se si dovesse dire in cosa e in quali luoghi si cristallizzo` l`ideale della piu` oziosa, spregiudicata, esigente civilta` europea fra seicento e settecento, si potrebbe rispondere: in alcuni salotti di parigi, dove si celebravano i riti, insieme esoterici e trasparenti, della conversazione. via via allontanata, per volonta` del sovrano, dall`uso della forza come dal potere politico piu` incisivo, l`aristocrazia spese le sue ultime, dispettose energie nell`elaborare un modo di vivere che pretendeva di raggiungere un traguardo di perfezione a partire dal quale tutto il passato apparisse grezzo e goffo. con l`ausilio di alcuni geni della socievolezza si creo` cosi` una corrente impetuosa che attraverso` due secoli e investi` vastissimi territori.
una giovane donna tanto bella quanto casta, marta ajala, viene ingiustamente accusata di infedelta` dal marito e ripudiata. inappellabilmente considerata una fedifraga, tutti la evitano. iniziano cosi` le sue peripezie, in una ineluttabile concatenazione di eventi che condurra` la protagonista, attraverso un rocambolesco riscatto, a un finale nel quale la realta` iniziale paradossalmente si ricompone. primo romanzo di pirandello, meditato fin dal 1893 e qui presentato nella stesura definitiva del 1927, "l`esclusa" parte da una situazione tipicamente verista per svelare alla fine, attraverso i meccanismi dell`umorismo, il destino dell`essere umano, inchiodato tra gli enigmi e gli istinti vitali dell`anima da un lato e le costrizioni, le maschere della vita sociale dall`altro, in balia dei capricci della sorte.