di famiglia ebrea, alberto vigevani descrive la tragedia del suo mondo alla maniera del "crescere impercettibile, lento di una lunga onda che tutto va a sommergere". la "lettera al signor alzheryan" e` il ritratto, conservato teneramente nella memoria di un ragazzo, di un personaggio a suo modo poeta, in un tempo perduto al di la` di una cesura irrevocabile. una figura alla proust, un banchiere cosmopolita, elegante e lieve, fortunato: tipico abitatore di quel remoto ambiente ebraico tra le due guerre. un mondo troppo luminoso e complesso perche` il ragazzo possa inquadrarlo senza abbagliarsi, se non sullo sfondo, solidamente e piu` pacatamente borghese, della sua famiglia.
la linea ferroviaria che percorre i luoghi dell`antico egitto; il fascino gelido della transiberiana; lo sforzo di un piccolo trenino che si arrampica sui contrafforti himalayani o nella fitta foresta brasiliana; la futuristica velocita` dello shinkansen kyushu; la terra del fuoco vista dal tren de la fin del mundo. ma anche la ferrovia che tocca le cinque terre, la circumetnea che abbraccia il vulcano siciliano e l`incantata lentezza del glacier express... 81 strepitosi itinerari suddivisi per continente, con mappe, fotografie, chilometraggi, tappe e mete da non perdere; per vivere o immaginare avventure uniche lungo i binari di tutto il mondo, immersi nei luoghi e a stretto contatto con le tradizioni locali.