di famiglia ebrea, alberto vigevani descrive la tragedia del suo mondo alla maniera del "crescere impercettibile, lento di una lunga onda che tutto va a sommergere". la "lettera al signor alzheryan" e` il ritratto, conservato teneramente nella memoria di un ragazzo, di un personaggio a suo modo poeta, in un tempo perduto al di la` di una cesura irrevocabile. una figura alla proust, un banchiere cosmopolita, elegante e lieve, fortunato: tipico abitatore di quel remoto ambiente ebraico tra le due guerre. un mondo troppo luminoso e complesso perche` il ragazzo possa inquadrarlo senza abbagliarsi, se non sullo sfondo, solidamente e piu` pacatamente borghese, della sua famiglia.
secondo il parere del maestro del giallo nordico henning mankell: "chi scrive dopo questi romanzi, si ispira a loro, in un modo o nell`altro". "loro" sono i coniugi maj sjowall e per wahloo che in dieci anni, dal 1965 al 1975, hanno composto il "decalogo dell`ispettore martin beck", ovvero i dieci romanzi, uno per anno con le inchieste della squadra omicidi di stoccolma. in beck c`e` assai poco della maniera maigrettiana, o di qualunque maniera, e del metodo-non metodico del commissario di simenon. e non perche` beck non abbia una personalita`, o perche` il lettore non sia portato a simpatizzare con lui ma perche` al contrario possiede una personalita` variegata, cangiante col tempo, fatta di io diversi, come lo sono le personalita` vere. in questo romanzo, una stoccolma "calda", dove la polizia e` impegnata ad arginare le proteste antiamericane per la guerra in vietnam e` sconvolta da una strage: i nove passeggeri di un autobus vengono uccisi a colpi di mitra. tra le vittime c`e` anche un sovrintendente che e` il piu` giovane collaboratore di martin beck. il poliziotto e` rimasto coinvolto casualmente o era proprio lui nel mirino del folle omicida? di quale caso si stava occupando? cosa ci faceva su quell`autobus visto che non risultava in servizio? sembra che nessuno dei colleghi o dei familiari sappia rispondere a questi interrogativi.
la linea ferroviaria che percorre i luoghi dell`antico egitto; il fascino gelido della transiberiana; lo sforzo di un piccolo trenino che si arrampica sui contrafforti himalayani o nella fitta foresta brasiliana; la futuristica velocita` dello shinkansen kyushu; la terra del fuoco vista dal tren de la fin del mundo. ma anche la ferrovia che tocca le cinque terre, la circumetnea che abbraccia il vulcano siciliano e l`incantata lentezza del glacier express... 81 strepitosi itinerari suddivisi per continente, con mappe, fotografie, chilometraggi, tappe e mete da non perdere; per vivere o immaginare avventure uniche lungo i binari di tutto il mondo, immersi nei luoghi e a stretto contatto con le tradizioni locali.