il libro ripercorre il cammino tracciato dal creatore di don chisciotte osservando in prima istanza gli aspetti piu` significativi della sua esistenza e della sua attivita` artistica, dai primi esperimenti poetici e prosastici (la golotea) all`euforia del narrare (nel chisciotte, nelle novelle esemplari e nel persiles), con accenti piu` marcati sui due prodotti (chisciotte e persiles). l`immagine cosi` costruita si staglia, poi, su uno sfondo di smalti italiani per evidenziare alcune questioni di traducibilita` del linguaggio cervantino nell`universo linguistico italiano antico e moderno e per osservare il dialogo intertestuale che cervantes stabilisce con ludovico ariosto e con torquato tasso.
strumenti introduttivi alla conoscenza di processi e fenomeni sociali sono oggi particolarmente utili se si intende concepire la formazione non tanto come accumulo di informazioni quanto, come sostiene efficacemente vartan gregorian, come "trasformazione dell`informazione in conoscenza". ma che cos`e` conoscenza? il volume si muove alla luce di questo interrogativo, nell`intento di riavvicinare temi e problemi di base della sociologia dell`educazione, cercando di mostrarne l`importanza anche oggi, ricollocandoli in un terreno epistemologico e metodologico che si e` venuto consolidando nella disciplina sociologica e, soprattutto, trasferendo in essi l`esperienza personale di studio, di ricerca e di didattica degli anni recenti.
il testo costituisce un manuale di introduzione a vari sistemi logici che sono estensioni e/o alternative alla logica classica. la logica classica - detta anche "logica matematica" - infatti si fonda su alcuni presupposti che ne circoscrivono l`ambito di applicazione a una parte limitata del complesso dei ragionamenti umani. l`intento e` offrire una panoramica di ampio respiro dei molteplici settori in cui oggi si articolano le ricerche logiche: le logiche modali, deontiche, epistemiche e temporali, le logiche polivalenti, paracoerenti e della rilevanza, la logica intuizionista, e alcune altre recentemente sviluppate nell`ambito dell`intelligenza artificiale.
alla fine del xix secolo i balcani erano visti come luogo di instabilita` politica e di feroci conflitti tra le diverse etnie. dopo la prima guerra mondiale, con l`espressione "balcanizzazione" si fini` per intendere la riduzione di uno stato ad un disordine politico perpetuo. a tutt`oggi, i balcani continuano a essere considerati una terra di nessuno tra l`occidente e l`oriente, oppressi dal fardello di un passato pesante, e come focolaio degli odi ancestrali dei diversi gruppi etnici. il libro intende rivolgersi soprattutto a chi non si accontenta di una prospettiva schiacciata sul presente e sull`"immagine", ma vuole comprendere i problemi di una regione che sta faticosamente emergendo dalla marginalita` storica.