questo libro offre una visione inedita dell`impressionismo inquadrandolo nella cultura parigina di fine ottocento ed esplorando il fitto intreccio di temi storico-artistici, economici, politici, filosofici, linguistici e letterari dell`epoca. schapiro esplora i tratti comuni e le intenzioni radicali di una comunita` artistica profondamente consapevole di se stessa. monet, manet, pissarro, degas, bazille, renoir, sisley scelsero di esporre sotto la medesima sigla; si opposero all`arte tradizionale e pur sviluppando uno stile personale trovarono ognuno la propria ispirazione nell`opera degli altri. l`autore studia lo specifico modo impressionista di vedere "fisicamente" al fine di scoprire fondamentali peculiarita` di questo movimento artistico: in tal modo, perfino le analisi di celebri capolavori riservano al lettore illuminanti intuizioni. nella prospettiva di schapiro, un singolo dipinto diventa il luogo di discussione della pennellata impressionista, della citta` in turbinosa espansione, dei nuovi caratteri della vita cittadina e del profondo influsso esercitato dalla fotografia. intrecciando lo studio dei dettagli a quello di ampie tematiche storiche, risalendo alla storia dell`ottocento e spingendosi fino all`espressionismo astratto, schapiro offre un resoconto dell`impressionismo come punto di svolta della storia dell`arte.
la piccola lise, affidata ai nonni dopo la morte dei genitori, arriva da parigi in un paese della provenza occupata dagli italiani nel 1940. qui conosce l`alpino torinese mario e se ne innamora, come puo` farlo una bambina di dodici anni. mentre l`eco della guerra arriva soltanto da lontano, la vita scorre placidamente fino al momento in cui, alla vigilia del natale `42, qualcosa cambia e la vera tragedia incalza: un convoglio si porta via le compagne ebree di lise e la fidanzata di mario. il tempo scorre, ma i misteri e i dolori dell`infanzia rimangono. quando la sorella di mario, durante un incontro a torino, da` a lise le lettere dell`alpino diventato un comandante partigiano, inizia per lise l`ultimo pellegrinaggio nella memoria.
Trower torna alle sue origini, ai primi giorni come solista, alla melodia che ha tessuto nei Procol Harum, la blues elettrico. Un disco di radici, sano e corroborante, fatto da uno degli originali.
Taita il mago. Il medico. Il poeta, il consigliere intimo del faraone Mamose e poi del figlio, Tamose. Taita, l'uomo che regge nell'ombra le sorti dell'Egitto. Non c'è pace per lui, tanto più ora che ha avuto anche l'arduo compito di occuparsi, come tutore e mentore, delle due vivaci figlie dell'amata regina Lostris. Tehuti e Bakatha, così intelligenti, passionali e così uguali alla madre, di cui Taita è stato amante spirituale e di cui ha raccolto le ultime parole sul letto di morte. A complicare la non facile situazione si aggiungono gli affari di stato e la minaccia degli Hyksos. Che hanno ormai invaso il delta del Nilo. Costringendo il faraone a ritirarsi nel sud del paese. Per tentare di scacciarli Taita dovrà chiedere l'appoggio del re di Creta, il potente Minosse. Ma ogni alleanza vuole un pegno in cambio. E il pegno è un sacrificio estremo per Taita. A malincuore parte su una flotta diretta a Creta, che porta in dono a Minosse due vergini, Tehuti e Bakatha. Ma le due giovani, più inclini alle regole del cuore che alla ragion di stato, si innamorano del luogotenente di Taita e di un soldato della flotta e il sacerdote teme che le trattative con Minosse possano saltare. Tra mille peripezie, avventure e visite a luoghi esotici e pieni di meraviglie, come Babilonia e Sidone, Taita riesce finalmente a sbarcare a Creta. Ma minacce ancora più imponenti incombono sul suo destino...
roma, fine anni ottanta. susanna ha tredici anni e un disperato bisogno di appartenenza. ma nel quartiere in cui e nata - un paradiso di privilegi e scuole private dove le feste finiscono in violenza e chi non si conforma viene escluso - lei rimane "puzzola" o "crosta". per quanto si sforzi, tra lei e gli altri resta un doloroso scarto. ogni amicizia e un patto fragile, ogni amore un terreno minato. la fame di accettazione e una battaglia quotidiana, che non risparmia nessuno. attingendo ai suoi diari, susanna nicchiarelli ripercorre gli anni del liceo per raccontare un`adolescenza che e insieme ferita e rivelazione. la storia di un progressivo disincanto, il momento in cui capisci che il posto che ti hanno assegnato non e il tuo, e che l`unica via d`uscita e la ribellione. ricorda cosi i goffi tentativi di inclusione e il bullismo subito, le delusioni e gli affetti sinceri, le cadute e le rinascite. soprattutto, ricorda le scoperte salvifiche, come la filosofia, la poesia di jim morrison, la musica dei pink floyd e dei guns n` roses, bussole luminose per liberarsi dai condizionamenti e trovare la propria identita. con la schiettezza di un memoir e la potenza di un romanzo di formazione, nicchiarelli ci consegna una riflessione profonda sulla giovinezza e il privilegio, sulle dinamiche di potere che si annidano nei contesti piu insospettabili e sull`urgenza di trovare il proprio posto nel mondo. un libro che diventa un invito a interrogare le strutture che ci circondano e a inseguire, a qualunque costo, la propria autenticita. perche ogni adolescenza e una sfida decisiva: si puo restare intrappolati nelle regole degli altri o trovare il coraggio di liberarsi e seguire la propria vocazione. e questa, suggerisce l`autrice, l`unica via. anche quando ci porta lontano da casa. anche quando significa abbandonare il paradiso.