una storia a tre nella milano degli anni settanta. lele, un professorino siciliano, omosessuale malinconico ed introverso. roberto, un esuberante gay che non disdegna le esibizioni piu` sfrontate. l`ambiente: gli immigrati di colore, i barboni, i guardoni ed i maniaci delle periferie. il terzo e` massimo, un cugino di lele, bello da copertina. il triangolo apre un gioco di tensioni, attrazioni ed innamoramenti.
Hallucination Orbit raccoglie storie di fantascienza psicologica, come Nove Vite raccoglieva la biologia in fantascienza. In esso troverai racconti, curati e raccolti da Isamov, scritti da Jerome Bixby, Roald Dahl fino a Edward Ludwig e John Brunner.
il "diario" di anna frank viene tradotto negli stati uniti nel 1952, dove e` accompagnato da una prefazione di eleanor roosevelt, vedova del presidente scomparso nel 1947. le entusiastiche accoglienze critiche spingono un uomo di teatro, meyer levin, a proporre a otto frank un adattamento teatrale. il padre di anna finisce per accettare proprio a seguito delle insistenze di eleanor, che lo convince dell`opportunita` di far conoscere il testo anche attraverso il teatro e il cinema. occorreranno tuttavia altri tre anni prima che il "diario" venga affidato alla penna di due drammaturghi, albert hackett e frances goodrich. un adattamento teatrale rappresentato ininterrotamente da quarant`anni sui palcoscenici di tutto il mondo.
Per il terzo album la formazione di Seattle passa addirittura alla Warner e firma il suo disco più importante. La produzione è affidata a Jay Joyce ( assieme alla band ) ed il disco ha un suono diverso, più elettrico. Si parte da All We Ever Knew, composta durante le sessions del disco precedente ( Let's Be Still), ma lasciata da parte perchè ancora incompleta. Il disco ha suscitato critiche e consensi in Usa ma buona parte della stampa di settore ne parla già molto bene. Sicuramente l'album rappresenta una evoluzione rispetto al passato.