"il suo romanzo ci dimostra come nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. forse solo la vivacita` e la mobilita` dell`intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualita` con cui e` scritto il romanzo, che appartengono a un altro universo da quello del vivere" (italo calvino). "chi e` pesante non puo` fare a meno di innamorarsi perdutamente di chi vola lievemente nell`aria, tra il fantastico e il possibile: mentre i leggeri sono respinti dai loro simili e trascinati dalla "compassione" verso i corpi e le anime possedute dalla pesantezza. cosi` accade nel romanzo: tomas ama tereza, tereza ama tomas: franz ama sabina, sabina (almeno per qualche mese) ama franz; quasi come nelle affinita` elettive si forma il perfetto quadrato delle affinita` amorose". (pietro citati).
va nella direzione di un turismo responsabile la proposta di questa nuova guida verde, raccontando una venezia appartata in cui perdersi nel dedalo di calli e campielli, sottoporteghi, rii e corti, con l`invito a estendere la visita alle isole da sempre integrate nell`organismo urbano lagunare. anche solo per osservare la citta` dall`acqua, ovvero dalla prospettiva secondo cui e` stata costruita.
con "il piatto piange" fa la sua comparsa nella letteratura italiana un paese di frontiera, luino, con il suo profumo di lago e di boschi, con una variopinta umanita di negozianti, giocatori, beghine, ladruncoli, prostitute, travet, camicie nere. ambientato negli anni trenta del novecento, il romanzo offre un esemplare spaccato della provincia italiana: rispettabile in apparenza, ma percorsa sottopelle da inquietudini e tentazioni. gli eroi di chiara - approdati dopo mirabolanti peregrinazioni sul verbano, o desiderosi di partirne - dissipano volentieri l?esistenza fra le carte, il biliardo e i divani delle case d?appuntamento. scettici dinanzi ai proclami altisonanti della dittatura, la guerra li costringera ad affrontare piccole e grandi tragedie.