vi sono aspetti del mondo naturale che non possono essere compresi facendo affidamento unicamente sugli sviluppi attuali delle scienze fisiche: e` questo il "pensiero impensabile" da cui parte la ricerca narrata in questo libro. un`indagine in cui l`autore si interroga sul piu` elusivo e ineffabile dei fenomeni: la mente umana. il lettore viene accompagnato lungo una scala che, partendo dalla fisica quantistica, si arrampica sino ai livelli piu` alti della gerarchia delle scienze: la chimica, la fisica, la biologia, la fisiologia, la ricerca psicologica, le neuroscienze, la speculazione filosofica, l`etologia e l`antropologia culturale... per arrivare a una nuova scienza globale capace di dirci qualcosa di piu` su cio` che si annida all`interno del nostro cervello.
il riso e` uno scoppio di energia incontrollata, un rivolgimento umorale, insomma una catastrofe fisiologica (e anche sociale, se si ride a sproposito). ma le catastrofi sono quelle strane discontinuita` studiate dai matematici. e` possibile affidare a loro una teria del riso? nell`opinione comune i matematici sono incapaci di emozioni, sono robot, macchine, magari geni, ma vorreste davvero essere come loro? non meno degli italici carabinieri oggetto di riso, personaggi di barzellette, fin da quando talete fece ridere la serva tracia cadendo in una buca perche` camminava guardando le stelle. ma il nostro "agente all`avana", ci fa pervenire rapporti che rivelano come siano loro, i matematici, tra i piu` prolifici inventori di umorismo, storie, barzellette.
che cos`e` lo sbadiglio? questo comportamento ben noto, presente nell`uomo lungo tutte le fasi del suo sviluppo, non e` esclusivo della specie umana, ma lo si puo` osservare in numerose specie animali. situato al confine tra diverse discipline, le caratteristiche di questo fenomeno sfuggono ad un preciso inquadramento. a partire dallo sbadiglio come segnale di complicati processi fisiologici, psicologici e relazionali, gli autori esplorano le strade che questo segnale invita a percorrere. il materiale di riferimento e` psicologico, biologico, etologico, medico, antropologico e infine letterario e artistico.
l`autore ricostruisce la storia recente di una globalizzazione non di mercati o mezzi di comunicazione ma di spazi interiori, di zone della psiche in cui si modellano ricordi "istituzionali", facta memorabilia che presiedono alla formazione di un`identita` collettiva. il canone moderno e` la funzione di una formidabile omologazione identitaria, che ha tolto dalla terra ogni presidio di incomunicabilita`. ma a cio` che e` comunicabile all`interno del sistema, ovvero ai "saperi" canonizzati, si contrappongono quei presidi di identita` che rimangono distaccati e inassimilati dalla "grande" spazialita` della comunicazione, e che testimoniano di quelle "cose dimenticate" a cui si allude nell`epilogo del libro.
dupront comincia con l`analizzare i due tratti fondamentali che specificano la realta` attuale dell`istituzione ecclesiastica, cioe` la liberta` conquistata nei confronti delle potenze temporali e la portata dell`opera di secolarizzazione. passa poi a esaminare tre dei "segni dei tempi" attraverso i quali si manifestano le inquietudini spirituali del presente, rispondendo alle quali la chiesa ritroverebbe la propria carica profetica: l`attesa della parola, la scoperta dell`altro e il bisogno del sacro.
"martin heidegger ha lasciato la terra il 26 maggio 1976. alcuni giorni dopo la sua morte, ho incominciato a scrivere l`oblio dell`aria. volevo, dovevo rendere omaggio al filosofo per la luce che mi ha trasmesso senza nessun obbligo, tranne quello del pensare. salvaguardare un cammino richiede proseguirne l`apertura, non ripeterne l`apertura verso una fine gia` raggiunta. meditando sull`essere, ho scoperto che la sua custodia esige uno sdoppiamento. l`uomo, solo, non puo` essere il guardiano dell`essere, in quanto la sua vigilanza suppone un certo dominio della natura e del linguaggio che paralizza il lasciar-vivere. inoltre l`essere viene allora pensato come memoria e cultura della vita che hanno gia` nientificato la sua linfa, la sua crescita."
nella messe di testi e corsi miranti a potenziare le abilita` strategiche nel marketing, nell`organizzazione, nella finanza aziendale, eccetera - i "fondamentali" del mestiere di manager sono troppo spesso trascurati. eppure e` li`, nel quotidiano, che si riconosce il manager capace. nel suo saper capire i collaboratori, nel gestire una riunione, nel prendere una decisione o nel diagnosticare le cause di un problema. e non sempre i problemi e le decisioni sono di portata strategica, anzi. quante volte avviene che ci si senta frustrati e impotenti, davanti a un fenomeno in apparenza marginale, ma che per quanto si cerchi di fronteggiarlo - sembra impermeabile a qualsiasi nostro tentativo? probabilmente non c`e` dirigente o quadro d`azienda che non si sia mai chiesto se, per caso, la propria efficacia non dipenda piu` dal proprio agire quotidiano, anziche` dai suoi grandi orientamenti strategici. "si fa presto a dire manager" vuole dare una risposta a un interrogativo che e` tanto diffuso, tra i manager stessi, quanto sottaciuto: come esser manager ogni giorno, tra telefonate, collaboratori che interrompono, problemi anche piccoli che vengono rovesciati sul tavolo del manager?
condizionati dai mass media, che insistono nel proporci allarmanti servizi su guerre nemiche, fatti di cronaca nera ed episodi di corruzione politica, ci convinciamo sempre piu` della malvagita`, avidita` e violenza della natura umana e diventiamo oltremodo sospettosi e diffidenti nei confronti del prossimo. "brodo caldo per l`anima" e` un efficace antidoto contro il pessimismo e la misantropia dilaganti, perche` raccoglie racconti, episodi, aneddoti e casi di vita in grado di trasmettere un profondo insegnamento morale e un rassicurante messaggio di fiducia e di speranza. si tratta di toccanti storie i cui protagonisti si sono distinti per integrita` e bonta` d`animo, combattendo con tenacia e risolutezza per difendere una giusta causa, compiendo piccoli gesti spontanei di generosita` verso i piu` deboli, impegnandosi in attivita` umanitarie e di solidarieta` o, piu` semplicemente, assumendo nel quotidiano un atteggiamento esemplare, il cui ricordo e` sempre vivo e presente in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarli.
questo libro si propone di presentare il pensiero di schumpeter sull`essenza e il divenire della societa` capitalistica superando la consuetudine di coglierne separatamente le componenti sociologica, economica, storica o politica. esso prende in esame gli scritti composti nel periodo compreso tra il 1905 e il 1927, periodo caratterizzato storicamente da cambiamenti radicali in campo economico, politico e sociale.
per dodici lunghi anni, la spaventosa fortezza di azkaban ha racchiuso un famigerato prigioniero chiamato sirius black. accusato di aver ucciso tredici persone con un`unica maledizione, si diceva che fosse anche un fedele seguace di voldemort, il signore oscuro. ora e` evaso, lasciandosi dietro solo due indizi su dove potrebbe essere diretto: la sconfitta di colui-che-non-deve-essere-nominato a opera di harry potter ha segnato anche la sua disfatta, e le guardie di azkaban lo hanno sentito mormorare nel sonno: harry potter non e` al sicuro, e forse questa volta nemmeno la scuola magica, nemmeno gli amici piu` cari possono aiutarlo, non quando tra loro si nasconde un traditore... con splendide illustrazioni a colori e ingegnosi elementi interattivi progettati dal pluripremiato studio minalima, questa edizione del terzo libro della saga di harry potter stupira` e incantera` i lettori di tutte le eta`. eta` di lettura: da 10 anni.
sono qui raccolte tre gemme dell`intera letteratura religiosa orientale. tre testi che rispecchiano fedelmente la concezione della dottrina degli anziani (theravada), ovvero la piu` antica formulazione del pensiero buddhistico. il dhammapada (l`orma della disciplina), sorta di breviario dei buddhisti, un compendioin nuce della dottrina, di cui offre un panorama completo nelle linee essenziali, dal contenuto prevalentemente morale; l`itivuttaka (cosi` e` stato detto), raccolta di sentenze e di massime sapienziali enunciate dal sublime, espresse dapprima in prosa e poi parafrasate in una o piu` strofe; e infine il suttanipata, raccolta di aforismi dal passo narrativo che danno occasione per enunciati didattici. ancora oggi questo canone e` alla base della pratica della dottrina buddhistica, viatico fondamentale per avvicinarsi a una consapevole conoscenza del pensiero orientale.
per alcuni e` un vero e proprio "tempio", sublime monumento eretto per celebrare quelle fantasiose liturgie dedicate alla religione del calcio che un tempo, guarda caso, si tenevano rigorosamente di domenica. per molti altri e` luogo in cui la bellezza artistica del "giuoco" del football eleva lo spirito alla grandezza dell`arte e dunque viene paragonato al teatro alla scala. per altri - molti di meno, fortunatamente - e` solo uno spinoso problema urbanistico. claudio sanfilippo e tiziano marelli raccontano lo stadio giuseppe meazza di milano attraverso la dimensione dei ricordi personali, fatti di domeniche con i papa` prima e con gli amici dopo. san siro, pero`, non e` solo calcio, ma anche grandi concerti, memorabili incontri di boxe, storiche partite di rugby, grandi eventi ippici. perche` san siro non e` "solo" uno stadio, bensi` un vero e proprio contenitore multimediale, uno scrigno di sentimenti. voci a san siro e` un omaggio a questa icona fatta di ferro, cemento e sogni, che raccoglie il sentimento profondo della citta`. una genealogia sentimentale nel cuore di milano, dipanata attraverso avvincenti interviste e testimonianze a tifosi, artisti, spettatori.
a cinque anni dalla scomparsa di sergio marchionne, tommaso ebhardt torna in libreria con un`attesa edizione aggiornata e ampliata del bestseller sul manager che ha salvato fiat e chrysler dalla scomparsa. l`autore riprende il filo del racconto andando a ritrovare i protagonisti di un`epoca rivoluzionaria, da john elkann a alfredo altavilla, agli amici della little italy di toronto in un viaggio ideale che parte da torino e arriva fino ad amatrice via detroit, alla ricerca di cosa resta del ciclone marchionne. durante i quattordici anni della sua guida ha piu` che decuplicato il valore del gruppo globale in borsa. ha trasformato fiat da azienda italiana sull`orlo del fallimento a sesta societa` automobilistica al mondo. e andato all`assalto dei mercati nel momento della grande crisi economica. ha pensato sempre in grande. le sue scelte, mai scontate, spesso drastiche, hanno esaltato gli investitori, ma gli hanno anche attirato pesanti accuse, tra cui l`aver spostato il baricentro dell`impresa lontano dall`italia e calpestato i diritti degli operai. chi e` stato sergio marchionne, leader visionario e divisivo, e che cosa resta della sua eredita`? tommaso ebhardt - che l`ha letteralmente inseguito per dieci anni da un capo all`altro del mondo, dal lingotto a detroit, a wall street, fino alla sua casa in michigan - ritrae in questo libro una figura complessa, che si rivela man mano al giornalista in rapide battute, rare interviste, numerose occasioni professionali e preziosi incontri a due, a microfoni spenti ma soprattutto indaga le convinzioni piu` profonde, gli interessi, i sentimenti privati di un uomo riservatissimo, che tuttavia gli aveva affidato a volte i suoi pensieri, riconoscendolo pubblicamente come , e prova a capire il segreto del personaggio che da sconosciuto outsider e` diventato uno dei manager piu` visionari del nuovo millennio.