cos`e` l`occidente? troviamo questa parola dappertutto, nelle notizie del giorno e nei libri di storia. ma i significati sono cosi` numerosi e cosi` diversi che spesso regna la confusione. l`occidente e` una regione del mondo? e l`europa? gli stati uniti d`america? europa e stati uniti insieme? o la totalita` dei paesi ricchi? forse l`occidente e` un tipo di societa`? un sistema economico? una morale? una religione, un modo di vivere, una mentalita`? dobbiamo rallegrarci della sua esistenza o maledirlo? ma insomma, dov`e` oggi l`occidente? in alcune parti del globo? o e` diventato un fenomeno mondiale? per farla finita con le immagini confuse e le idee vaghe, che generano odio e violenza, bisogna approfondire questi interrogativi. questo e` l`obiettivo che il libro si propone.
scrittore, giornalista, fotografo, avventuriero nel senso piu` nobile del termine, jack london, scomparso a soli quarant`anni, ha bruciato la sua vita in un vortice di viaggi e di mestieri che, un secolo dopo, fanno ancora sognare l`adolescente che e` in noi. romanzi capolavoro, articoli impegnati, racconti epici e migliaia di fotografie testimoniano la ricchezza delle sue esperienze di vita; ma e` la prima volta che il suo famoso viaggio nel pacifico a bordo della goletta "snark", viene illustrato con le immagini scattate dallo stesso autore. fotografie di un mondo allora sconosciuto, che jack london osserva con sguardo acuto e privo di condiscendenza, ma sempre animato dal gioioso desiderio di condividere con noi la sua avventura.
gli amanti dei piccoli animali da compagnia, creature da tenere accanto a se`, nella propria casa, appartengono a una tribu` molto estesa e appassionata. si circondano di pesci corallini, lucertoline arboree, chiassosi pappagalli amazzonici, sauri del deserto e tante specie rare e stravaganti. gli amanti di queste creature contemplano i loro amici, provano intense emozioni e, da tutto questo, prende vita un epistolario tanto fitto e intrigante da imprigionare nella stessa rete non soltanto il comune amore per i piccoli animali ma anche qualcosa di diverso e di piu` umano.
"questi scritti narrativi di colorni sono certo impari alla sua opera e ai suoi studi di filosofia, ma documentano - in un itinerario in cui il dialogo con saba e` un momento fondamentale - un`umile, attenta ricerca della concretezza, una lotta contro l`astrazione che cosi` facilmente puo` irrigidire l`universale pur appassionatamente professato, una resistenza alle maiuscole di tanti anche grandi sistemi concettuali." (claudio magris)
scritto tra il `24 e il `28 e pubblicato nel `29, nel testo si realizza quella congiunzione tra memoria personale e memoria storica che caratterizza le opere dello scrittore moscovita. vi si raccontano fatti intimi e quotidiani il cui valore va al di la` dell`interesse psicologico, illuminati dal pensiero magico e irrazionale dello scrittore. la narrazione e` organizzata a incastro di frammenti e spazia dalla caccia al "favoloso" macaone tra i giardini e gli orti di un quartiere di mosca al tempo dell`infanzia, all`insicurezza, alla poverta`, alle piccole umiliazioni della vita di emigrato nella parigi degli anni venti. attraverso le difficili vicende dell`esistenza l`autore da` vita a un narratore-protagonista che si muove come gli eroi delle fiabe popolari russe.
il fattore mew dalla vita desidera una cosa soltanto: possedere tutto madder, il villaggio in cui abita, abitanti compresi. li` dove vive anche il vecchio calderaio jar, misteriosa figura scesa un giorno dalle colline che all`improvviso scompare. tutti in paese lo amano e gia` immaginano che al suo ritorno succedera` qualcosa di straordinario. il perfido mew, in assenza di jar, compie ogni sorta di violenza. la sua voglia di possesso lo porta ad appropriarsi anche di una grossa pietra che tutti in paesi chiamano la "pietra di jar". e` allora che il vecchio riemerge dalle nebbie delle colline per riportare in paese il bene accompagnato dalla spettacolare punizione del colpevole.
kolleritsch, in questo suo testo in prosa, rivolge due lettere simboliche ai figli, avuti in eta` gia` matura, mitizzando l`infanzia come "luogo" della condizione umana, nonche` metafora essenziale della creazione poetica. l`autore vuole mettere in guardia i figli-lettori da qualunque verita` assoluta o certezza definitiva, suggerendo un diverso rapporto con il mondo, piu` libero e creativo.
quando clara nasce, il suo destino e` gia` segnato: nel suo nome la bambina porta il ricordo di un`altra clara, la giovane sorella della madre che e` scomparsa tragicamente, lasciando il marito luigi per sempre legato a una felicita` perduta. spinta quasi inconsapevolmente dall`amore che prova per lo zio luigi, si sostituisce al ricordo della moglie, ne ripropone l`immagine, ne ripete gli atteggiamenti e le parole, ne indossa i vestiti fino a diventare il doppio vivente dell`altra clara. cosi`, offrendo il suo corpo e la sua mente, come un`altra se stessa consuma in una rapida fiamma il fuoco che la distrugge.
shell beach, stato del mississippi, profondo sud degli stati uniti: un luogo che quasi nessuno conosce ma che e` popolato da quindici persone stravaganti, sognatrici, lunatiche, pazze e rissose. papa` william e il suo socio (hanno aperto un bar) jimmy snow, un pilota perennemente ubriaco che sparge disinfestante invariabilmente sui campi sbagliati; la signora dot, proprietaria-direttrice-autrice dell`unico giornale locale; il signor honywell e il suo esercito di segretarie addestrate alla guerriglia; ula sour, una misteriosa negra albina; un uomo affascinante che forse e` un assassino...
questo volume, scritto in forma di dialogo filosofico, insieme colto e semplice, distaccato e intimo, continua l`analisi della conoscenza avviata in "la terza fase. forme di sapere che stiamo perdendo". il protagonista di questo libro viene accostato da uno sconosciuto che vuole intervistarlo sul modo in cui invecchia la sua mente. prende quindi il via un dialogo serrato su quel che succede alla mente che invecchia, e su quel che succede nella mente in generale, sul modo in cui e` fatta, funziona e "avverte" se stessa.
cercare un buon medico non e` cosa facile. ma anche essere un `buon paziente` non e` facile. questa guida insegna molte cose: come si cerca un medico al quale potersi affidare serenamente; come scegliere quello di base; quando rivolgersi allo specialista; quali domande fare e cosa e` ragionevole attendersi; come esporre i propri sintomi; come interpretare i buoni consigli di farmacisti, omeopati, erboristi e... parenti.
chi sa rispondere: tigre, scimmia o drago invece dei piu` consueti: pesci, leone, bilancia, alla domanda: e tu di che segno sei? eppure gradualmente i nostri orizzonti si allargano, gli affari si spostano di continente, le culture si confrontano. potremmo percio` provare a rovesciare per gioco anche il nostro modo di sondare l`imponderabile e guardare all`asia. solitamente ci si fa trarre l`oroscopo per cercar di sapere come affrontare il futuro conoscendone gia` gli orientamenti e muoversi a carpire dagli eventi tutto il profitto possibile per se` e i propri cari. c`e` pero` un altro, apparentemente piu` nobile, motivo; quando con l`indagine si ricercano informazioni non tanto sul da farsi, ma piuttosto sulla propria natura per scoprire chi siamo. dimentichi dell`imperativo eleusino che esorta a ricercare la verita` direttamente dentro di se`, `gnothi seauton`, si tende a interrogare piuttosto gli astri e le costellazioni dello zodiaco. non e` che in oriente sia molto diverso. cambiano alcuni punti di riferimento, ma l`aspirazione e`, piu` o meno, la stessa e, entrati ormai nel "secolo dell`asia", forse e` meglio premunirsi. di qui la decisione di fornire un micro manuale serio, ma non troppo, di uso generale e pronto intervento, illustrato con le raffinate, disincantate e divertenti immagini di andreina parpajola, nonche` munito di qualche indicazione per rintracciare la propria condizione in qualsiasi anno si sia nati, o si potra` esserlo per quelli ancora a venire.
Dopo il grande successo del libro inchiesta sulla nascita del M5S, L’esperimento, Iacoboni torna con un libro che indaga i segreti del movimento al governo del Paese.
duecento anni fa, nel pieno della restaurazione, l`europa e l`america latina vennero scosse simultaneamente da una serie di eventi rivoluzionari. esperienze liberali e costituzionali attraversarono i `mezzogiorni d`europa`, da cadice a lisbona, da napoli e torino alla grecia, seguendo un percorso di uomini e di idee lungo il mediterraneo. in italia il maggiore impatto fu in sicilia, con conseguenze drammatiche sotto il profilo politico-sociale e delle relazioni internazionali. qui le rivolte esplose a macchia d`olio assunsero i caratteri di una vera e propria `guerra civile`. borghesie cittadine, notabili di paese e `popolo` si schierarono pro o contro l`opzione indipendentista. insurrezioni e scontri armati si propagarono in base alla decisione dei gruppi dirigenti di consolidare o ribaltare la leadership politica. anticipando per molti aspetti la `grande rivoluzione` del 1848, la giunta di palermo organizza un esercito sul modello spagnolo delle `guerriglie`, mentre in molti luoghi si reclutano `guardie civiche` per difendere la proprieta` e l`ordine sociale. una conferma di come il biennio 1820-1821 rappresenti uno snodo periodizzante della storia dell`italia contemporanea.
negli stessi secoli in cui entra in crisi l`unita` linguistica e politica del mondo romano, incominciano a risuonare quelle lingue che ancora oggi l`europa parla e la cultura europea rimedita l`episodio biblico della confusio linguarum, cercando di recuperare la lingua di adamo o di ricostruirla come lingua perfetta. a questo sogno si sono consacrate alcune delle personalita` piu` insigni della cultura europea e malgrado le loro utopie non si siano realizzate, ciascuna di esse ha prodotto degli effetti collaterali: se oggi conosciamo il mondo naturale attraverso classificazioni rigorose, se inventiamo linguaggi per le macchine, se siamo in grado di compiere calcoli logici, se tentiamo esperimenti di traduzione meccanica, e` perche` siamo in qualche misura debitori di quei molteplici tentativi di ritrovare la lingua di adamo.
dafni e cloe porta ai massimi vertici l`esperienza del romanzo greco, affrancandolo dal peso degli elementi tradizionali. al lettore contemporaneo il testo puo` apparire niente di piu` che una raffinata variazione sul tema del romanzo pastorale in cui l`ostentazione degli ingenui sentimenti di una coppia di pastori risulta, spesso, troppo artificiosa per essere credibile. in realta` longo sofista spicca per la padronanza divertita di ornamenti e astuzie retoriche per i quali e` divenuto un modello molto seguito, esercitando una duratura influenza nel corso della storia letteraria e artistica.
il diritto romano e`, senza dubbio, una delle forme culturali che hanno lasciato l`influenza piu` duratura e ampia nella storia umana. fra le ragioni di questo successo vi e` una produzione letteraria - quella dei giuristi - capace di attingere valori, parole e argomenti dall`intera cultura latina e di trasformarli in un`efficace tecnica di governo della societa`. mettendo a frutto una documentazione ricca e variegata, dario mantovani, storico del diritto romano al college de france, con un approccio all`intersezione tra diritto, filologia e storia, restituisce a questa `letteratura invisibile` il posto che le spetta. sottoporre gli scritti dei giuristi di roma ai metodi e alle questioni solitamente riservati alle opere letterarie consente di accertare sotto quale forma circolassero e di determinare se la loro diffusione fosse piu` o meno estesa e quali strati sociali toccasse. scopriremo soprattutto il modo di ragionare dei giuristi, capaci di adottare di volta in volta forme espressive e ruoli differenti, qui impersonati da tre figure: il giurista filosofo, il giurista storico e il giurista insegnante. una versatilita` che spiega anche l`immenso lascito che hanno trasmesso alla cultura giuridica moderna.
la polvere del mantello di san martino, il dentino da latte di gesu bambino, migliaia e migliaia di frammenti della vera croce recuperata da sant?elena: se scorriamo l?elenco delle innumerevoli reliquie conservate nei nostri santuari e nelle nostre chiese, non possiamo trattenere lo stupore e l?ironia per una ?tipica? testimonianza della superstizione e dell?oscurantismo medievale. ma se quello delle reliquie puo apparire un mondo esclusivamente connesso con l?aspetto devozionale, con la fede e con l?esaltazione del sacro, esplorare le storie a loro legate ci conduce in un inedito mondo fatto di viaggi avventurosi, raggiri, contese teologiche, battaglie campali e rapporti di potere secolari. basta ricordare l?importanza che hanno per venezia e bari le reliquie di san marco e san nicola, rispettivamente trafugate da alessandria d?egitto e da myra. sono storie che vedono protagonisti non solo santi e uomini di chiesa, ma anche sovrani, condottieri, donne straordinarie, nobili e personaggi minori come pirati, ladri, abili millantatori e tanta povera gente in buona fede. inseguendo queste storie il lettore sara trasportato dal palazzo imperiale di costantinopoli a cio che resta del calvario presso gerusalemme, dal cuore dell?arabia alla brumosa britannia, dalle abbazie ai palazzi reali, dalle piccole pievi rurali fino alle cattedrali delle piu grandi citta d?europa.
come abbiamo imparato a distinguere il bene dal male? siamo sempre stati capaci di farlo? e lo saremo ancora, nel mondo a venire? di certo la morale esiste da molto prima che si parlasse di dio, di religione o di filosofia. agli albori dell?umanita, quando i nostri antenati scesero dagli alberi, sotto la pressione di fattori ambientali, la moralita emerge come fondamento di una cooperazione tanto precaria quanto essenziale alla sopravvivenza della specie. hanno sauer offre al lettore una ?genealogia? della morale che si muove tra paleontologia e genetica, psicologia e scienze cognitive, filosofia ed evoluzionismo. le tappe di questo percorso marcano le principali trasformazioni morali nella storia dell?umanita, arrivando fino ai giorni nostri.
nel pieno della controriforma e del cinquecento spagnolo, ignazio di loyola rivoluziono la chiesa cattolica con la fondazione della compagnia di gesu e i suoi `esercizi spirituali`. pochi sanno che il grande successo ottenuto fin da subito da ignazio fu dovuto alla sua capacita di coinvolgere le donne nel suo movimento. tanto da creare una rete di mujeres, aristocratiche e religiose di rango elevatissimo, che lo sostennero e lo introdussero nei centri del potere. una visione nuova attraverso la quale osservare la vita di uno degli uomini piu influenti della storia.