tratteggiata sullo sfondo di una storia millenaria, la radiografia statistica della cina di angus maddison illustra la formidabile accelerazione di crescita dello scheletro economico del gigante. nel quarto di secolo tra il 1952 e il 1978, anno di avvio delle riforme di deng xiaoping, il pil cinese (in dollari "internazionali" del 1990) si e` moltiplicato per tre volte e il pil pro capite per quasi due. nel quarto di secolo successivo, dal 1978 al 2003, i due valori si sono moltiplicati rispettivamente per sei e per quattro volte e mezza. l`autore prevede che la cina, anche rallentando la sua andatura, raggiungera` il pil degli stati uniti dopo il 2015 e lo superera` di un quarto entro il 2030, pur rimanendo un paese "relativamente povero", con un pil pro capite pari ad un quinto di quello americano nel 2015 e a circa un terzo nel 2030. milioni di produttori, ogni anno, vengono separati dalla produzione dei mezzi di sussistenza: la massa dei salariati e dell`esercito industriale di riserva si dilata.
l`intento di questa antologia e quello di riassumere la propagazione e l`influenza delle tendenze prevalentemente anarchiche e socialiste che caratterizzano lo scenario cinese tra la fine del xix secolo e il chiudersi del primo ventennio del xx. interrogarsi sulla originale diffusione e anche sul contagio reciproco di correnti nate e maturate nel movimento operaio europeo e assorbite confusamente da quello asiatico puo dimostrarsi utile per intravedere le strade percorribili oggi da una posizione internazionalista in cina e non solo. d`altronde, per evitare che massimalismi o spontaneismi portino a ripetere errori gia compiuti, e alla storia della nostra classe che e indispensabile rivolgersi. quali vie potrebbe imboccare la coscienza di classe di chi oggi vuole richiamarsi all`internazionalismo nel contesto cinese di un imperialismo che continua a usare, strumentalmente, la coreografia e i costumi del socialismo e del comunismo, mentre accumula plusvalore e potenzia il suo arsenale militare convenzionale e nucleare per partecipare alla lotta di spartizione del mondo con le altre potenze concorrenti?