tre storie di frontiera tra le molte che ogni giorno hanno luogo nelle nostre citta`: l`autorganizzazione della sopravvivenza in edifici abbandonati delle comunita` immigrate; la spontaneita` sociale e la mescolanza culturale di un mercato di strada informale; l`appassionata battaglia di un gruppo di anziani a difesa di un ritaglio di terreno trasformato in orto. spazi trascurati e anonimi ridefiniti da soggetti collettivi attraverso una sospensione della "norma" che garantisce una nuova fruibilita` dello spazio. il viaggio in questi tre mondi offre lo spunto per una riflessione sul significato di questo tipo di comportamneti urbani. l`autore vive a milano e partecipa all`esperienza collettiva della cascina autogestita torchiera senzacqua.
il libro che l`autrice propone con la collaborazione di suo padre michel, il piu` noto storico francese della pirateria, e` un me`lange di arte culinaria e storia, in cui le ricette si alternano alla narrazione in un`armonica composizione di sapori e vicende. un centinaio di ricette e altrettanti aneddoti ci fanno rivivere insieme le gesta della filibusta caraibica e la sua misconosciuta epopea "gourmande". i "fratelli della costa", infatti, oltre che pirateggiare amavano anche bere e mangiare. molto e bene. creatori di una cucina creola, essi portarono ai piu` alti livelli l`arte delle spezie, "inventarono" la grigliata, scoprirono un gran numero di cocktail. e furono precursori di una cucina multiculturale che oggi si chiama moderna.
costa d`avorio, africa occidentale. bruce medway, inglese dallo spirito nomade, e` uno che di mestiere "risolve problemi" per gli affaristi della zona. ma sempre nel rispetto di certe regole e senza uscire dalla legalita`. da un po` di tempo la sua vita sembra essersi arenata: e` al verde, indebitato fino al collo, e passa le sue giornate tra il whisky e il ricordo di un amore lontano. forse per questo, appena si presenta l`occasione, accetta di effettuare la consegna di un video per il commerciante di materiale pornografico fat paul, e di fare da tutore a un noto mercante di diamanti in visita al paese. pareva semplice routine, ma tutto comincia ad andare in modo terribilmente sbagliato, tra rapimenti e uomini fatti a pezzi.
ossequioso e collerico, diviso fra paranoica timidezza e incontenibili furori, in queste interviste, per la prima volta raccolte in volume, gadda parla di se`, delle sue opere perennemente a telaio, del suo lavoro di scrittore e del metodo che lo governa, del successo, di questioni linguistiche e stilistiche, della nostra tradizione letteraria. irresistibile, in particolare, la galleria di autori prediletti (manzoni, parini) o aborriti (in sommo grado foscolo, il piu` grande "strafalcionista del lirismo italiano ottocentesco", ma l`irrisione feroce non risparmia carducci, pascoli, d`annunzio) delineata nel corso degli incontri con alberto arbasino. ma soprattutto, in ogni occasione, gadda si difende da tutto e da tutti: dall`imbecillita` dei critici che si basano sulle "vigenti disposizioni di legge" e sulle "idee fisse", dall`odiata accusa di barocchismo e stravaganza, dai gusti e dai vizi nazionali imperanti. come quando, a proposito del neorealismo, osserva: "il fatto in se`, l`oggetto in se`, non e` che il morto corpo della realta`, il residuo fecale della storia...". sempre, in ogni sia pur minima battuta di questo scrittore che si dichiarava "inetto a cicalare con brio", il lettore sapra` riconoscere e gustare la fosforeggiante genialita` del grande macaronico e l`"accensione di intentata novita`" del suo linguaggio.
"siete voi giovani che dovete tirare i sassi nei vetri. cosi`, quando i vetri si rompono, noi vecchi ci rendiamo conto che era il momento di cambiarli. per ringraziarti, mio caro spaccavetri, ti daro` una borsa di studio." cosi`, nel maggio 1959, ferruccio parri si rivolgeva a un giovane di ventitre` anni, non ancora laureato: quel giovane era giampaolo pansa. in questo libro il giornalista racconta la sua avventura umana e intellettuale, nata nel segno della nonna, caterina zaffiro vedova pansa, che con il suo fastidio per comunisti, democristiani e fascisti e` stata, senza saperlo, un esempio di revisionismo anarchico imposto dalla poverta`. dalle stregonerie di nonna caterina si passa all`infanzia nella guerra civile. giampaolo aveva otto anni, e con la memoria dei bambini ha fotografato quel tempo: i partigiani fucilati, i fascisti ammazzati, ma anche le ragazze che ballavano nude ai festini dei tedeschi e poi alle baldorie degli americani. il destino di pansa si compie quando, dopo le mille pagine della tesi sulla guerra partigiana tra genova e il po, viene assunto alla "stampa". decenni di lavoro nei grandi giornali, di incontri con i big politici e i direttori famosi, che l`autore narra nei loro lati nascosti: giulio de benedetti, italo pietra, alberto ronchey, piero ottone, eugenio scalfari e claudio rinaldi.
in ospedale, al capezzale del padre e accanto alla madre che lo veglia, thea ligas aspetta i suoi fratelli rievocando la propria esistenza. dalla primissima infanzia, trascorsa in sardegna insieme ai nonni paterni alla vita coi genitori nella periferia milanese degli anni cinquanta e sessanta, la protagonista narra le vicende di diverse generazioni alle prese con l`asprezza del vivere. tra i personaggi spicca una milano letterariamente inedita, proletaria e grigia ma animata da elementi di imprevedibile e profondissima umanita`, perche` il narratore abbraccia con indulgenza tutti i suoi personaggi e ne porta alla luce colpe e motivazioni. la giovane thea si affanna a crescere cercando di dare un senso alla sua vita segnata dall`alcolismo del padre e dal disamore della madre. ad alleggerire l`atmosfera familiare cupa e oppressiva contribuisce in parte la presenza dei fratelli, marco e giulio-che-sa-di-biscotto: per loro, nelle notti di vento forte e luci gelide, thea si trasforma in peter fan, sollevando piano la tapparella della cameretta e dicendo "buffe cose alle stelle". ma il destino incrudelisce sulla loro innocenza, mentre lei, ormai lontana da casa, cerchera` di percorrere la propria difficile strada di "bambina sbagliata" sperimentando la bohe`me cittadina, la politica e il teatro, continuamente in bilico tra l`orgogliosa affermazione della propria indipendenza e l`inevitabile bisogno d`amore.
gli antichi egizi trascorrevano gran parte della vita preparandosi alla morte. seguendo tutta una serie di regole e rituali, infatti, potevano garantirsi la vita eterna nell`aaru, il mondo dei defunti. bastet, il gatto del faraone, ti accompagnera` in un singolare viaggio alla scoperta di questi rituali: dalla mummificazione alla scelta degli amuleti e dei sarcofaghi, dalla costruzione delle prime tombe fino alle piramidi, dall`interpretazione dei geroglifici al giudizio finale del dio anubi... aggiustati le bende e preparati a una sorprendente visita nell`oltretomba! eta` di lettura: da 8 anni.
"e attraversammo la caverna dei ratti. e attraversammo il sentiero del vapore bollente. e attraversammo il paese dei ciechi. e attraversammo l`abisso dell`avvilimento. e attraversammo la valle di lacrime. e giungemmo, finalmente, alle caverne del ghiaccio". da "non ho bocca, e devo urlare" a "soldato", da " disse il tictacchiere" a "un ragazzo e il suo cane", il meglio della produzione di un autore leggendario distillato in sessantasei racconti che hanno fatto la storia della fantascienza.
nell`immaginaria cittadina americana di midland city si deve svolgere un festival della letteratura e delle arti ed e` qui che si incontrano kilgore trout, sconosciuto, anziano e spiantato scrittore di fantascienza e dwayne hoover, ricco rivenditore di auto pontiac usate, ossessionato dai romanzi dell`altro. dwayne impazzisce per la lettura di un libro che lo porta a credere di essere l`unica creatura dotata di libero arbitrio in un mondo di robot. la storia si svolge nell`attesa dell`incontro tra i due, e li segue nelle vicende che li porteranno a ritrovarsi nel bar dell`holiday inn di midland city. intorno a loro si muovono una nutrita schiera di bizzarri uomini e donne della provincia americana la cui triste esistenza viene raccontata con crudo realismo, dando vita a una feroce satira che prende di mira l`intero "sistema" a stelle e strisce.
chi abitava la terra milioni di anni fa? dinosauri e molti animali che oggi non esistono piu`. preistorici, giganteschi e davvero affascinanti, ognuno con caratteristiche e peculiarita` che aspettano solo di essere esplorate. questo libro parla di loro, dividendoli in categorie in base ai record che li rendono speciali. leggendolo, imparerete quali erano i dinosauri piu` grandi e quali i piu` veloci, ma anche quali sono gli animali piu` particolari che hanno vissuto sul nostro pianeta e molto altro ancora. grazie anche alle illustrazioni di diego vaisberg, questo libro vi accompagnera` in un grande viaggio alla scoperta di tante magnifiche creature. eta` di lettura: da 3 anni.
una vasta raccolta commentata di` documenti grazie ai quali sono ricostruite le origini e le concezioni, la vita sociale e l`espansione politica di un popolo che rivelo` agli spagnoli sbarcati nel 1519, una prosperita`, una potenza e una raffinatezza paragonabili a quelle dei maggiori stati europei. la prima parte del volume mette in luce i presupposti della mentalita` e delle vicende degli aztechi, e la loro concezione del cosmo. la seconda presenta la vita quotidiana governata dalla politica, da feste e cerimonie religiose, dai sofisticati meccanismi di un doppio calendario solare e rituale, da una severa istruzione e da un`economia cui contribuivano i pesanti tributi dei popoli assoggettati. su questa societa` dinamica e fiorente nei commerci, nei lavori agricoli e nell`artigianato (oreficeria, arte piumaria e tessitura) si abbatte l`apocalisse portata da corte`s, che e` il tema della terza parte. nei testi tramandati l`assedio della capitale tenochtitlan e la fine eroica dei suoi difensori assumono un sapore quasi omerico. dalle prime testimonianze della conquista del messico (1519-1529), attraverso quelle della storiografia ufficiale, dei difensori degli indios, dei missionari, delle nuove e`lites indigene e meticce, delle storie universali, i testi presentati giungono fino a "la hi`storia antigua de me`xico" (1780- 1781), in cui il gesuita messicano francisco clavijero assume come proprio il passato indigeno.
Concerto del 1972 con Merl Saunders alle tastiere, John Kahn al basso e Bill Kreutzmann alla batteria. Copia non sigillata.