"per cinquantasei anni ho percepito me stesso come musulmano e, intorno a me, gli altri mi hanno individuato come un musulmano. a cinquantasei anni sono rinato da cristiano azzerando l`identita` islamica, che ho consapevolmente e volutamente rinnegato. dentro e fuori di me tutto cambiera`. nulla sara` piu` come prima." nella notte del 22 marzo 2008, durante la veglia pasquale celebrata da papa benedetto xvi nella basilica di san pietro, magdi allam ha ricevuto dalle mani del pontefice i sacramenti dell`iniziazione cristiana, completando un lungo e sofferto percorso che lo ha spinto a sancire il definitivo distacco dall`islam, la religione ereditata dai genitori, e da una storia personale di dubbi e lacerazioni. l`evento ha suscitato non solo l`interesse dei mass media di tutto il mondo, ma anche roventi polemiche, alimentate da quanti hanno considerato la decisione di allam di rendere pubblica la sua professione di fede, e quella del papa di ratificarla, una sorta di "provocazione", un modo di soffiare sul fuoco della "guerra di religione" e dello "scontro di civilta`". "grazie gesu`" e` il racconto di una conversione religiosa, e` un grido d`allarme in difesa della sacralita` della vita e della dignita` e liberta` della persona e, insieme, un forte messaggio di speranza per un`autentica cultura del dialogo e della pace.
la lettura e` attivita` importante nella vita di un individuo ma non sempre e` attivita` amata. genitori e insegnanti lamentano una disaffezione alla lettura gia` a partire dalla scuola elementare. ma e` possibile formare un lettore motivato che mantenga un atteggiamento positivo verso i libri e la lettura? e quali sono le esperienze da proporre per una iniziazione positiva alla pratica del leggere? la risposta a tali quesiti costituisce il tema centrale del libro.
il volume presenta una nuova edizione del manuale di economia di dominick salvatore, aggiornata in tutti i suoi argomenti fondamentali.
quale rapporto esiste tra la dimensione teatrale e quella dionisiaca? e in che senso la rappresentazione drammatica costituisce un fenomeno di comunicazione sociale storicamente determinata? questi sono alcuni interrogativi di fondo cui il testo cerca di rispondere, riconsiderando il fenomeno teatrale dell`antichita` classica nei suoi aspetti mitici, cultuali e simbolici, aspetti molto spesso occultati dalle interpretazioni piu` tradizionali della storia del teatro. partendo dai lavori profondamente innovativi di studiosi quali kere`nyi, brelich, vernant, sabbatucci, vidal-naquet, il libro affronta la complessa questione del rapporto - allo stesso tempo cifrato, assente, evidente - che esiste tra dioniso e il teatro ateniese in una prospettiva storico-antropologica e storico-religiosa. prospettiva che mira a restituire non il teatro greco, ma anche la stupefacente figura del suo dio al loro significato piu` autentico. di riflesso, l`elemento distintivo di questo libro e` costituito dalla novita` dello sguardo che riesce a cogliere una trama di valori inediti (e in qualche misura insospettabili) in uno dei momenti piu` alti della cultura occidentale.
Giunti, 1996, IT. Libro in formato Compact disc che contiene la storia fondamentale del complesso, dai Cranberry Saw Us a No Need to Argue e To The Faithful Departed; le recensioni di tutti i dischi e CD ROM ufficiali e Dolores O'Riordan che racconta i Cranberries.
un dettaglio. e` sempre un dettaglio a fare la differenza. capita a cristina mandas di dimenticare il compleanno del marito. che vuoi che sia. invece, la svista e` il primo scricchiolio di una vita che sta per andare in frantumi. perche` a quarant`anni cristina non e` la maestra, la moglie, la madre, stimata e ben voluta dalla comunita` di quel paesino sardo in cui si e` trasferita tempo prima. dietro la cortina di un`esistenza comune, custodisce un segreto che deve rimanere sepolto nelle profondita` di un pozzo. e cosi` e` stato, almeno fino a un particolare colto di sfuggita, fino a quella dimenticanza. qualcuno, pero`, si e` accorto che cristina non e` piu` la stessa, che e` sul punto di cedere. qualcuno rimasto nell`ombra a spiarla per anni. lorenzo roccaforte e` stato uno degli scrittori piu` amati d`italia e ha anche vinto il premio strega. ora che il successo e` volato via a causa della sindrome da pagina bianca, si ritrova ad aver mancato lo status di "solito stronzo", lui che puntava a rimanere un "venerato maestro". ermes calvino ha un cognome di peso, nessuna parentela con il grande italo e un abbonamento premium coi guai. generoso, legatissimo alla madre e alla sorella, e` anche uno sconosciuto scrittore di talento. diversi come il giorno e la notte, roccaforte e calvino diventano gli involontari contraenti di un patto diabolico: ermes scrive i romanzi che lorenzo firma. lo chiamano ghostwriting. l`ideatore del piano e` arturo panzirolli, un ex galeotto che in carcere ha avuto l`idea del secolo: diventare editore! sotto la regia di panzirolli, un roccaforte senza piu` speranze e` ritornato sulla scena come autore di thriller e podcaster true crime. scrittore e ghostwriter si ritroveranno in sardegna a indagare sulla morte di cristina mandas e su un misterioso delitto di trent`anni prima, che sconvolse l`isola. con "la donna nel pozzo" piergiorgio pulixi supera allo stesso tempo se stesso e tutti gli steccati di genere, con una miscela - mai sperimentata
gli episodi di violenza di genere che occupano le cronache non sono fatti isolati, ma l`espressione estrema di un sistema radicato. sono il volto piu visibile di una subcultura che affonda le radici nelle logiche del patriarcato: un potere antico e pervasivo, che si insinua nei linguaggi, nelle abitudini, nei rapporti quotidiani e perfino nelle aule dei tribunali. ilaria ramoni e fabio roia mettono in luce un parallelismo scomodo ma necessario: quello tra la subcultura patriarcale e quella mafiosa. entrambe si reggono sul silenzio, sulla complicita, sull`idea che le donne non siano soggetti, ma oggetti da possedere o scambiare. gli autori ricostruiscono le radici storiche e culturali di questo sistema, mostrando come si rinnovi nelle pratiche sociali e giuridiche, e smascherando i meccanismi attraverso cui il patriarcato continua a riprodursi. negli ultimi anni non sono mancati progressi, dalle reti dei centri antiviolenza alle normative nazionali e internazionali. ma resta ancora molto da fare: smontare stereotipi radicati, contrastare la vittimizzazione secondaria, raggiungere comunita che hanno scarso accesso a strumenti di difesa. soprattutto, serve una nuova cultura del rispetto, capace di insegnare alle giovani generazioni a riconoscere i segni del patriarcato silenzioso e a spegnerne sul nascere ogni rigurgito. non e soltanto un atto d`accusa, ma un invito a un cambiamento necessario: superare l`eredita della sopraffazione, per restituire alle donne piena autonomia e dignita. perche il futuro non puo che essere fondato sul rispetto e sull`autodeterminazione. un futuro in cui nessuna donna debba piu sentirsi dire: "sei cosa mia".