la pruriginosa curiosita` della belle e`poque verso i suoni "africani" di new orleans; lo smoderato entusiasmo di molti poeti futuristi verso il selvaggio hot jazz; la becera censura del regime fascista alle cacofonie dei negri ("musica degenerata" per eccellenza); lo swing clandestino quale rivalsa libertaria negli anni del secondo conflitto mondiale; il mito dell`america fra modernisti e tradizionalisti nell`immediato dopoguerra; l`inizio di una via autoctona al jazz italiano durante la ricostruzione e il miracolo economico; il boom del 1960 come spartiacque fra un "prima" e un "dopo" di una musica comunque nuova e autentica, cosi` come la raccontano anche tre nuove interviste inedite ad altrettanti protagonisti della musica di allora (e di oggi): lino patruno, franco cerri, giorgio gaslini. un libro che ha pure forti legami con altre storie: quella della canzone, della musica colta, del costume sociale, delle avanguardie artistiche, delle idee politiche. la storia di un`italia che dal 1900 al 1960 vive tanti passaggi epocali anche mediante i gruppi, le orchestre, i solisti, le jam session, gli hot club, le audizioni dei microsolco a 78 giri.
"fisso e` il pensiero alle sorti d`italia: il fascismo mi pare gia` un passato, un ciclo chiuso e io non assaporo il piacere della vendetta, ma l`italia e` un presente doloroso". cosi` annotava croce nei suoi taccuini di lavoro il 27 luglio 1943 e, proprio con queste parole, riemerge dall`isolamento e da` avvio a una fase radicalmente nuova di impegno e partecipazione alla vita politica, dalla quale si era tenuto distante. i "taccuini" permettono di penetrare in un laboratorio in cui l`attivita` di studioso si accompagna a quella di politico militante: un politico lungimirante, concreto, impegnato a dialogare con le personalita` piu` rilevanti dell`epoca. ma permettono anche di ripercorrere anni cruciali della storia italiana attraverso una testimonianza diretta.
in questo libro salamov ripercorre l`epoca della sua infanzia e formazione a vologda, citta` del nord nivea e cupoliforme, densa di significati sovrapposti nella storia russa - primo fra tutti quello di essere stata citta`-simbolo dei confinati politici sotto gli zar. con naturalezza, cercando di mantenere sempre la "percezione giovanile degli eventi" e oscillando nel tempo come seguisse il "mugghiante dondolio dello sciamano" (e di ascendenze sciamaniche era la sua famiglia), salamov e` riuscito a mescolare la corrente della sua vita al turbinoso flusso dela storia russa, senza mai distaccarsi dal tono fondamentale della sua opera.
i racconti di maria chiappelli compongono un ritratto familiare, un romanzo a puntate su una giovane madre degli anni venti: la donna e i suoi bambini, spesso la donna e suo marito, per una volta la donna e un giovane amato. ed e` la donna a raccontare la propria esistenza in un mondo di ragazzi e uomini dove, come scrive ginevra bompiani, "essere uomo significa essere fragile e mortale; essere donna, portarne il timore, la sofferenza". e` la donna a raccontare di un bimbo fragile e ipersensibile, solcato da emozioni che nessuno come la madre sa interpretare; di un altro figlio, sano e sereno, che all`improvviso muore; di un amore infantile che la madre patisce insieme al suo bimbo e di un amore adolescente che la madre rifiuta proprio in nome del suo bambino.
ci sono scrittrici che hanno fatto delle storie la propria vita, trasformando la propria vita in una storia irripetibile. dacia maraini e` una di queste. davanti all`inconfondibile azzurro dei suoi occhi ha sfilato una folla di personaggi straordinari, che tra le pagine di questo romanzo prendono corpo e voce per farsi fotografia mobile di un`italia che non c`e` piu`. lo sguardo intimo e acuto di concita de gregorio fa emergere dallo sfondo, come istantanee senza tempo, le figure di fosco e topazia, genitori ribelli e coraggiosi, gli amici intellettuali e artisti, da pasolini a maria callas fino a visconti, e poi moravia e le passioni che hanno abitato l`esistenza di dacia: il femminismo, il teatro, i viaggi. e la scrittura, infine, sempre e solo la scrittura, compagna fedele e termometro di una vita che solo come romanzo poteva essere raccontata. intrecciando e mettendo a nudo i ricordi con il pudore e il coraggio del vero scrittore. concita de gregorio ci conduce per mano nelle luminose stanze della memoria di una delle autrici piu` amate dei nostri giorni. dove l`eccezionalita` diventa la regola e il mondo la nostra liberta`.
si tratta della nuova edizione economica di un repertorio generale. oltre 5000 voci ordinate alfabeticamente comprendono gran parte delle informazioni su danza e balletto dal cinquecento a oggi: termini tecnici, storia della danza, trame di balletti celebri e meno celebri, schede biografiche di danzatori, scuole di danza e compagnie compongono un mosaico di rimandi e corrispondenze.