per vico il fulmine e il susseguente tuono agiscono come catalizzatori del pensiero umano: l`evento terrificante induce i "bestioni" ad alzar gli occhi al cielo, ad ingraziarsi la ignota creatura irata ma, sostanzialmente, a cominciare ad emettere ipotesi sul loro destino, quaggiu`. per walt disney il fulmine e` un delizioso giocattolo igneo lanciato, in un giorno estivo, a sconquassare una festa di centauri azzurri e far correre a gambe levate un bacco perfettamente ebbro. per il composto e compassionevole pittore sablet il fulmine che si articola in segmenti rettilinei dietro la piramide cestia e` un attrezzo scenico razionalizzante e classicamente funebre. per turner quello che si abbatte con fragore abbacinato entro il cerchio magico di stonehenge e` un chiaro segno della tragica instabilita` della storia umana. per hokusai il fulmine che si snoda dietro le spalle indifferenti del signor fuji e` un drago millenario e sostanzialmente benevolo. per paolo uccello e` un fuso di fuoco che si infila dentro un albero incenerendolo assieme al punto di fuga. per, per, per... questo "scherzo fulmineo" altro non e`, e non pretende di essere che uno "scherzo" appunto. una serie di partite a scacchi, non tutte vinte, con questa luce istantanea, elettrica o solforosa, apportatrice di morte o solo di un delizioso senso di protezione se goduto al sicuro, nel proprio letto: in attesa del prossimo scroscio di pioggia contro i vetri della finestra. e del tuono che non si fara` attendere troppo a lungo.
nato nel 1906 a sud di dublino, samuel beckett e` stato probabilmente l`ultimo grande scrittore modernista. molti lo ricordano come l`artista brillante che rifuggiva notorieta` e fotografi, ma per la poetessa anne atik e per suo marito, il famoso pittore avigdor arikha, non era altro che "sam", il loro intimo amico. per oltre quarant`anni, la atik e arikha ne hanno condiviso la compagnia, incontrandolo piu` volte a settimana, bevendo fino a tarda notte nei caffe` parigini, cenando a casa, andando insieme a concerti e vernissages. scrive la atik: "dopo quindici anni di memorabili conversazioni con beckett, mi sono resa conto che non potevo piu` affidarmi alla memoria. l`indimenticabile stava diventando l`irrecuperabile". nel 1970 la atik inizio` a buttar giu` qualche appunto. "com`era" e` il risultato finale. attraverso le sue parole scopriamo i dettagli dell`abbigliamento di beckett, il suo amore per gli scacchi e il biliardo, e le sue passioni piu` grandi, l`arte e la musica. lettore onnivoro in svariate lingue, beckett spesso recitava poesie e brani di letteratura a memoria, parlava degli scrittori che lo avevano influenzato e degli autori suoi contemporanei. yeats, keats, dante, la duras, shakespeare e milton sono tutti citati in queste pagine, insieme a una miriade di personaggi che formavano la sua cerchia piu` stretta.
"l`onorevole", quasi un morality play, percorre in tre atti folgoranti, sanciti da una chiusa beffarda dove pirandello sembra incontrare brecht, la vicenda di un modesto professore di liceo benedetto (e moralmente dannato) da una repentina elezione al parlamento e poi da una lunga carriera politica fatta di meschinita` e menzogne, intrighi e compromessi, cedimenti e tradimenti pubblici e privati. "l`onorevole" (1965) e la "recitazione della controversia liparitana dedicata ad a. d." (1969) sono testi originali scritti appositamente per il teatro. solo in apparenza diverso il caso dei "mafiosi" (1965), radicale rifacimento della commedia dialettale di giuseppe rizzotto e gaspare mosca "i mafiusi di la vicaria" (1862), apologia della mafia stravolta consapevolmente.
il libro, antecedente a questo, intitolato gloria sui campi, riproduce il diario di un ragazzo, michele gaudino, che ebbe la ventura di poter seguire da vicino tutte le vicende della guerra del 1859 combattutasi fra i piemontesi e i francesi da una parte e gli austriaci dall?altra, per la unificazione dell?italia e la sua liberazione dallo straniero. in seguito alla pubblicazione della gloria sui campi, gli eredi di michele gaudino fecero delle ricerche e riuscirono a scoprire altri frammenti di diario dal quale risulta che l?eroico ragazzo - morto poi sul campo di battaglia di custoza nel 1866 - prese anche parte all?impresa dei mille, con garibaldi, nel 1860; e tale diario formera materia di questo libro, venendo cosi ad aggiungersi alle documentazioni gia note della leggendaria impresa.
con piu` di 70 prose - e una storia - pamuk mette in scena nelle pagine di questo libro un singolare autoritratto intellettuale costruito con sequenze di frammenti autobiografici, pensieri e "momenti d`essere". al centro mette la sua citta` e la sua attivita` preferita (oltre a quella quasi compulsiva di leggere e scrivere): "guardare fuori dalla finestra", perche` le finestre di istanbul contengono tutte le storie della citta` - un gesto che da` il titolo al racconto che chiude il volume. lo scrittore turco riunisce in un continuum narrativo situazioni, idee e immagini che quasi inspiegabilmente non sono mai confluite nei suoi romanzi.
colto e citazionistico, ma immediato alla lettura, autobiografico e "vero" nei contenuti. romantico e sentimentale nella tonalita` di fondo, ma attraversato da un`ironia che si incastona negli snodi strutturali del libro, oltre che nelle sue pieghe piu` visibili. testimonianza di un`ossessione privata, ma anche lucida analisi dei mostri che possono dominare la mente dell`uomo.
la madre di tzippy goldman ha progettato il matrimonio della figlia prima ancora che nascesse. ma tzippy, considerata gia` zitella a ventidue anni, ha altri programmi. non vede l`ora di fare nuove esperienze e rifugge le prospettive soffocanti dei moniti religiosi e dei convenevoli romantici. il suo futuro marito, bryan miller, vive con la famiglia in una comunita` ebraica del new jersey. come tutti gli ebrei ortodossi del mondo trascorrono i sabati nelle sinagoghe e la domenica vanno con i figli al campionato di baseball. ma bryan e` stanco di questi compromessi, lui crede con convinzione e anela a un conforto divino. il corteggiamento tra i due ragazzi rappresenta il momento di incontro e scontro tra antico e moderno.
il disturbo o i disturbi etichettati come `schizofrenia` hanno storicamente posto molte domande e lanciato numerose sfide. e possibile dare un senso alle varie, spesso fantastiche, convinzioni dei pazienti? esiste qualche principio da applicare a tutti i pazienti? e possibile trattarli con la psicoterapia? qual e` la relazione tra le scoperte organiche e il quadro clinico? il testo, da considerare lo studio piu` completo sul modello cognitivo della schizofrenia e sul suo trattamento, cerca di rispondere a queste domande, nella convinzione che la discussione diretta dei deliri e delle allucinazioni non porti a un peggioramento dei sintomi ma, al contrario, possa dare ai pazienti un senso di sollievo nel constatare che qualcuno li ascolta e cerca di dare un significato alle loro esperienze confuse e angoscianti. il libro riassume lo stato attuale di conoscenza sulla schizofrenia, passando in rassegna i dati disponibili sul trattamento ed esaminando la complessa neurobiologia del disturbo. scava poi nelle origini, nello sviluppo e nel mantenimento delle quattro aree sintomatologiche principali: deliri, allucinazioni, sintomi negativi e disturbo formale del pensiero. di estremo interesse per i professionisti del settore grazie a un approfondito aggiornamento delle rassegne e alla maturita` della riflessione, questo studio si rivolge anche ai non addetti ai lavori, per l`ampiezza degli argomenti trattati e per l`accessibilita` del linguaggio.
londra 1940. mentre nel cielo incrociano gli aerei tedeschi, il dottor haggard riceve la visita di james vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: "credo che lei conoscesse mia madre". strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, haggard intraprende una lunga, tormentosa confessione, raccontando per la prima volta la vicenda che tre anni prima ha distrutto la sua vita.
il mio nome e` karl marx... cosa ci faccio sotto questo lenzuolo? e una lunga storia, la storia della lotta di classe. una storia triste, ma alla quale cercheremo insieme di dare un lieto fine, una conclusione felice, perche` a cosa serve inventare finali se non sono felici? eta` di lettura: da 9 anni.
la camera di san paolo, affrescata da correggio fra il 1518 e il 1520, sali` alla ribalta della critica solo nel settecento, grazie a raphael mengs. da allora e` stata studiata dai piu` grandi critici e storici dell`arte, da longhi a panofsky: vengono qui raccolti tutti gli scritti dedicati alla celebre opera, offrendo una ricca e interessante interpretazione del ciclo. francesco barocelli, professore dell`universita` di parma e direttore della pinacoteca stuard della citta` emiliana, offre una lettura puntuale e accurata del ciclo di affreschi. echi araldici e rievocazioni mitologiche si fondono nella piu` leggiadra eleganza. la volta della cupola e` fittamente coperta da un pergolato di foglie e festoni di frutta scandito in sedici spicchi; gruppi di putti, armati di attrezzature venatorie, sono intenti a un gioco divertito con alcuni cani, evidente omaggio alla caccia e a diana, cui il ciclo e` dedicato.
duca lamberti era un medico prima di finire in carcere per essersi spinto troppo in la` nell`alleviare le sofferenze di una sua paziente. forse e` un uomo giusto, certamente sa frequentare con un certo talento i lati oscuri dell`esistenza. questa qualita` lo rende apprezzato quando si tratta di incarichi molto particolari, come aiutare una giovane apparentemente sprovveduta che non vuole deludere il suo futuro sposo. ma lamberti ha un intuito speciale per scoprire quando le persone mentono, e in questa vicenda troppe cose puzzano di bruciato. una coppia annegata in macchina nel naviglio fuori milano, in un modo che ricorda un omicidio accaduto diversi anni prima. una valigia misteriosa che porta a un ristorante di provincia dove il piatto forte del menu` non va molto d`accordo con la legge. una storia di spie e tradimenti che riapre le ferite della seconda guerra mondiale. in un`italia dove tutto e` possibile ma non ci si puo` fidare di nessuno, che guarda incantata la televisione mentre il crimine allunga le mani sottobanco, la polizia ha di nuovo bisogno di duca lamberti.
una giovane donna scopre la passione e il dolore della vita. la protagonista e narratrice sta per sposarsi con quello che definisce un "ragazzo-uomo", molto intento a farefarefare, che non le parla quasi mai, costringendola ad "ascoltare" il muro del bagno, da cui arrivano le note di un giovane violoncellista. finche` nella sua vita non irrompe il "signore bianco" che la travolge con il suo carisma. ma arrivare troppo vicino all`ideale puo` essere fatale. al romanzo viene affiancato alla fine di settembre 2005 uno spettacolo teatrale, il cui copione e` composto da parti del romanzo e da canzoni scritte dall`autrice.