alla base di questa edizione nazionale vi e` stata una preliminare indagine sulle stampe volute dall`autore dal 1750 agli anni ultimi della sua lunga vita al fine di determinare, opera per opera, i diversi stadi del testo. da qui la presenza di un ricco apparato di varianti che illustra l`evoluzione della singola opera fino al momento in cui l`autore non impone ad essa una fisionomia definitiva. consegnati al teatro, i testi, che erano nati per esso, riprenderanno immediatamente il loro cammino nella continua e molteplice dinamica dell`interpretazione che qui viene di volta in volta ricostruita nelle pagine dedicate alla fortuna. dal 1735 al 1736 goldoni, che si era gia` cimentato nella confezione di alcuni intermezzi, fornisce gli "entractes" agli attori della compagnia imer. fra il 1756 e il 1760, ormai dopo il tramonto dell`intermezzo, il teatro capranica di roma commissiona al drammaturgo alcune farsette che ricalcano in miniatura, le forme del dramma vero e proprio.
"scrivere un romanzo e` intraprendere un viaggio e, se per qualche tempo si puo` vagare a caso, a lungo andare la determinazione di una meta diventa ineluttabile." il manuale del romanziere e`, al di la` del titolo, un saggio ironico sulla scrittura, un testo di narratologia, un`opera di critica, piu` che un vero manuale con regole certe, anche se non mancano suggerimenti molto utili per un aspirante scrittore. come asserisce cesare de michelis nella premessa, "con il consueto spirito paradossale giampaolo rugarli ha scritto il manuale del romanziere con l`esplicito proposito di fissare anzitutto l`impossibilita` di offrire qualsiasi manuale del romanziere". un libro che piacera` a chi vuole imparare dalla passione e dall`esperienza.
nessuna ombra, nessun rumore, nessun sospetto turbano la serenita` della passeggiata di gloria nella splendida riserva naturale del paternoster di breda, nell`estremadura. solo i suoni del bosco. ma gloria non riuscira` a raggiungere la meta della sua gita: lungo il sentiero che s`inerpica verso le grotte qualcuno l`assale e le taglia la gola. dopo pochi gorni ancora un delitto: un`altra ragazza, molto giovane, viene accoltellata nell`identico, barbaro modo. il caso e` affidato a ricardo cupido, un detective privato che tenta di riscattare il suo passato di vizi e di ombre con una nuova patente di legalita`.
"mi dispiace non aver scritto queste righe quand?era vivo: penso che non gli sarebbe dispiaciuto se qualcuno infinitamente meno famoso di lui, ma con una piccola reputazione nella letteratura cosiddetta seria, avesse mostrato di considerarlo un grande scrittore, a ogni modo uno dei piu originali della sua epoca". (emmanuel carrere)
c`e un momento, mentre ascoltiamo una canzone, in cui qualcosa si accende. non e soltanto una questione di note o di tecnica: e una risonanza, un punto preciso in cui la musica ci "riconosce". e li che un brano smette di essere solo suono e diventa esperienza. in come sono, suona susan rogers, leggendaria produttrice e tecnica del suono, e il neuroscienziato ogi ogas partono dagli studi di registrazione per arrivare a una scoperta tanto semplice quanto rivoluzionaria: la musica non e completa finche non incontra chi l`ascolta. intrecciando memoria personale e ricerca scientifica, gli autori disegnano cosi la mappa del nostro "profilo uditivo", l`insieme delle sette dimensioni - genunita, realismo, originalita, melodia, testi, ritmo, timbro - che determinano cio che ci emoziona davvero. uno studio che ci rivela che imparare a riconoscere cio che ci fa innamorare di un disco significa avvicinarsi a cio che siamo, perche ognuno di noi possiede un punto sensibile diverso: c`e chi cerca la sincerita "dal collo in giu", chi si perde nei paesaggi sonori astratti, chi vibra per un`imperfezione che rende tutto piu umano. in quelle differenze si nasconde la nostra identita. questo libro non insegna a leggere uno spartito, ma ad ascoltare se stessi mentre si ascolta la musica. un saggio appassionato e luminoso che unisce cultura pop e neuroscienze, trasformando ogni lettore in un ascoltatore piu consapevole. perche la musica non suona soltanto: suona come siamo.