che cosa vuoi dire comprendere? che cosa vuol dire comprendere se`, che cosa vuoi dire comprendere l`altro? che cosa vuoi dire non comprendere e non essere compresi? la domanda viene discussa in questo libro alla luce dei dibattito tra l`ermeneutica di gadamer e la decostruzione di derrida. ma la tesi di una utopia del comprendere, che donatella di cesare sostiene, si delinea sullo sfondo della tradizione filosofica ebraica, in un dialogo serrato con paul celan, con la sua riflessione sulla poesia e sul linguaggio. la domanda diventa allora: che cosa vuoi dire comprendere dopo auschwitz? e a partire da qui che, attraverso un ripensamento filosofico e politico di concetti come promessa, futuro, avvenire, puo` essere attribuito un nuovo valore all`utopia.
come racconta la bibbia, la storia dell`uomo inizia con un delitto, con un fratricidio; lo stesso dicasi per la storia di roma; l`omicidio di un singolo cosi` come l`assassinio di massa rappresentano la piu` evidente manifestazione del male nel mondo, della sua dura, ma non evitabile realta`. nei secoli teologia, filosofia, storiografia hanno cercato di comprenderne l`origine e il senso, ma cosi` facendo, hanno cercato di giustificarlo, divenendo in tal modo complici del male stesso. di fronte al piu` noto genocidio che l`umanita` ha perpetrato, la shoah, l`autrice cerca di chiarire le radici del male, riconducendole a tre principii: scissione, comprensione, contagio; ma indica anche gli antidoti possibili nella politica, nella giustizia e nell`arte.
come i grandi maestri della pittura antica erano pienamente consapevoli del comportamento dei materiali che impiegavano, anche la cultura odierna del restauro deve possedere quelle cognizioni, arricchendole del contributo conoscitivo che viene dalla scienza: in questo modo e` possibile intervenire con metodologie e con materiali che assicurino durata nel tempo e compatibilita` con i substrati originali dell`opera d`arte. questo volume offre dettagliate conoscenze relative alle proprieta` dei materiali pittorici, alle loro possibili ed eventuali trasformazioni, alle loro interazioni con l`ambiente. sono inoltre prese in considerazione le sostanze tradizionali e quelle piu` moderne utilizzate per il restauro, inquadrandole secondo il profilo delle piu` ricorrenti tecniche conservative. il libro si propone obiettivi essenzialmente operativi ed e` finalizzato a creare un efficace terreno d`intesa tra chimica e restauro. per favorire la comprensione del testo anche per i non esperti, la seconda parte del volume presenta una facile ed esaustiva trattazione dei concetti e delle nozioni di chimica generale.
questo volume costituisce una guida al lessico di base per le traduzioni specializzate dall`inglese all`italiano. il testo si articola in quattro parti che corrispondono ai quattro settori principali in cui si possono raggruppare le terminologie tecniche: il settore politico-istituzionale, il settore economico, il settore scientifico, il settore tecnico. ogni settore e` introdotto da un breve testo esemplificativo da cui vengono estrapolati, spiegati e contestualizzati i vari vocaboli che costituiscono il linguaggio settoriale di quell`ambito specialistico. a fine volume un indice analitico (inglese-italiano e italiano-inglese) raccoglie in ordine alfabetico tutti i termini citati.
"brusotti parte da un atto di grande impegno e di grande onesta`. e` convinto che la musica, e non meno il teatro d`opera, esprima realta` universali con la stessa legittimita` e profondita` della filosofia. la disponibilita` a cercare dentro il teatro i percorsi immensurabili del pensiero mozartiano caratterizza tutta l`analisi delle partiture, a costo di generare stupori, domande a cui la risposta giunge, ovviamente, laboriosa." (dall`introduzione di lorenzo arruga)
partendo dall`analisi etimologica della parola "abbraccio", gli autori ci accompagnano in un viaggio alla scoperta del nostro cervello e del modo in cui le informazioni che ci vengono trasmesse mediante un abbraccio raggiungono le aree cerebrali coinvolte nell`elaborazione delle informazioni emotive e sociali. ma quali sono esattamente le emozioni e i messaggi sociali che siamo in grado di comunicare attraverso un abbraccio? analizzando i piu` recenti studi scientifici internazionali, gli autori dimostrano come il modo in cui viene fisicamente realizzato un abbraccio - e vengono disposte e mosse le mani - puo` aiutarci a decifrare il tipo di emozione che la persona vuole trasmetterci. e spiegano come il sostegno sociale che fornisce l`abbraccio stimola il rilascio di grandi quantita` di ossitocina - il famigerato "ormone dell`amore" - con importanti ripercussioni su tutte le dimensioni-chiave della nostra salute e del nostro benessere. questo saggio, pero`, va anche oltre. parla del modo in cui alcuni disturbi mentali - come l`autismo e l`aptofobia - possano compromettere la capacita` di stabilire un contatto fisico positivo con le altre persone, per arrivare a raccontare dei prototipi e delle tecnologie che i ricercatori stanno cercando di sviluppare per consentirci di ricevere e trasmettere la sensazione di un abbraccio anche a distanza di migliaia di chilometri.
imperatore taizong, dinastia tang. in queste pagine e` presentata la lunga e feconda storia della cina degli imperatori, vista dalla prospettiva del suo stesso popolo. nato da una sorprendente collaborazione fra case editrici cinesi e occidentali, "cina imperiale" propone al lettore gli eventi fondamentali, i personaggi significativi, i tesori piu` preziosi che hanno costellato 5.000 anni di regni e dinastie. grazie anche alle illustrazioni, molte delle quali mai viste prima in occidente, questo libro rappresenta un luminoso e autorevole omaggio a una delle culture piu` importanti del mondo.
. il fisico teorico brian greene sostiene che, dal punto di vista dell`evoluzione, la narrazione di storie perche` e` come un : . amy foster, racconto di terra e di mare, una delle opere brevi migliori di joseph conrad, e` il simulatore di volo per l`esperienza dello straniero, dello sradicato. e la storia di yanko goorall, montanaro dei carpazi, imbarcato ad amburgo con il sogno dell`america su una nave di trafficanti di uomini, donne e bambini e naufragato in inghilterra durante una furibonda tempesta. siamo piu` o meno fra ottocento e novecento, ma le stesse cose, come il lettore scopre con sempre maggior turbamento, continuano ad accadere e riaccadere fino a oggi, fino a domani. yanko si salva a stento, ma e` molto malconcio, non sa una parola di inglese e la timorata gente inglese che incontra non sa una parola che non sia inglese. lo prendono per folle, per bandito, per mostro, lo rinchiudono, lo picchiano, si difendono dalla sua minaccia, dai suoi versi bestiali, dalla sua rabbia. bimbi biondi e bianchi lo prendono a sassate. yanko ha solo freddo e fame, ma non sa come si dice. la sua e` . finche` non incontra amy foster che, anche lei dai margini del mondo conosciuto, gli tende una mano. ma la di yanko rimane, fra le cose e le persone, come una minaccia sospesa in aria, come una condanna non ancora emessa. e alla fine lo travolgera`.
con "dall`azione alla recitazione. linee guida" di jan fabre per il performer del xxi secolo il mondo del teatro si arricchisce di un notevolissimo e imperdibile manuale, ricco di stimoli per chiunque voglia immergersi nella preparazione del performer contemporaneo. jan fabre - performer, disegnatore, scultore, autore e creatore teatrale - e` una delle figure piu` affascinanti, complete e complesse della ricerca artistica contemporanea. frutto della grande esperienza di jan fabre come registra e coreografo, questo libro e` insieme un saggio, un manifesto ed un manuale per i performer. spiega non solo il training fisico, mentale e vocale del performer - training che passa attraverso la trasfigurazione del corpo, l`interazione tra l`essere umano e il mondo animale, tra la ragione e l`istinto, tra il caos e la disciplina - ma entra anche nel profondo dei pensieri rivoluzionari di fabre sul teatro contemporaneo. "questo libro raccoglie molta della saggezza di jan fabre, per quanto possa essere tradotta in parole e distribuita come intuizioni, esercizi e improvvisazioni. arrivato a 60 anni, fabre e` indiscusso maestro del teatro e della performance" (richard schechner).