alison lapper racconta la sua storia, quella di una bambina abbandonata alla nascita dalla madre, cresciuta in un orfanotrofio per disabili, che non si e` mai arresa al suo handicap, fino alla rivelazione, da ragazza, di fronte alla venere di milo. quella statua, ammirata da tutti come ideale di bellezza e armonia, le assomigliava. alison diventa artista e nei suoi lavori mostra il suo corpo menomato con orgoglio e sfrontatezza, sottolineandone il lato sexy, respingendo l`idea di handicap uguale brutto ed educando la gente a un`idea diversa della bellezza. ma c`e` anche un`alison madre orgogliosa di un figlio sano e "normale", nato da una breve relazione con un uomo che l`ha lasciata appena saputo della gravidanza.
homer simpson e` "il piu` grande americano di tutti i tempi" e sua moglie marge "la mamma ideale". la piccola lisa e` destinata a diventare la prima presidentessa degli stati uniti e suo fratello? be`, bart simpson e` bart simpson. d`accordo, ma che c`entra con la scienza la famiglia televisiva piu` amata degli ultimi vent`anni? gran parte degli autori di i simpson ha una formazione scientifica, ragion per cui gli episodi sono costellati, addirittura intrisi, di riferimenti ai traguardi della ricerca e all`attualita` tecnico-scientifica: nucleare, emergenza rifiuti, psicofarmaci per bambini, viagra, ogm, missioni spaziali. c`e` persino il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti. se non bastasse, spesso (ed e` proprio il caso di dirlo: volentieri) scienziati famosi si sono prestati a feroci caricature animate. come e perche` lo scoprirete in questo appassionato omaggio al piu` longevo dei cartoni animati, dove si tenta di riflettere su quanto c`e` di realistico a springfield e su quanto c`e` di "giallo" nel mondo in cui viviamo. leggere questo libro, cosi` come guardare i simpson, non servira` a migliorare le prestazioni in matematica e fisica; tuttavia, proprio come l`assunzione regolare della serie, avra` effetti collaterali ugualmente interessanti: terra` desta la vostra dote di scetticismo e approccio critico, per continuare a esercitare il pensiero indipendente.
un ragazzino esile e solitario, che ha passato l`infanzia con un fratello immaginario forte e spigliato, assiste a quattordici anni alla proiezione di un documentario sull`olocausto. turbato dalle immagini e disgustato dall`ironia antisemita del compagno di banco, finisce per picchiarlo. tornato a casa, racconta l`accaduto all`anziana tata che, commossa dall`episodio, decide di raccontargli il segreto della sua famiglia: la madre, ebrea come il padre, dopo aver scoperto l`amore tra questi e la sorella, decise di sacrificarsi per la loro felicita` e, durante le retate naziste contro gli ebrei, si lascio` catturare insieme al figlio. il romanzo, autobiografico, e` stato selezionato per il prix goncourt e il prix me`dicis 2004.
nel racconto `il cowboy della walker brothers` e` il rapporto tra padre e figlia a dominare i pensieri della bambina, fiera del privilegio di attraversare il territorio con un uomo disposto a portarla con se`, ma deciso a lasciarla sulla soglia del proprio mistero. "lo studio" incomincia con queste parole: "la soluzione alla mia vita mi venne in mente una sera mentre stiravo una camicia". e la soluzione woolfiana della "stanza tutta per se`", nel cui quieto silenzio si dovrebbe poter rimediare la liberta` necessaria alla scrittura. ma un intruso cortese si intromette in quella solitudine come un pensiero molesto, come il tarlo di un`inadeguatezza e il presagio della futura domanda: `chi ti credi di essere?` quasi in risposta, munro afferma che `la pace di utrecht` fu "la prima storia che dovevo assolutamente scrivere", lo spartiacque artistico dopo il quale `mi resi conto che alcune cose dovevano essere scritte da me`. ad esempio la fuga, o meglio le molteplici fughe, da un mondo, da una lingua materna, che il morbo di parkinson ha reso fonte di imbarazzo, dal dovere di esserci in conflitto con il desiderio di andare. (...) in `danza delle ombre felici` l`anziana maestra di pianoforte miss marsalles si ostina a invitare le madri dei suoi allievi a un noioso saggio di fine corso. il prestigio dell`insegnante si e` andato ridimensionando come le case in cui abita, e quel rinfresco estivo ha ormai assunto i contorni di un rito doveroso e snervante..." (susanna basso)
primo novembre 1897: su una panchina di corso re umberto a torino, un gruppo di liceali decide di dar vita a una squadra il cui nome e` frutto di interminabili discussioni. "ancora qui!" ripercorre questi centoventi anni di storia intrecciando alle vicende bianconere le tante storie di un paese che e` passato dal calesse all`automobile alla rivoluzione tecnologica, cambiando praticamente tutto: assetti, scenari politici, collocazione internazionale e molto altro ancora, tranne quella maglia bianconera che da ben dodici decenni scandisce la passione e i sentimenti di milioni di tifosi.
la cronaca, tra magia, leggenda, realta` e antropologia, del grande viaggio compiuto nella seconda meta` del xiii secolo da marco polo nella cina di kubilay khan, il nipote di gengis khan, il signore dei tartari. citta` fantastiche, la setta degli "assassini", gli usi e le crudelta` di una civilta` raffinata, la scoperta della carta moneta, le avventure di viaggio, la nostalgia della patria, il timore di non essere creduto. il volume, riccamente annotato, e` corredato da cartine geografiche, indici, glossari.
hanif kureishi ha continuato a scrivere racconti nel corso degli ultimi 12 anni. sono storie provocatorie, erotiche, tenere, divertenti e accattivanti; ritraggono la complessita` dei rapporti tra uomini e donne, tra padri e figli, sullo sfondo di una londra che e` un mondo brulicante di vita e di contraddizioni. insieme al controverso "matrimoni e decapitazioni", c`e` il profetico "mio figlio il fanatico", che declina le tensioni religiose all`interno di una famiglia mussulmana. kureishi riesce a cogliere le diverse sfumature delle tensioni politiche e sessuali, e di come esse condizionano la societa` cosi` come la vita di ciascun individuo.
dal giovane efraim, soldato israeliano di stanza in libano nei primi anni ottanta, al patriarca abraham vissuto nell`atene di meta` ottocento, i diversi sfilano nella storia e si trasmettono di padre in figlio una tragica eredita`. puo` un uomo spezzare la catena che lo lega al passato e al futuro? puo` annullare la propria identita`? yehoshua mette in scena cinque dialoghi in cui di volta in volta una voce diversa ci guida verso i molti misteri di un`intero popolo e di una famiglia animata dall`utopia della pace.
c`e un`eta in cui ogni cosa brucia, soprattutto l`amore. e ce n`e un`altra in cui persino l`amore sembra uno sbaglio. ma per quanto tu possa provare a nasconderti o a scappare da te, il tuo cuore non si lascera ingannare. il cuore a volte tace, ma non va mai a dormire. sasha ha sedici anni, un`anima inquieta e un segreto. quando arriva il supplente di diritto - quello strano, che parla solo d`arte - per la prima volta si sente vista davvero. con lui costruisce un linguaggio intimo, che le consente di dire cio che non riusciva a dire. finiscono per innamorarsi. ma il professore sa che non possono concedersi questo sentimento. lei invece non capisce. alessandra ha piu di quarant`anni e un`esistenza che sembra senza scossoni: un marito, una figlia, il parquet nuovo, un bel lavoro. un giorno e chiamata a fare una perizia sul murale di un famosissimo artista la cui identita pero e ignota e che da tempo era sparito. di fronte al murale, qualcosa in lei si spezza. una voce che credeva di aver sepolto e tornata, e lei non puo piu ignorarla. sasha e alessandra ancora non lo sanno, ma presto si incontreranno la dove per entrambe si apre una crepa. nel suo romanzo piu toccante, enrico galiano ci ricorda che l`amore non chiede mai il permesso. che ci spaventa proprio perche ci rivela. che piu e forte e meno riusciamo a guardarlo negli occhi. "perche il corpo lo sa sempre. lo sa quando incroci quello sguardo e ti senti vista per la prima volta. lo sa quando appoggi le dita su una tela ruvida e ti senti toccata. lo sa quando dentro di te qualcosa si e rotto, o si e appena aggiustato. lo sai. lo sai sempre. lo sai quando lo guardi e non lo ami piu. lo sai quando dietro un sorriso c`e un addio, e quando dietro un addio c`e un: resta, resta, ti prego. lo sai che rumore fa la vita, quando accade".
una giovane donna procede incerta sul terreno scosceso, il cappotto con il collo e i polsini di visone leggermente schiuso, una cuffia di pelliccia sul capo. tra le mani un bastone dalla forma bizzarra sul quale concentra lo sguardo. dopo pochi istanti, un cenno, lieve. l`uomo alle sue spalle si precipita verso il punto indicato e trafigge il terreno con un picchetto. sotto i loro piedi, una citta etrusca fino a quel momento sconosciuta. mentre le immagini del cinegiornale balenano sullo schermo, heinrich himmler e certo di aver trovato finalmente la persona di cui ha assoluto bisogno. e l`ottobre del 1942, e il reichsfuhrer delle ss sa che, se i suoi radiomanti riusciranno a riportare alla luce il leggendario oro del reno, sara lui a imporsi nella lotta fratricida tra i fedelissimi del fuhrer. ha una fiducia cieca nelle scienze di confine ed e convinto che gli consentiranno di offrire a adolf hitler il segreto dell`onnipotenza. quella donna italiana, minuta ma dai grandi poteri, che trova acqua e metalli a decine di metri di profondita, dev`essere condotta a berlino. due agenti delle ss sotto copertura raggiungeranno porto santo stefano, in toscana, per mettersi sulle tracce di maria magnani e del marito, con cui la radiomante, grazie al suo dono, ha creato un piccolo impero. in un`europa su cui soffiano i venti infuocati della guerra totale, una missione che appare a basso rischio si fara assai piu pericolosa del previsto. con la radiomante di himmler, il duo creativo di consentino e dodaro torna a illuminare una pagina poco conosciuta del nostro passato recente, riportando alla luce la storia di una donna realmente esistita, in un tempo di ferro e sangue in cui la sorte del mondo che conosciamo ancora non era nota.