"il rapporto di bloch con jack lo squartatore data da lungo tempo. `the night of the ripper` non e` che l`omaggio piu` recente a un personaggio che mostra di averlo ossessionato da sempre e che, con molta probabilita`, l`ha influenzato nel corso di tutta la sua produzione letteraria." (dalla prefazione di carlo bordoni).
gia` a vent`anni, lacey faceva il suo ingresso nell`aula con l`esuberanza di una stella di broadway. la seguivamo con gli occhi fino in fondo al corridoio, dove si sistemava sulla sedia gettando la testa all`indietro con aria esperta. quando lasciava una stanza era come se tutti noi tirassimo il fiato, un ritorno alla normalita`. era chiaro che lacey avrebbe fatto strada, a costo di seminare qualche vittima lungo il cammino. se una delle sue amiche era in crisi, lacey si precipitava a distribuire secchiate di comprensione. nel nome del sostegno morale, era capace di tranquillizzare o spronare: "tesoro, lascialo perdere" o, al contrario, "tesoro, fagliela pagare". ogni suo piccolo consiglio era fonte d`ispirazione. le emozioni dei maschi, invece, erano un altro paio di maniche. i ragazzi non erano che futili scocciature, piccoli uragani di sabbia ai suoi piedi. aveva la dote innata di spezzare i cuori, ma spesso la sua vitalita` portava la gente a perdonarle le peggiori malefatte amorose. adesso, pero`, aveva quasi quarant`anni, e farsi perdonare non era piu` cosi` facile come quando aveva la pelle che profumava di rose. l`attore steve martin offre qui una satira appassionata di un mondo tanto patinato quanto misterioso, uno studio analitico sulle personalita`, le leggi e i tabu` che lo governano e, infine, la storia buffa e tragica di un amore destinato al fallimento.
in un`atmosfera tesa e allucinante, misteriosa e ambigua, james realizza con grande maestria una delle sue opere piu` riuscite: solo in apparenza una storia di fantasmi, "ii giro di vite" organizza e lega al suo interno una notevole quantita` di temi. asse privilegiato del racconto e` pero` la ripetizione: i due "revenants" che si accampano sulla scena del romanzo non sono altro che la figura retorica dietro la quale james nasconde, e svela, il problema di cio` che ritorna, cio` che si ripete. attraverso l`utilizzo di una tecnica narrativa "sperimentale" - che adotta il limitato punto di vista dei personaggi - james anticipa i procedimenti metaletterari del romanzo del novecento.
all`indomani di una terribile tempesta di neve che ha gelato le marche, l`ex vicequestore colomba caselli trova nel suo capanno degli attrezzi un ragazzo autistico infreddolito e sotto shock. e imbrattato di sangue. colomba, pero`, da ormai un anno e mezzo non e` piu` una poliziotta, e trascorre il tempo a tentare di riprendersi dal giorno in cui un uomo senza nome l`ha quasi uccisa e ha rapito dante torre, il geniale e bizzarro cacciatore di scomparsi, uno dei suoi pochi amici. tormentata dall`insonnia e dagli attacchi di panico, colomba non vorrebbe lasciar rientrare nella sua vita la violenza e la morte ma presto scopre che tommy - cosi` si chiama il ragazzo - e` l`unico sopravvissuto di una strage famigliare e, soprattutto, nel suo modo di fare colomba legge il marchio del padre, il rapitore e assassino seriale che ha ucciso anni prima. c`e` qualcuno che ne sta seguendo le orme o tommy e` il primo tassello di un mistero che affonda nel passato e puo` aiutarla a scoprire dove dante e` tenuto prigioniero? e proprio dante, intanto, si e` risvegliato in un luogo che non puo` esistere e adesso deve lottare per sopravvivere...