come zeus, sotto forma di toro bianco, rapi` la principessa europa; come teseo abbandono` arianna; come dioniso violo` aura; come apollo fu servo di admeto, per amore; come il simulacro di elena si ritrovo`, insieme a quello di achille, nell`isola di leuke`; come erigone si impicco`; come coronis, incinta di apollo, lo tradi` con un mortale; come le danaidi tagliarono la testa ai loro sposi; come achille uccise pentesilea e si congiunse con lei; come oreste lotto` con la follia; come demetra vago` alla ricerca della figlia core; come core guardo` ade e si vide riflessa negli occhi di lui; come giasone mori`, colpito da una trave della nave argo; come fedra smanio` invano per ippolito; come gli olimpi scesero a tebe per partecipare alle nozze di cadmo e armonia...
abdallah mohamed ben olman, ambasciatore del marocco, si trova a palermo nel dicembre 1782 per via di una tempesta che ha fatto naufragare la sua nave sulle coste siciliane. e questo il caso che fa nascere, nella mente dell`abate velia, maltese e incaricato di mostrare all`ambasciatore le bellezze di palermo, un disegno audacissimo: far passare il manoscritto arabo di una qualsiasi vita del profeta, conservato nell`isola, per uno sconvolgente testo politico, il consiglio d`egitto, che permetterebbe l`abolizione di tutti i privilegi feudali e potrebbe percio` valere da scintilla per un complotto rivoluzionario. apparso nel 1963, il consiglio d`egitto e` in certo modo l`archetipo, e il piu` celebrato, dei romanzi-apologhi di sciascia, dove lo sfondo storico della vicenda si anima fino a diventare una scena allegorica, che in questo caso accenna alla storia tutta della sicilia.
con "candido" pubblicato simultaneamente nel 1759 a parigi, londra e amsterdam, voltaire portava a perfezione il nuovo genere letterario da lui creato, quel `conte philosophique` la cui caratteristica essenziale risiede nella tensione dialettica tra allusione ideologica e illusione narrativa. le convulse e mirabolanti avventure di candido offrono alla scintillante, ironica e incisiva penna di voltaire l`opportunita` di dimostrare la vanita` dell`ottimismo razionalista leibniziano e della teoria del migliore dei mondi possibili. e il lettore di ieri, come quello di oggi, preso dal frenetico ritmo narrativo cede all`incantesimo e si rende partecipe del sottile e intelligente gioco con il quale la consumata maestria dell`"ultimo degli scrittori felici" (barthes) lo induce a passare velocemente dall`arbitrio narrativo alla meditazione filosofica. introduzione di giuseppe galasso.
i 111 pensieri del leopardi vennero pubblicati postumi da antonio ranieri che si avvalse di un manoscritto autografo predisposto dall`autore. sulla cronologia compositiva non si hanno dati certi, probabilmente la raccolta deve aver preso consistenza operativa dopo il 1832 al termine dello zibaldone, mentre la fase elaborativa deve essersi conclusa nel 1836, anno in cui l`autore avviava trattative per la pubblicazione.
turisti, terroristi, secolaristi, hacker, fondamentalisti, transumanisti, algoritmici: sono tutte tribu` che abitano e agitano "l`innominabile attuale". mondo sfuggente come mai prima, che sembra ignorare il suo passato, ma subito si illumina appena si profilano altri anni, quel periodo fra il 1933 e il 1945 in cui il mondo stesso aveva compiuto un tentativo, parzialmente riuscito, di autoannientamento. quel che venne dopo era informe, grezzo e strapotente. nel nuovo millennio, e` informe, grezzo e sempre piu` potente. auden intitolo` "l`eta` dell`ansia" un poemetto a piu` voci ambientato in un bar a new york verso la fine della guerra. oggi quelle voci suonano remote, come se venissero da un`altra valle. l`ansia non manca, ma non prevale. cio` che prevale e` l`inconsistenza, una inconsistenza assassina. e l`eta` dell`inconsistenza.
una delle particolarita` che rendono affascinante il "cratilo" e` la difficolta` di individuare in modo univoco ed esclusivo l`argomento del dialogo. due questioni, appartenenti per noi a due ambiti distinti, sono inserite da platone in un`unica argomentazione: e` il caso della discussione sulla possibilia` di dire il vero e il falso - che e` per noi un problema logico e linguistico - accostata alla considerazione del relativismo conoscitivo, che e` un problema gnoseologico. di fatto, insistendo ora su una ora sull`altra coordinata teorica, si puo` riconoscere l`oggetto del "cratilo" nell`analisi del valore conoscitivo del linguaggio, oppure nello studio del rapporto fra nome e cosa nominata o, ancora, nell`indagine sull`origine del linguaggio.
le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. in edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del novecento. testo originale nell`edizione di john burnet. traduzione e note di manara valgimigli. introduzione e note aggiornate di anna maria ioppolo.
un "viveur senza famiglia, curioso di donne piu` che libertino", numerose, incisive figure femminili, altri personaggi dalle "vite sprecate, gettate al vento" in una serie di situazioni fra il grottesco e il patetico.