nel 2011 - in occasione dell`anniversario dell`attentato terroristico alle torri gemelle - un anziano professore italiano che si trova in una universita` americana, inizia ad annotare giorno dopo giorno impressioni e vicende (l`atmosfera di paura, la morte di un amico, gli incontri con una giovane donna e l`amore che nasce). sono le notizie di una difficile vecchiaia e insieme quelle di un mondo diventato inesorabilmente vecchio. viene cosi` a profilarsi l`autoritratto impietoso di una generazione, l`ultima autenticamente novecentesca.
e la sera della vigilia di natale del 188... il console americano a venezia da` una festa nel palazzo che occupa sul canal grande. a fare gli onori di casa la sorella: e` lei a tenere le fila del consolato, suo fratello non sa parlare l`italiano, e non intende impararlo a 57 anni. tutto e` pronto, cinque musicisti attendono di fare il loro ingresso in sala dove svetta un immenso albero di natale illuminato e circondato di doni, il vecchio cuoco giorgio e` ai fornelli, i gondolieri attendono gli invitati all`ingresso, - tutti gli americani residenti a venezia, alcuni inglesi, italiani e russi, e tanti bambini - la domestica carmela, piccola, snella, vivace che ha il compito di sovrintendere a tutta la casa non ha lasciato nulla al caso. i canti, l`albero splendente, i regali, i dolciumi, la serata sembra svolgersi all`insegna di quella ospitalita` tutta italiana riscaldata dalla vigilia di natale. ercole il gondoliere, travestito da clown, si improvvisa uno splendido acrobata e si esibisce in meravigliose piroette e capriole, tanto da far entusiasmare non solo il pubblico infantile, ma anche gli adulti. a rompere l`atmosfera di festa sopraggiungono quattro poliziotti. portano cattive notizie, un uomo e` stato ucciso in un caffe` vicino al ponte di rialto e alcuni indizi portano proprio a casa del console.
la sicilia e` una terra aspra e difficile, che concede poco, ma che ha regalato nel corso del tempo grandi storie, scritte da chi ha saputo coglierne il nucleo incandescente e metterlo in scena in forma narrativa. tra questi, un posto di primissimo piano spetta a giovanni verga, l`autore dei "malavoglia" e di mastro don gesualdo, ma anche di un numero eccezionale di novelle nelle quali si sperimenta un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado di` far avvertire al lettore le condizioni di vita - i costumi e le prassi sociali - della sicilia del secondo ottocento.
un ritratto spietato e profondamente pungente del mondo della famiglia e dei rapporti tra i sessi, frutto di un`analisi degna della perizia di freud. un universo popolato da eroici capitani d`industria che sacrificano amore coniugale e paterno al lavoro e al potere, come il console bernick o il costruttore solness. da antieroi o individui inetti sempre in attesa di compiere una trasformazione che non avverra` mai, come il dottor stockmann o johannes rosmer. da dolenti eroine, donne oppresse o represse, protagoniste di vicende luttuose e violente, come nora o hedda. e da strazianti figure di figli suicidi per amore dei padri come hedvig e il piccolo eyolf. questa edizione raccoglie i dodici drammi (i sostegni della societa`; una casa di bambola; spettri; un nemico del popolo; l`anitra selvatica; casa rosmer; la signora del mare; hedda gabler; il costruttore solness; il piccolo eyolf; john gabriel borkman; quando noi morti ci destiamo) che l`inventore del "teatro del salotto borghese" dedica alla societa` sua contemporanea. l`aridita` dei rapporti e la brutalita` degli istinti si riflette nella lingua dura, carica di simbolismo, che questa nuova traduzione dall`originale norvegese restituisce in tutta la sua potenza innovativa e destabilizzante.