamorera` a sua volta di una giovane sinologa francese, la quale rimarra` anche lei impiglita nel groviglio di vicende che hanno al centro l`enigmatico frammento.
"oceano mare" racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. come il professore bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di se`, sospesi sul bordo dell`oceano, col destino segnato dal mare. e sul mare si affaccia anche la locanda almayer, dove le tante storie confluiscono. usando il mare come metafora esistenziale, baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici.