perche` la nostra e` stata definita societa` del rischio? che cosa rende i rischi di oggi diversi da quelli del passato? tutti concordano sul fatto che la questione dei rischi naturali e tecnologici e` essenzialmente sociopolitica. non esiste un modo `innocente`, completamente obiettivo, di guardare alla natura e alla tecnologia. le `soglie di tolleranza` di cui e` popolata la nostra vita quotidiana sono l`esito di un compromesso tra esigenze diverse. in un momento storico dominato dalla globalizzazione e dai dilemmi dello sviluppo sostenibile, questo volume affronta un interrogativo sempre piu` pressante: come garantire la compatibilita` sociale delle crescenti capacita` di manipolazione della natura?
la grande guerra, la cesura che da` veramente inizio al secolo ventesimo, e` stata studiata sotto svariati aspetti e la storiografia relativa, negli ultimi anni, si e` molto arricchita. nella sua sintesi l`autore raccoglie il frutto di questa rigogliosa stagione di studi. il volume si apre con una riflessione sulla concezione della guerra, per poi esporre l`andamento degli eventi bellici sui diversi fronti, il comportamento dei militari, dei politici e dei cittadini, lo sviluppo delle tecnologie e delle tattiche, l`esperienza individuale della trincea e del combattimento, gli effetti di lungo periodo del conflitto sulla societa`, sull`economia e sulla politica europea.
a partire dall`viii secolo a.c. dominarono gran parte dell`italia, intrattennero rapporti commerciali ad ampio raggio con fenici e greci, civilizzarono la prima roma per poi, alla fine, soccombere al suo potere. ma chi era questo popolo rimasto a lungo tra gli enigmi della storia? cosa sappiamo noi oggi delle loro condizioni di vita, delle molteplici produzioni artistiche, dei monumenti funerari con le loro pitture parietali, dei costumi, della lingua e delle concezioni religiose, che sembrarono tanto strani e meravigliosi ai contemporanei? basato su nuove conoscenze archeologiche, questo libro fa il punto su storia, religione e arte di uno dei popoli piu` interessanti dell`antichita`.
riccardi lavora da sempre a un disegno d`ampio respiro poematico, dove trova netto risalto questo libro, la cui narrazione in versi si ambienta nei due luoghi essenziali di una precisa geografia poetica: la campagna parmense del podere di cattabiano e quella che fu la "piccola stalingrado", cioe` sesto san giovanni. ed e` una narrazione poetica di sorprendente energia, all`interno della quale si stagliano, nella mitologia industriale dei quattro grandi stabilimenti, le imponenti presenze delle macchine e degli automi, i "bagliori dei forni e dei laminatoi", i congegni della produzione azionati da uomini che vivono la fabbrica come "la bolgia dei vivi".
perche` bisogna darsi del tu anche se non ci si conosce? perche` c`e` chi si ostina ad arrivare perennemente in ritardo? come si puo` ovviare ai disservizi delle ferrovie? gli italiani credono davvero che la loro cucina sia la migliore del mondo? da alcuni anni piero ottone risponde a queste e ad altre domande "quotidiane" sul "venerdi` di repubblica" in una rubrica dal titolo "vizi & virtu`".
un`area di studi d`avanguardia che viene qui presentata in un`introduzione di sicuro interesse.
la guerra civile o guerra di secessione che si combatte` fra il nord e il sud degli stati uniti dal 1861 al 1865 fu un conflitto che lascio` sul terreno oltre seicentomila morti e che ebbe conseguenze enormi sulla societa` e sull`economia del paese, a partire dall`emancipazione degli schiavi neri. reid mitchell ripercorre la storia della guerra di secessione, esponendone in primo luogo l`andamento dal punto di vista militare, e poi collocandola all`interno della politica dell`unione e dei confederati. una particolare attenzione e` data agli aspetti sociali della guerra e alle differenti conseguenze che essa ebbe su uomini e donne, sulla popolazione bianca e su quella nera.
il libro inizia presentando i dati essenziali sulla distribuzione della popolazione mondiale e le principali tesi, neomalthusiane e antimalthusiane, che oggi si contendono il campo. seguono analisi specifiche dedicate ad altre variabili, quali istruzione, occupazione, risorse alimentari, salute, urbanizzazione, migrazioni internazionali, ambiente. senza sottovalutare le difficolta` che nascono da un incremento demografico troppo rapido, secondo l`autore non e` corretto fare della popolazione l`unico capro espiatorio del sottosviluppo: l`organizzazione del lavoro, i modi di consumo, la natura degli scambi internazionali sono altrettanto importanti. si impone invece una nuova nozione di sviluppo, non solo economico, ma anche sociale, umano e sostenibile.
l`opera dell`economista inglese david ricardo non smette di essere oggetto di riflessione e riformulazione fra gli economisti contemporanei. a partire da un`analisi dei problemi economici del suo tempo (l`inflazione, la poverta`, gli effetti del protezionismo sulla crescita economica), ricardo giunse ad affrontare relazioni economiche piu` generali come quelle determinate dalla distribuzione del reddito fra le tre grandi classi sociali (proprietari terrieri, capitalisti, lavoratori). sullo sfondo delle intuizioni ricardiane questo profilo ricostruisce il pensiero di ricardo cosi` come si trova espresso nei "principi dell`economia politica e dell`imposta", individuando i motivi che lo accomunano ad altri pensatori del tempo e le influenze delle sue idee.
2 CD. A pochi giorni dalla scomparsa di Paddy Moloney (12 Ottobre scorso), la Unversal celebra la carriera della sua creazione, I Chieftains. Due CD con il meglio della produzione, ospiti a gogo e molte registrazioni dal vivo inedite. Tra gli ospiti, ricordiamo. Van Morrison, Rolling Stones, Diana Krall, Sinead O'Connor, Alison Krauss, mentre per quanto riguarda le partI dal vivo inedite, abbiamo registrazioni alla Royal Albert Hall, Cambridge Folk Festival, Massey Hall Toronto, Old Grey Whistle Test, Knappogue Castle,
