mistero per eccellenza del cristianesimo, la trinita` e` anche la via per cui il divino si dispiega nella natura e nella storia, facendosi carne e sangue dell`uomo. in un dialogo immaginario ma appassionato tra un teologo e un uditore di buona volonta` e in uno scambio reale di opinioni con tre filosofi "laici" (massimo cacciari, giulio giorello e vincenzo vitiello) l`autore mostra come, almeno nel nostro occidente, anche per essere atei coerenti occorra passare attraverso la prospettiva della fede trinitaria.
in quanto intervento attivo sui problemi della comunita` e del suo territorio il tirocinio e` divenuto l`occasione per un primo vero incontro con la prassi assistenziale, con i concreti problemi dei cittadini prima che con le astrazioni della pura teoria. nato dall`esperienza di un gruppo di lavoro dell`universita` di catania, il libro ripercorre la storia del tirocinio professionale in italia alla ricerca di un modello in grado di misurarsi con la centralita` dell`allievo, con le sue specifiche capacita`, con le sue motivazioni alla scelta professionale. completano il testo una trattazione del percorso formativo professionale all`interno del gruppo di lavoro e un`appendice bibliografica specifica.
l`ora di punta a parigi. nello stesso istante in metropolitana: viaggiatori si sfiorano, si osservano, s`ignorano o si attraggono, forse si parlano. che cosa dissimulano quei volti falsamente imperturbabili? che cos`e` quel giglio bianco che una sconosciuta sventola come una bandiera? a cosa pensa quella vecchia signora melanconica al binario? che cosa complotta quella coppia che ride in fondo al vagone? che febbre rode quella ragazza attaccata al palo come un naufrago? dietro a tante facce sconosciute si nasconde un mondo, un`esistenza, un amore inconfessato. simonnet ci narra in quattordici microstorie sotterranee quattordici intrighi legati l`un l`altro da sorprendenti coincidenze. segreti racconti dietro la quotidiana fatica di difendersi dagli altri.
"divine invasioni" e` la biografia definitiva di philip k. dick, lo scrittore che a partire dalla propria originale e provocatoria visione della fantascienza ha segnato e trasformato l`immaginario del novecento. cinque mogli, tre figli, una sorella gemella sopravvissuta dopo la nascita poche settimane, e alla quale dick si sentira` sempre legato spiritualmente, oltre cinquanta titoli tra romanzi e raccolte di racconti. tutto questo compone il quadro di un`esistenza complessa e bizzarra, cui si aggiunge il mistero di una visione religiosa che sconvolse la vita di dick otto anni prima della sua morte. in allegato vi e` una videocassetta che presenta un film inedito in italia di m. steensland e a. massagli "il vangelo secondo philip k. dick."
gli autori individuano nel potere il concetto centrale intorno a cui organizzare lo studio dei fenomeni politici. la societa` e` considerata come prodotto dello sforzo umano per conseguire determinati valori. l`azione politica nasce quando il potere, nelle sue diverse forme, e` condizione necessaria di tale sforzo. il volume contiene il quadro articolato dei concetti e delle ipotesi per studiare come individui e gruppi cercano di realizzare i propri valori attraverso il potere, i suoi simboli, le sue pratiche e le sue strutture.
Guinness Ed. 1993, UK. "I R.E.M. sono in parte bugie,, in parte cuore,, in parte verità e in parte spazzatura": il libro spiega cosa intenda il chitarrista Peter Buck con queste parole, delineando un'accurata biografia della band di Athens. in Inglese.
Columbus Books, 1987, UK. Quando Marlon Brando catturò per la prima volta l'attenzione del pubblico intorno all'inizio degli anni '50, fu in parte grazie al bell'aspetto, al sex appeal e allo stile di recitazione controverso. Divenne presto il simbolo dell'inquietudine e delle frustrazioni che pervadevano la gioventù del dopoguerra. Il libro ripercorre la brillante carriera dell'attore attraverso immagini e testi a partire dagli inizi del periodo 1924-1949 fino all'isolamento dell'ultima parte di carriera 1975-1987. In inglese.
"noi diventiamo moderni nel medioevo, diventiamo moderni quando ci accorciamo che il soffrire, il patire, la lacrima, il dolore, sono parti integranti della vita".
la liaison tra cinema e pugilato incomincia nel 1894, quando edison immortala l`incontro fra michael leonard e jack cushing. e una relazione a volte conflittuale, e` un vero e proprio sottogenere, un cinema di boxe che si e` lasciato contaminare dal cinema comico e dalla commedia, dal musical e dal melo`, dal noir e dal gangster-movie, "sfidando" alcuni tra i maggiori registi del `900: chaplin, keaton, hitchcock, vidor, walsh, wise, robson, ford, houston, scorsese, avildsen, hill, mann e, naturalmente, eastwood. partendo dall`analisi dell`enorme filmografia dedicata alla nobile arte, questo libro identifica alcune costanti narrative che caratterizzanol il racconto del pugilato sul grande schermo, le sue simbologie, gli elementi lontani e/o vicini alla realta` del ring, il contesto storico e culturale in cui sono nati i grandi capolavori. un modo per delineare, in ultima analisi, l`evoluzione del doppio spettacolo della boxe-nel-cinema e gli estremi che lo contengono: i pugili e gli spettatori.
il volume costituisce il catalogo dell`esposizione omonima svoltasi a milano, presso la fondazione antonio mazzotta (foro buonaparte 50) dal 14 giugno al 22 settembre 1996.
I 27 classici dei Beatles, rimasterizzati 2015.Il famoso CD, edito all'inizio del nuovo millennio, rimasterizzato Ora a prezzo speciale.
due testi. una lettera al padre, giuseppe antonio borgese, del 30 agosto 1945 fra le macerie della guerra e della rinascita, e il racconto di un viaggio da ponte in valtellina a roma, nel luglio del 1943, perche` convocato dalla commissione centrale dei danni di guerra per ricevere un rimborso "milionario". come scrive claudio magris nella sua prefazione, "le poche pagine di questo `milione` sono uno straordinario viaggio in italia in uno dei suoi momenti piu` tragici, piu` indecorosi e piu` eroici. borgese attraversa il suo paese con l`occhio critico della moralita` offesa ma anche con l`umanissima bonarieta` di chi sa sorridere della pasticciona commedia della vita". il "pezzo forte" di questo libro e` tuttavia la lettera al padre "... una delle grandi `lettere al padre` del secolo scorso... e toccante, e` commovente - pur nell`asciuttezza del tono - sentire come leonardo abbia bisogno che il padre lontano (meritorio maestro non investito direttamente dalla tragedia, nella sua esistenza in america) conosca quello che egli ha fatto, l`animo con cui egli ha affrontato e superato le difficolta`, la dirittura e il coraggio che lo hanno sorretto, e che hanno sorretto la sua famiglia, in quegli anni cosi` difficili. ha bisogno che il grande padre lo stimi e conosca il dramma della sua esistenza e anche la dignita` di quest`ultima."
cosi` diceva ian curtis il 28 febbraio del 1980, nel corso di un`intervista radiofonica. neanche tre mesi dopo, la fine sarebbe arrivata davvero, per colpa di un suicidio annunciato. la morte di curtis chiuse la storia dei joy division per consegnarli alla leggenda. una leggenda che ritroviamo intatta in questo libro che jon savage ha realizzato raccogliendo e intrecciando trent`anni di confessioni dei protagonisti della scena post-punk: dai membri della band ai gruppi con cui hanno condiviso il palco (buzzcocks, cabaret voltaire, a certain ratio), dal produttore tony wilson al grafico peter saville, dai fotografi che li hanno immortalati ai tecnici che ne hanno plasmato il suono. la foto di gruppo di una generazione che ha riscritto le regole della musica.
14 dicembre 1970. peter gabriel, sfogliando il , viene colpito da un annuncio: . inizia cosi` l`avventura di stephen richard hackett (1950) nei genesis. terminera`, dopo sei album entrati nella storia, l`8 ottobre 1977, giorno in cui annuncia il suo ritiro per dare il via a una luminosa carriera solista. la cupa infanzia londinese, gli anni dello sfolgorante successo e dei tour mondiali. e le nuove sfide, i nuovi orizzonti musicali. la storia senza censure di un protagonista del rock. questa e` la sua autobiografia ufficiale.
LP. Frash Sound Records, 1989, SP. Nata in Nord Carolina, Paula Haliday ha maturato tonalità gospel nella propria voce cantando in chiesa, successivamente ha studiato musica classica e si è dedicata a interpretare blues e jazz fino a toccare le vette del repertorio della quasi omonima Billie Holiday in questo disco che non ne imita le interpretazioni ovviamente inarrivabili per chiunque, ma cerca di darne una versione personale in un adorabile tributo alla grande cantante.
su che frequenza viaggia il cuore? cesare rinaldi non ne ha idea, l`amore non fa piu parte della sua vita da molto tempo: da quando si e lasciato alle spalle il paese in cui e nato, sulle colline toscane, e si e trasferito a milano per rifugiarsi in una vita che non gli appartiene. promettente scrittore, lavora in una piccola casa editrice, ma il suo vero talento e un altro: scappare. cesare scappa dall`ambizione, dalle responsabilita, dai sentimenti e soprattutto da se stesso. un giorno, pero, dopo anni trascorsi sui libri a leggere le storie degli altri, e costretto a riscrivere la sua, di storia. e zia ada a chiamarlo per dirgli che suo padre e morto, l`azienda vinicola di famiglia e sull`orlo del fallimento, e lui e l`unico che puo sistemare le cose. cosi, dopo piu di dieci anni, fa ritorno a casa. il rientro in toscana e doloroso e lo mette di fronte a tutto cio da cui era fuggito: i silenzi, le colpe, i ricordi, ma soprattutto alessandra, la donna che ha amato e abbandonato all`altare. solo, tra l`odore di umido, polvere e mosto, si ritrova ad affrontare il passato. a guidarlo e una psicologa incontrata quasi per caso, che riesce a insegnargli come gestire il cuore. grazie a lei, cesare impara a viaggiare su una nuova frequenza: la frequenza dell`amore, l`unica che potrebbe cambiare la musica di tutta la sua vita. tra giorni di vendemmia, notti che profumano di desiderio e baci rubati tra i filari, cesare dovra affrontare il bivio piu grande: scappare ancora, o finalmente restare. una storia che parla di seconde occasioni e di ritorni, per ricordarci che ci sono luoghi che non smettono mai di chiamarci, anche quando facciamo di tutto per dimenticarli. e amori che, per quanto lontani, continuano a vivere nel punto esatto in cui li abbiamo lasciati.