il secondo volume della catalogazione sistematica delle collezioni del museo del vetro di murano esamina la tarda produzione della rinomata fornace antonio salviati. le foto a colori di tutti gli oggetti catalogati, la schedatura accurata, il confronto puntuale con gli inventati manoscritti conservati nell`archivio del museo e con la mole di informazioni reperita nei verbali delle esposizioni locali, nazionali e internazionali rendono questo catalogo un indispensabile contributo per gli studiosi, i curatori di musei, gli antiquati e gli appassionati della storia del vetro veneziano.
quanto e come gli ottomani conoscevano venezia e i veneziani? perche` decisero di intraprendere la conquista del possedimento insulare della serenissima, infrangendo la pace trentennale che li legava al governo repubblicano? sotto quali aspetti la guerra raccontata dai vincitori fu diversa dalla versione offerta dai vinti? infine, come si svolse la colonizzazione ottomana dell`isola? l`analisi dei documenti amministrativi e finanziari relativi ai primi tre decenni di governo ottomano a cipro consente di misurare gli effetti del conflitto sul territorio e sulla societa`, individuando in particolare la scomparsa dell`aristocrazia dalla storia dell`isola e la riorganizzazione del clero ortodosso, i cui membri divennero gli interlocutori privilegiati del nuovo regime. determinati a superare la crisi economica dovuta alla guerra, gli ottomani elaborarono precise strategie di insediamento e pianificarono settori di rilancio, come, per esempio, il commercio. sconfitti da governanti dell`isola, i veneziani vi fecero ritorno da mercanti non appena gli accordi di pace con la sublime porta concessero la ripresa del loro traffico di bandiera. tuttavia, la guerra di cipro aveva ormai modificato irreversibilmente gli equilibri vigenti nell`isola e nel mediterraneo orientale, sancendone l`apertura a una inedita ed eterogenea competizione commerciale. "il sultano e l`isola contesa" ricostruisce la guerra di cipro e la congiuntura mediterranea tardo-cinquecentesca che vi fece da sfondo.
l`italia cerca unita`. essa vuole costituirsi nazione una e libera. dio decretava questa unita` quando ci chiudeva tra l`alpi eterne e l`eterno mare. la storia scriveva unita` sulle mura di roma; e il concetto unitario ne usciva cosi` potente che varcando i limiti della patria, unificava due volte l`europa. prefazione di maurizio viroli.
Non c'è solo la pubblicazione di Smile, in questo ricco fine 2011 di Brian Wilson, ma anche il suo nuovo disco. Wilson rilegge la musica di Walt Disney, ma non è un freddo esercizio ( come nel caso dei Los Lobos ), bensì un album gioioso, creativo e molto, ma molto, piacevole. Brian reinventa le canzoni di Disney, le fa diventare sue, regala momenti deliziosi e porta a termine un tribute album splendido, decisamente superiore a quello dedicato a Gershwin, pubblicato lo scorso anno.
"questo volume riesce a contestualizzare la psicoanalisi contemporanea meglio di ogni altra monografia. radicato in una straordinaria padronanza dell`intero spettro delle molteplici idee psicoanalitiche e del pensiero filosofico e sociologico moderno, esso permette al lettore di afferrare rapidamente i movimenti tettonici avvenuti nelle teorizzazioni psicoanalitiche durante l`ultimo quarto di secolo." (aalla prefazione di peter fonagy)
2 LP. Era dal 2008, da That Lucky Old Sun, che Brian Wilson, unico leader dei Beach Boys, non faceva un disco nuovo. E' vero, nel 2012 c'era stata la reunion della band ( That's Why God Made The Radio ) ma, a parte questo disco, Brian era inattivo da anni. No Pier Pressure è un album molto classico ( c'è solo un brano che stacca), con il nostro alle prese con del materiale molto Beach Boys Style. Armonie vocali superbe, una manciata di canzoni di indubbio spessore e la partecipazione di Nate Ruess, She & Him, Kacey Musgraves, Al Jardine, Blondie Chaplin, David Marks e Mark Isham. De Luxe edition con 16 canzoni. Edizione molto limitata in LP De Luxe, stampa Usa, copertina apribile.
l`autore esplora le origini delle religioni. la prima parte e` dedicata ai tentativi di spiegazione del fatto religioso e ai metodi degli storici della religione. la seconda parte analizza i fatti religiosi dalla preistoria (homo abilis e herectus, paleolitico) alla protostoria (neolitico) e alle grandi religioni (mesopotamia, cina, india, iran e le tre grandi religioni monoteiste). infine, la terza parte interpreta le differenti modalita` del comportamento dell`"homo religiosus".
nei primi anni settanta, quando le sue vedute teoriche stavano entrando in una decisiva fase di definizione, kohut tenne un ciclo di seminari teorico-clinici a beneficio degli operatori della clinica di salute mentale per studenti, associata all`universita` di chicago. il valore dell`esperienza e l`interesse dei testi che ne danno testimonianza sono fuori discussione e lasciano prevedere la possibilita` di un nuovo e piu` serrato confronto con la `sfida` lanciata da kohut alla clinica psicoanalitica attraverso la nuova concezione del narcisismo, della personalita` narcisistica e della particolare situazione terapeutica cui questa da` luogo. motivi di interesse non mancano, in queste pagine, neppure sul versante specificamente teorico. la possibilita` di accostarsi alla visione teorica di kohut nel momento del suo primo consolidarsi getta nuova luce sulla sua genealogia e sul significato dei suoi concetti. particolarmente marcata appare l`istanza critica nei confronti della `scuola americana` di psicoanalisi, con i suoi rigidi (e ideologici) concetti di cura, normalita`, identita`, ecc. altrettanto riconoscibile e` la rivendicazione di continuita` con la tradizione `classica` della psicoanalisi e, perche` no, con la sua vocazione utopica e rivoluzionaria.