il pregio piu` evidente del libro sta nella complessa molteplicita` di elementi chiamati ad avviare una veduta di inconsueta ampiezza: pur dedicando ovviamente a platone e ad aristotele un gruppo di capitoli centrali, sinclair ha saputo dar vivo risalto alle voci piu` remote, dalla poesia epica e lirica all`opera storiografica di erodoto e di tucidide, ai maestri della sofistica, giungendo sino alla tarda grecita` e al pensiero poltico romano.
il volume fa parte di una serie suddivisa in tre sezioni, dedicate alle diverse arti, alla storia dell`estetica e ai suoi concetti chiave. il presente volume appartiene alla sezione storica. "l`estetica dell`ottocento" descrive l`ampia parabola che va dall`idealismo tedesco alle declinazioni positiviste e formaliste fin de sie`cle. il libro inizia dunque esponendo i grandi sistemi idealistici di schelling e hegel, per affrontare poi l`evoluzione dell`idea della bellezza nell`estetica post-hegeliana e in pensatori quali schopenhauer, kierkegaard, nietzsche, morris e ruskin. un terzo capitolo si occupa delle poetiche del moderno, mentre l`ultimo capitolo da` conto dell`estetica del positivismo.