il "galateo ovvero de` costumi", trattato nel quale, sotto la persona di un vecchio idiota ammaestrante un suo giovanetto, si ragiona de` modi che si debbono tenere o schifare nella comune conversazione, cosi` precisa il sottotitolo, fu pubblicato nel 1558 da monsignor della casa, nunzio pontificio a venezia, temperamento mondano, autore di quello che sara` poi l`"indice dei libri proibiti". vengono esposte norme sul modo di vestirsi, enumerati tutti i gesti e le cose spiacevoli da evitarsi; e` riprovato lo scherno, la beffa, la parola che morde e offende; si suggeriscono i modi del parlare, si consigliano i vocaboli da usare e quelli da evitare. insomma, biasimando ogni eccesso, l`autore incarna il culto della proporzione proprio del rinascimento.
il volume e` articolato in tre parti. la prima contiene una bibliografia sull`argomento. la seconda e` una messa a punto storiografica: viene esposto lo stato delle conoscenze attuali, tenuto conto allo stesso tempo dei dati della cronologia e di quelli della geografia. il secolo e` suddiviso in due meta`. all`interno di questa suddivisione viene presa in esame la storia dei diversi stati e delle relazioni fra di essi. la terza parte infine, propone metodi di ricerca nuovi ai fini di una configurazione sempre piu` precisa del tema e si fa appello alla storia comparata per chiarire i vari problemi: e` cosi` che si studiano i rapporti della politica con la societa`, la religione, le idee del tempo, le istituzioni, per finire con il ruolo delle singole personalita`.