il libro raduna scritti apparsi in varie sedi fra il 1934 e il 1952. borges e` riuscito a dire cose nuove su autori talora celeberrimi, talora trascurati. si tratti di cervantes o di kafka, di wilde o di chesterton, di hume o di berkeley, di bloy o di schopenauer, di beckford o di coleridge, tutti gli autori qui trattati sembrano diventare, senza alcuna forzatura, anelli di una catena anonima e infinita, dove, occultato, il lettore incontrera` anche l`anello che corrisponde a borges stesso.
camerette di adolescenti, con i loro rispettivi abitanti. quattro metri per quattro, due per tre. spazi in cui non puo` entrare nessuno, piccole isole per essere finalmente se stessi. dentro le camerette il pensiero viaggia e immagina: amori impossibili, amori sfigati che non vanno per il verso giusto, idoli pop, che cosa voglio, che cosa non voglio, la telefonata che non arriva, la volta che abbiamo riso fino a non poterne piu`. 50 polaroid di teenagers in camera loro, 50 storie raccolte al volo. al di la` delle teorie sociologiche, dei dati statistici, delle inchieste del marketing che brancolano nel buio, i ragazzi parlano guardando negli occhi i lettori. con alle spalle il paesaggio piu` familiare e piu` straniero che si possa immaginare: la loro camera.
due ragazze si incontrano durante un viaggio in treno. tabbi, privilegiata e caotica, ha come meta un esclusivo centro di riabilitazione in svizzera, dopo mesi trascorsi tra feste e vita sfrenata. ruby, che non potrebbe essere piu diversa, viaggia con pochi spiccioli e sta fuggendo da qualcosa o da qualcuno. li, su quel treno che attraversa l`europa, le due ragazze decidono di scambiarsi i documenti e le loro rispettive vite. solo per un breve periodo, ovviamente. ma poi una delle due scompare... ed e solo l`inizio di un incubo.