una selezione delle lettere-diario di stevenson che rivelano un aspetto sconosciuto della personalita` dello scrittore: la sua profonda ricerca interiore di una fede, affidata pero` a una "dottrina di vita". le lettere, gravi e lievi, talvolta toccanti, ripercorrono le tappe del profondo dissidio con il padre, fervente seguace del presbiterianesimo scozzese che il figlio rinnego` provocando fra i due una grave rottura. la crisi esplose quando stevenson, poco piu` che ventenne, si ribello` al padre e alla sua educazione religiosa triste e repressiva. in quell`occasione lo scrittore capi` che, contro un senso drammatico del peccato e contro le astratte prediche dei sacerdoti, avrebbe sempre difeso il valore dell`umano, l`onesta` della coscienza individuale e la felicita` degli istinti che nessuna religione e` tenuta a reprimere. stevenson trovera` il suo credo laico nella pagana samoa nei mari del sud, dove era approdato alla fine dei suoi lunghi vagabondaggi e dove rimarra` fino alla morte improvvisa avvenuta all`eta` di quarantaquattro anni.
si leggeva di piu` nel passato o piu` oggi? perche` i giovani non sembrano amare la lettura? quale funzione deve svolgere la scuola per invogliare le nuove generazioni a leggere? di fronte a questi e ad altri quesiti gianni rodari si pone con spirito critico e senza pretese di risposte certe. le sue interpretazioni e i suoi suggerimenti sono comunque sempre ispirati da una serena analisi della realta` e dalla convinzione che la societa` in cui viviamo possa e soprattutto debba trovare in se stessa la forza di migliorarsi. avvicinare i giovani alla lettura significa non solo farli entrare in dimestichezza con i libri, ma contribuire alla crescita di buoni cittadini.
oltre che un profilo della vicenda politica del periodo esaminato, il volume tratta gli aspetti della vita sociale: l`amministrazione dello stato, la giustizia, il sistema fiscale, l`agricoltura, il commercio, il culto religioso. un intero capitolo e` riservato al celebre codice di hammurabi.
il tuo principe azzurro si e` improvvisamente trasformato in un orrendo ranocchio? la soluzione e` sicuramente in un film modello "e vissero felici e contenti" come "ufficiale e gentiluomo". e se hai un diavolo per capello? una guida per migliorare l`umore - o passare comunque un paio d`ore piacevoli - autosomministrandosi film come "grasso e` bello", "paura d`amare" o "l`anima e il volto" con bette davis. una celebrazione del potere salvifico e terapeutico del film: una guida cinematografica per lenire dolori, curare stati d`animo e assecondare ogni piccola idiosincrasia, lieta o meno lieta; spesso spassosa, tuttavia fa i conti con la cinefilia, i divoratori di cassette e dvd, i single e le coppie frequentatori di blockbuster.
piu` di tutti gli scrittori del novecento, andre` malraux ha incarnato la sintesi di arte e storia, ha ideato una "poetica del potere". bello, scaltro, audace, autore di romanzi "di culto" (la condizione umana su tutti), malraux sognava di diventare lawrence d`arabia: da ragazzo rubava bassorilievi dai templi cambogiani, aureolati dalla foresta; da adulto si impegno` nella guerra civile spagnola, guidando una flotta aerea; nella seconda guerra mondiale lotto` tra i resistenti. per un decennio, al fianco di de gaulle, fu il ministro plenipotenziario della cultura francese, fautore di una politica "imperiale", grazie anche all`amicizia con i grandi artisti dell`epoca, da matisse a picasso. i suoi discorsi, nei ranghi di una retorica all`eccesso, all`assalto, ricostruiscono il profilo di un uomo enigmatico, di una vita inimitabile. quali "valori" hanno ancora da difendere gli occidentali?, si domanda malraux nel 1952. quelli dell`arte, "espressione della liberta` piu` profonda", scrive lo scrittore. un`arte, pero`, ne` supina ne` salottiera, che "non e` sottomissione, ma conquista". resto` sempre nell`ebbrezza, nell`orda della battaglia.
gio coppola ha cinquant`anni, per lavoro legge delle poco affidabili previsioni meteo e ha una vita sentimentale che assomiglia a una giostra. ma la vera rivoluzione arriva quando l`ex moglie parte per lavorare un anno all`estero e lui si ritrova, dopo tanto tempo, a vivere con suo figlio: duccio, nove anni, un concentrato di domande scomode e innocente saggezza. con lui, gio ha sempre avuto un rapporto che definisce minimalista, ma adesso, tra risvegli caotici, pranzi improvvisati e compiti di matematica che sfidano la logica, scopre il bello - e il difficile - di essere un padre a tempo pieno. ma non e solo, intorno a lui si muove un cast di personaggi straordinari e strampalati: sua madre, sempre pronta a dispensare consigli non richiesti, e il padre, che parla poco ma, quando lo fa, lascia il segno. la sorella minore lulu, con due matrimoni falliti alle spalle e un adolescente da crescere, che si e rifugiata in casa con la sua gatta mafalda, amante dei talent show. e poi c`e paco meraviglia, l`amico di sempre, ottimista irriducibile e padre modello, innamorato della vita e delle persone, in perpetua ricerca dell`amore puro ed eterno, convinto che i genitori compiano gesti eroici ogni giorno. "ti telefono stasera" e l`ironico e tenero racconto di una famiglia attualissima - con le sue complicazioni, il caos e l`invincibile voglia di far prevalere la fantasia - e di un rapporto tra padre e figlio di cui lorenzo marone illumina con sguardo partecipe fragilita e slanci temerari, paure e desideri. e attraverso la bellezza dell`imperfezione restituisce un nuovo, profondo significato all`essere padre oggi. perche, forse, crescere un figlio e la piu grande avventura di tutte. pensavo: forse vivere e questo, un gesto ogni tanto, che ferma il tempo, un istante di affetto, un pomeriggio che nessuno raccontera, ma che resta inciso da qualche parte.
berto ricci e un intellettuale difficilmente catalogabile: per lui qualcuno ha parlato di fascismo di sinistra, evidenziandone una contraddizione di fondo. fu infatti fascista, ma anche critico verso quel regime che secondo lui tradiva le istanze rivoluzionarie iniziali. per la prima volta vengono pubblicate e commentate le lettere che in diverse occasioni scrisse ai genitori: vi si scorge un animo irruento, deciso e perentorio, mai pero malvagio o maligno, tant?e che anche gli avversari gli rendevano l?onore delle armi. sin da giovanissimo si senti spinto all?impegno, volendo essere guida morale e politica della societa, ed e per questo motivo che sin da subito impegno le sue energie al servizio dello stato, partecipando come volontario e in prima linea ai conflitti bellici in cui l?italia fu coinvolta. e il libro perfetto per coloro che hanno grandi ideali e che credono che il pensiero e l?azione possano cambiare il mondo.