il romanzo narra la vicenda di tre amiche che dividevano la stessa stanza al college ma che poi, finiti gli studi, si sono perse di vista. dopo anni, si ritrovano a trascorrere una vacanza in un lussuoso ranch del wyoming. e` l`occasione per rinsaldare un legame rimasto forte a dispetto del tempo, ma anche per svelare antichi segreti, cancellare vecchie ferite e trasformare quei giorni, segnati da incontri inaspettati, in un punto di svolta delle loro esistenze.
una vita inquieta, che sta per raggiungere il traguardo degli ottantanni. la vita di un uomo posseduto dalla musica, da sempre. hans werner henze con ironia e passione racconta il suo percorso artistico ed esistenziale, tra momentanei smarrimenti e continue trasformazioni, fratture strazianti e bagliori di serenita`. i dolori e l`insofferenza nella casa paterna, in westfalia. le ferite del nazismo, gli orrori della guerra. lo studio della composizione musicale. e poi la creativita` che prende il volo, partitura dopo partitura. in bilico fra sperimentalismo e tradizione, henze sceglie di seguire un personalissimo concetto di bellezza. con la sua musica non riconducibile alle etichette e alle scuole ottiene in vita un successo anomalo per un compositore, che suscita diffidenza. sempre pronto a varcare i confini, in politica come nel privato, henze sogna un comunismo a misura d`uomo, ma vede l`utopia soccombere alla realta`. canti di viaggio sono le sue memorie, anche perche` racconto della ricerca infaticabile di una patria: il rapporto ambivalente con la germania, la scoperta folgorante - nel 1951 - dell`italia e degli italiani, l`esperienza sulla scena musicale inglese, i due lunghi soggiorni a cuba negli anni sessanta.
a oltre trent?anni dalla sua apparizione, e nonostante i non pochi elementi rimasti ancorati a uno scenario politico e sociale profondamente diverso da quello attuale, "l?uomo a una dimensione", una delle piu radicali disamine e contestazioni della condizione umana nelle societa industriali avanzate, non ha certo esaurito la forza del suo impatto critico e polemico. scritto in inglese ne11964, e pubblicato nel 1967 in europa e in italia, "l?uomo a una dimensione", a suon di centinaia di migliaia di copie, fece di herbert marcuse il maestro della nuova sinistra, che in quegli anni andava mettendo vigorose radici nelle universita europee. nel libro di marcuse i giovani del ?68 trovarono gli argomenti e le parole atte a dare forma definita a un?idea che in modo meno articolato circolava gia da tempo in europa, l?idea che le societa europee, uscite ormai da vent?anni dall?esperienza del fascismo e della guerra, e dedicatesi con devozione alla pratica della democrazia, fossero in realta, ciascuna a suo modo, forme di "societa bloccata", sul piano sia politico sia culturale e ideale. a oltre trent?anni dalla sua apparizione, e nonostante i non pochi elementi rimasti ancorati a uno scenario politico e sociale profondamente diverso da quello attuale, "l?uomo a una dimensione", una delle piu radicali disamine e contestazioni della condizione umana nelle societa industriali avanzate, non ha certo esaurito la forza del suo impatto critico e polemico. come scrive luciano gallino nel saggio introduttivo alla presente edizione "l?attualita di "l?uomo a una dimensione" non e soltanto legata al persistere delle stesse distorsioni, nelle societa industriali avanzate, che il suo autore intravvide all?epoca con lucidita. e la storia piu recente che si e incaricata di restituire al libro una inquietante presa diretta".