nessun`area di new york ha subito nel tempo trasformazioni tanto radicali quanto la costa, conseguenza dei processi naturali e dell`intervento dell`uomo. come catturarne dunque nel modo piu` efficace possibile il multiforme e mutevole carattere? grazie a un sapiente mix di storia, folclore, politica, cultura e avventura on the road, phillip lopate guida il lettore in un`appassionata e illuminante escursione attraverso manhattan, descrivendo infrastrutture, spazi pubblici e punti di interesse incontrati durante il suo cammino, risalendo alla loro origine e al loro sviluppo nel corso degli anni. dissotterrando strati di storia e leggenda, lopate porta alla luce gli aspetti economici, ecologici e politici che hanno profondamente influenzato lo sviluppo del tessuto urbano della citta`, dalla costruzione del ponte di brooklyn fino agli ultimi edifici sorti in riva al mare.
amico di garcia lorca e luis bu?uel, dali` conobbe picasso, tristan tzara, paul eluard e persino sigmund freud. aderi` al movimento surrealista, ma ne fu anche severamente criticato. dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, rifugiatosi negli stati uniti, collaboro` con alfred hitchcock alla realizzazione delle scene oniriche di "io ti salvero`". a questa seguiranno collaborazioni con luchino visconti e peter brook. poeta e scrittore, celebre e` la sua attivita` "paranoico-critica", fonte d`ispirazione per i suoi quadri dalle visioni oniriche e barocche, in cui si fondono sacro e profano.
la vicenda umana e artistica di toscanini attraversa il novecento, non solo musicale, con la forza di una leggenda d`altri tempi. dall`accidentale esordio come direttore d`orchestra a rio de janeiro nel 1886, fino alla famosa aggressione dei fascisti durante un concerto a bologna nel 1931, dall`esilio americano al centro della comunita` antifascista al concerto di riapertura della scala di milano nel 1946.
e difficile immaginare che sia stata proprio la sua prolificita` a relegare per lungo tempo gaetano donizetti, negli ultimi trent`anni riscoperto come uno dei protagonisti della cultura romantica europea, in un cono d`ombra. eppure, se da un lato le piu` di settanta opere teatrali e le centinaia tra composizioni da camera e brani liturgici gli garantirono notevole fortuna in vita, dall`altro apparvero agli occhi dei critici e dei colleghi contemporanei espressione di superficialita` e trascuratezza. la sperimentazione di un`ampia varieta` di generi, dal comico al patetico-avventuroso, da quelli italiani a quelli francesi, costo` a una reputazione che oggi definiremmo di autore , tanto che, dopo la sua scomparsa, poche delle sue opere rimasero in circolazione. luca zoppelli ci presenta invece il compositore bergamasco come un artista moderno e pragmatico, che difende le proprie idee ma sa anche creare dei capolavori . cosi` per esempio le origini proletarie ritornano nell`attenzione verso gli umili in elisir d`amore o la fille du re`giment, mentre la vasta cultura letteraria e l`indole cosmopolita emergono nell`esplorazione di generi come l`opera romantica frenetica (lucrezia borgia), il dramma musicale politico, o il grand-ope`ra francese (dom se`bastien). donizetti ci accompagna lungo il percorso che ha portato un ragazzino povero e dalla voce sgraziata, ma vivacissimo d`ingegno, instancabile, ironico e malinconico, attraverso ambienti musicali e culturali diversissimi, fino a divenire il compositore piu` rappresentato nei teatri dell`europa intera: l`autore di un arcipelago drammatico e musicale che e` per noi una fonte inesauribile di scoperte e di meraviglia.
antonio vivaldi e` stato forse il compositore piu` oggetto di equivoci di lettura e deliberati fraintendimenti tra quelli del suo tempo. riscoperto relativamente di recente rispetto a bach o handel, la sua musica ha infatti subito per decenni ricostruzioni estremizzate e approcci superficiali. ancora oggi ci si inganna credendo che sia un autore facile o leggero, e le sue partiture poco piu` di tracce stenografiche da integrare con ornamentazioni, improvvisazioni, effetti speciali e ogni tipo di licenza interpretativa. federico maria sardelli, tra i piu` autorevoli studiosi e interpreti del maestro veneziano, con quest`opera restituisce il giusto valore alle intenzioni di vivaldi. grazie a una ricognizione minuziosa sulle sue istruzioni musicali manoscritte, sardelli mette in luce come le partiture siano, in genere, gia` complete di molte indicazioni utili all`esecuzione. al contrario della vulgata - e sebbene vivaldi non abbia lasciato nessuno scritto sulla sua musica, la sua poetica, il suo modo di comporla o eseguirla - queste carte lo rivelano come il compositore italiano barocco piu` prodigo d`informazioni tecniche e musicali. guidati da sardelli, entriamo per la prima volta in intimo contatto con i suoi manoscritti, scrigni di un`impressionante mole di notizie, cruciali per comprendere il suo modo d`intendere e d`interpretare le sue creazioni. a meta` tra saggio speculativo e manuale pratico, questo libro, che si impone anche per la brillante vena scrittoria, ci permette di avere accesso come mai prima a un universo musicale in cui ogni effetto risulta perfettamente calibrato e ponderato per emozionare l`ascoltatore. prefazione di michele dall`ongaro.