il bambino sicuro di se`, capace di far valere i suoi diritti e di rispettare quelli degli altri, capace di convivere in armonia, e` stato educato a seguire semplici, ragionevoli regole di vita. regole che i genitori non impongono con la forza o con il ricatto, ma che stabiliscono esercitando il buon senso, l`osservazione attenta delle esigenze del bambino, e che si impegnano loro stessi a rispettare. con esempi concreti, tratti dalla vita di ogni giorno, questo manuale aiuta i genitori a formulare alcune basilari regole di convivenza.
ne "l`arte e la morte" il genio visionario di artaud si autorappresenta in una sorta di affresco gotico, un racconto per scene visto come la partitura di un dramma interiore, una sorta di rappresentazione tra il sacro e il profano che nel rapporto sessuale e nelle sue implicazioni riflette le movenze di uno psicodramma interiore.
per molte imprese la marca rappresenta un punto di riferimento imprescindibile della relazione con i consumatori, il momento di attrazione e congiunzione tra cio` che le une sono in grado di offrire e gli altri percepiscono e desiderano. comprendere le politiche di marca delle imprese (brand management) e le modalita` di fruizione della marca da parte del mercato (brand usage) e` quindi una questione di primaria importanza per chiunque si occupi di marketing e di strategia. se e` vero infatti che la marca apporta indubbi vantaggi, per esempio in termini di rapporti con i consumatori, e` altrettanto certo che richiede un`attenta gestione. il volume, frutto del lavoro di tre esperti italiani, fornisce un`analisi approfondita dell`argomento, della sua valenza attuale e delle prospettive ed evoluzioni future.
fuggiti da casa, scacciati dalle famiglie, nei loro pochi anni di vita i bambini di questo libro hanno gia` sperimentato disperazione e violenza lungo le pericolose strade delle citta` dello zambia, prima di approdare nel porto tranquillo del mthunzi centre, la casa di padre kizito, uno dei piu` noti missionari comboniani italiani, in africa da molti anni con il sostegno della ong amani. intorno a lui, una piccola comunita` di africani e volontari italiani, impegnata a combattere il fenomeno sempre piu` allarmante dei bambini di strada. queste storie - raccolte da chiara michelon - raccontano in prima persona percorsi tortuosi di sofferenza, ma non solo. raccontano anche la capacita` dell`infanzia di sorridere al mondo nonostante tutto.
il libro illustra con un linguaggio chiaro e comprensibile i diversi aspetti che regolano l`abilita` decisionale, in altre parole la capacita` degli individui di sapersi orientare nelle situazioni di incertezza e di attuare comportamenti che diano una risposta soddisfacente ai propri bisogni. attraverso una panoramica esemplificata su come gli esseri umani affrontano la necessita` di dover decidere il lettore sara` in grado, riconoscendosi in quello che viene descritto, di comprendere cio` che spesso ostacola il decidere in modo efficace. inoltre, la presenza nel libro di una parte dedicata alla neurobiologia delle decisioni potra` soddisfare la curiosita` del lettore interessato alla comprensione dei substrati anatofunzionali dei comportamenti decisionali.
la malattia di parkinson colpisce in italia oltre 220.000 persone. il malato di parkinson si trova a dover affrontare movimenti involontari eccessivi, blocchi motori improvvisi, tremore e rigidita`, difficolta` di parola, depressione e allucinazioni. erroneamente si crede che la malattia accompagni i disturbi della vecchiaia. in realta`, in italia 10.000 pazienti hanno meno di 45 anni e nella maggior parte dei casi la patologia insorge prima dei 60 anni. questa e` la storia di michela, insegnante di educazione fisica superattiva, che scopre un giorno, dopo una diagnosi sbagliata, di essere affetta dal morbo di parkinson, una malattia cronica che toglie progressivamente autonomia a chi ne e` colpito. invece di deprimersi, michela coglie la malattia come occasione di una nuova vita nella quale ricominciare a vivere in modo diverso da prima. un racconto in prima persona.
beppe severgnini credeva esistesse un modo nuovo di viaggiare, di fare giornalismo, di coinvolgere i lettori. e s`e` inventato "italians". il forum viene seguito in cinque continenti, da dieci anni. gli italians scrivono, raccontano, commentano, spiegano il mondo che vedono. beppe in questi anni e` passato a trovarli, li ha conosciuti, s`e` fatto una pizza con loro. e racconta com`e` andata. ne e` nato un affresco degli italiani che vivono all`estero, delle loro idee e delle loro abitudini, del loro lavoro e delle loro scoperte; e, insieme, un ritratto agrodolce dell`italia vista da lontano. un libro di viaggi diverso: fresco, ironico, moderno, scandito da ottanta "pizze italians" nei luoghi piu` disparati del pianeta. a kabul e a beirut, dove si sono scontrate con alcune difficolta` locali; a los angeles e a san francisco, dove hanno coinciso con un`elezione presidenziale; ad atene e a pechino, quando si sono messe sulla scia di un`olimpiade. in tutta europa - da londra a lisbona, da monaco a mosca - dove gli italiani studiano, insegnano, lavorano, abitano, s`innamorano. se e` vero che internet sta cambiando il modo di comunicare e fare informazione, "italians" e` ormai piu` di un forum. e diventato una parola nuova: indica la nostra emigrazione piu` recente ed esuberante. gli italians scrivono, raccontano, spiegano, domandano, discutono, protestano (parecchio). ma, soprattutto, confrontano.
se vediamo il significato emozionale e spirituale dei nostri momenti difficili, allora possiamo contenere il dolore. le delusioni e le abitudini ci sfidano a scoprire una fiducia reale, altrimenti, le nostre ferite possono facilmente diventare terribili e insopportabili. forse diamo per scontato che non sia possibile avere fiducia o, se abbiamo esperienze di apertura e di fiducia, succede poi qualcosa che ci fa chiudere. ma la caratteristica di una fiducia genuina e` non dipendere dagli altri, ne` da qualcosa di esterno: e` una profonda esperienza interiore di connessione col nostro essere e con l`esistenza. il nostro livello di fiducia genuina e` uno specchio della nostra coscienza ed e` una qualita` che possiamo sviluppare.
come comportarsi se sulla lavagna di un ristorante di new york sono scritti 6 vini italiani, 4 francesi, 2 cileni e 5 californiani? questa guida al mondo del vino ci spiega che cosa si deve o non si deve fare, i vizi e le virtu`, i buoni e i cattivi maestri e quali sono i vini di tutto il mondo da conoscere in ogni loro segreto per sapersi orientare. una carrellata scherzosa sui "tipi" ideali di assaggiatori e degustatori, che mette in guardia dai tic e permette di riconoscere il falso esperto.
la malattia che chiamiamo "cancro" raggruppa un universo di cause, sintomi ed esiti talmente differenti da fare di ogni malato un caso a se`. responsabile di 1500 morti al giorno soltanto negli stati uniti, il cancro continua a rappresentare per la medicina una sfida da vincere a tutti i costi. in questo libro greaves spiega perche` i vecchi modelli, validi per studiare le malattie infettive e genetiche, si sono rivelati inefficaci nell`indagare la natura complessa e ambigua di quell`enigma che chiamiamo cancro. solo se lo consideriamo nell`ottica evoluzionistica, suggerisce greaves, inizieremo a trovare risposte.
una famiglia di ebrei, minacciata dalla guerra e dalle leggi razziali, si rifugia in un paese dell`entroterra romagnolo. grazie alle carte di identita` false, fornite da un funzionario compiacente, uomini, donne e ragazzi di citta` si adatteranno alla vita della campagna, alle stagioni che passano tra timori e speranze, a una miseria affrontata con dignita` e coraggio.
tra i numerosi carteggi di giuseppe verdi ancora in gran parte inediti, quello con la famiglia morosini si segnala per alcune perculiarita`: si tratta, innanzitutto, di un carteggio plurale, dove alla madre emilia si affiancano le figlie giuseppina, annetta, carolina e cristina, in un dialogo tutto femminile rivolto al giovane ma gia` celebre compositore del "nabucco". gli estremi cronologici, probabilmente i piu` ampi dell`intero epistolario verdiano, sono il 1842 e il 1901 (con poche fasi di silenzio attorno alla meta` del secolo), una sorprendente fedelta` che si deve quasi unicamente all`iniziativa della figlia di emilia, la contessa giuseppina negroni prati morosini (1824-1909), tra le prime e piu` ferventi sacerdotesse del mito verdiano. dalle oltre duecento lettere - conservate a sant`agata, al museo teatrale alla scala e all`archivio di stato del cantone ticino a bellinzona - traspare un verdi intimo, alle prese con la composizione delle sue opere non meno che con la fabbrica di sant`agata e della casa di riposo per musicisti, poco timoroso di esprime le sue idee politiche e attento ai grandi eventi storici che hanno segnato la sua epoca. il volume, pubblicato per volonta` dell`archivio storico della citta` di lugano in collaborazione con l`istituto di studi verdiani di parma, e` curato da pietro montorfani, coadiuvato negli apparati critici e nelle note da giuseppe martini. ad apertura del libro, un intervento di renato meucci sulla competenza strumentale del giovane verdi.
la benda sugli occhi, un attributo dell`immagine simbolica della giustizia come donna, e` al centro del percorso disegnato nelle pagine di questo libro. di questo attributo viene qui ricostruito l`atto di nascita nel 1494, la rapida diffusione nel contesto dell`eta` della riforma protestante e la fortuna successiva. indagando le ragioni di tanta e cosi` rapida fortuna (che non tocco` pero` l`italia) se ne e` individuata quella fondamentale nella potente suggestione religiosa della narrazione evangelica di gesu` bendato e deriso: un modello di sofferenza e di perdono che dette nuovo impulso alla figura della dea giustizia trasmessa dal paganesimo antico alla cultura dell`europa occidentale. dopo l`attesa medievale del giudizio universale, l`esigenza della giustizia imparziale dominata dallo sguardo di dio trovo` la sua incarnazione nell`asserita investitura divina dei poteri politici e religiosi. per dare poi vita nel settecento all`idea del tribunale della pubblica opinione come espressione sostitutiva dell`antico simbolo dell`occhio di dio. ma nel mondo contemporaneo la spettacolarizzazione di crimini e processi si accompagna a una crisi della giustizia che sembra destinata a rendere nuovamente attuale e problematico il simbolo della benda.
ogni volume di questa collana costituisce un ampio capitolo di storia della filosofia, dedicato a un autore o a una corrente di pensiero. le singole "introduzioni" offrono gli strumenti critici essenziali per intendere l`opera dei filosofi alla luce delle piu` recenti prospettive storiografiche.
nella primavera del 2011 il mondo arabo e` stato investito da una serie di proteste radicali che chiedevano un reale cambiamento dei regimi politici al governo. dopo decenni di dittature militari, di corruzione generalizzata, malversazioni, inefficienza amministrativa e sperpero delle risorse nazionali, per un breve spazio di tempo e` sembrato che finalmente la democrazia stesse per affermarsi anche in medio oriente. il sogno si e` infranto quasi subito nella tragedia: la sanguinosissima guerra civile in siria, i conflitti tribali e petroliferi in libia che hanno smembrato quella parvenza di stato che era la jamahiriyya di gheddafi, le guerre religiose che nella penisola arabica hanno ridotto alla fame lo yemen. tunisia a parte, ovunque la richiesta di democrazia e` stata disattesa, ovunque i problemi economici e demografici sono rimasti irrisolti, ovunque si e` preferito utilizzare la forza per affrontare le tensioni tra stato e societa` civile. ripercorrere la storia di questa stagione e` fondamentale per comprenderne fino in fondo le ragioni, per analizzare le responsabilita` e per prevedere le conseguenze che essa avra` anche sulla nostra parte di mondo. una lettura indispensabile per chiunque voglia approfondire le contraddizioni e i conflitti del nostro tempo, soprattutto in un paese come l`italia che dal legame con il mondo arabo viene direttamente coinvolto.
. federico rampini racconta una sfida fatta anche di contaminazione reciproca, perche` alcuni problemi sono simili: dalle diseguaglianze sociali allo strapotere di big tech, dalla crisi ambientale e climatica alla corsa per dominare le energie rinnovabili. rampini mette a nudo gli aspetti meno noti della cina di xi jinping, con un viaggio insolito nella cultura etnocentrica e razzista degli han, le abitudini di vita dei millennial, l`imperialismo culturale nella saga cinematografica del guerriero lupo, la letteratura di fantascienza come stratagemma per aggirare la censura, la riscoperta di mao, le mire aggressive, il militarismo. senza sottovalutare il groviglio di sospetti che ancora circondano le origini del covid. l`esperimento biden vuole opporre all`espansionismo aggressivo di pechino un modello socialdemocratico ispirato a roosevelt e kennedy. si scontra pero` con le divisioni interne all`america. il capitalismo americano dei trenta tiranni ha stretto un patto diabolico con pechino. mezza societa` americana, inclusa , denuncia il proprio paese come l`impero del male, vede nell`uomo bianco un persecutore da processare per tutte le ingiustizie della storia. per fermare pechino le democrazie occidentali non possono contare sulla coesione, sul nazionalismo e sull`autostima che animano i cinesi. il rischio che la competizione degeneri fino allo scontro militare e` piu` alto di quanto crediamo. l`europa e` un terreno di conquista per le due superpotenze, perche` questa e` un`altra sorpresa: sia l`america che la cina sono uscite rafforzate dalla
(eugen herrigel)