isabella, una giovane ragazza abbandonata dal suo fidanzato, decide di partire per un viaggio. arrivata in marocco, isabella si lascia poco a poco trascinare da un mondo che non conosce ma la affascina, fino a quando un giorno, sulla spiaggia, incontra un pittore marocchino. la ragazza gli chiede di farle un ritratto, e il pittore acconsente, a patto che isabella non ponga limiti di tempo al completamento dell`opera. nasce cosi` un legame, un confronto fra due culture e due fedi, un`attrazione che e` insieme spirituale e fisica, e il lungo dialogo fra i due si trasforma per isabella in un percorso di rinascita.
racconti, ritratti triestini d`epoca e "ricordi-racconti" (l`espressione e` di umberto saba) tutti legati al periodo tra il fascismo e l`immediato dopoguerra. dominante tra essi e` "il campeggio di duttogliano", forse l`unica versione letteraria di un`esperienza che gli italiani della generazione tra le due guerre hanno fatto tutti senza eccezioni: quella della gioventu` italiana del littorio. e` un piccolo episodio che compone un quadro d`epoca: la memoria storica di trieste e il dissidio etnico tra slavi e italiani, l`eccitazione delle velleita` autoritarie dentro l`ambiente di una comunita` chiusa, il ritratto vivido, difficilmente dimenticabile, di un padre che difende con sommessa tenacia, la dignita` etica della vita quotidiana.