quando, nel 1661, luigi xiv assunse le redini del governo, annuncio` che da quel giorno niente doveva essere piu` fatto in francia se non dietro suo ordine. per nobili, cortigiani, intellettuali e intellettuali-cortigiani, come racine, si tratto` allora di adeguarsi o perire. una "terza via" fu pero` adottata da alcuni che riuscirono a defilarsi, sia pure a prezzo di "scomparire dalla storia". l`autrice riporta alla luce le vicende di personaggi - ora famosi come la fontaine che si fingeva svanito, ora meno noti, quali l`indovino e avvelenatore primo visconti - accomunati dall`aver adottato quelle "tattiche di fuga" dall`oppressione regale nelle quali si conservo` una parte dello spirito di francia.
basato in parte su una storia autobiografica, questo libro mette in scena, in modo estremo, il muro che separa il mondo aspro della ribellione adolescenziale dalle regole della vita sociale degli adulti: e` la cronaca dell`esistenza di una diciassettenne "ragazza perduta". chloe viene strappata alla strada - dove si prostituisce, dopo essere scappata di casa a causa degli abusi sessuali del patrigno e della morte della sorella, che questi ha ucciso - e rinchiusa insieme a un manipolo di "ragazze sbandate" in un istituto per personalita` autodistruttive. qui, invece di redimersi, ingaggia ad armi pari una furiosa battaglia psicologica contro il suo terapeuta.
georges gerfaut e` una persona che non farebbe male a una mosca, nonostante porti il nome di un rapace, il girifalco. marito e padre ideale, impiegato modello, conduce una vita senza pecche. quando vede un`auto incidentata ai bordi della strada, dunque, non esita a fermarsi per soccorrere eventuali feriti. basta un gesto per sconvolgere una vita. gerfaut si trova infatti braccato da una coppia di assassini. e neppure lui avrebbe immaginato di avere tutta quella carica per combattere, attaccare, vincere.
in una helsinki flagellata dalla pioggia battente e dalle continue inondazioni, una giornalista sparisce nel nulla. stava indagando su una serie di omicidi rivendicati da un misterioso personaggio che si fa chiamare il guaritore. sulle tracce di johanna, si mettera` tapani, il marito. un uomo che fa il poeta, ma che si trasforma in segugio per ritrovare l`unica cosa che conta, in un mondo sconvolto dal cambiamento climatico.
a seguito di un attacco epilettico avuto nel dicembre del `79 benito, oggi stimato fotografo, ha dimenticato un decennio della sua vita. e adesso e` obbligato a ricordare per via di una mostra in cui dovra` presentare una raccolta di foto - chiamata omissis - che sembrano apparentemente scollegate fra loro e senza senso, ma soprattutto per riemergere dal "sottosuolo" in cui e` sprofondato. angela, sua moglie, gli regala un taccuino affinche` si sforzi di recuperare la memoria: sa che lei non potra` piu` amarlo, se lui non lo fa. perche` benito ha cercato di proteggersi dal suo male dimenticando, ma cosi` ha scavato un fossato tra se` e gli altri. scrivendo, e attraversando di nuovo la malattia, benito riesce a ricordare, e ogni ricordo rimosso - ogni foto di omissis - e` legato alla comunita` di viadana, il luogo in cui e` cresciuto, un microcosmo rurale affollato da personaggi indimenticabili. ogni ricordo racconta una perdita dell`innocenza.
quando in montagna andrea viene travolto da un fiume di fango, nel tentativo di salvarsi non si aggrappa solo ai rami bassi degli alberi, ma anche, con la stessa forza, ai fili tesi dal ricordo di un`amicizia. tra conflitti e occasioni di meraviglia, tra realta` quotidiana e rivelazioni, quattro ragazzi intrecciano le loro vite con tutta l`energia della giovinezza. un ritratto commovente di quella stagione dell`anima che piu` d`ogni altra si imprime in ciascuno di noi e sceglie il nostro destino. anna, andrea, cora e valerio sono compagni di scuola. assieme studiano, si divertono, sperperano con allegria le giornate. il perno di queste esistenze - ancora brevi e gia` segnate da perdite e ferite - e` il negozio di un anziano rigattiere nei vicoli di torino, un luogo che diventa una specie di base, talvolta di rifugio. il tempo, pero`, non regge la richiesta di perfezione, di assoluto, che l`adolescenza pretende. il desiderio si insinua nel gruppo e lo logora. andrea, che rispetto agli altri percepisce ogni cosa con intensita` maggiore, a poco a poco si isola: a fargli mancare il fiato sono tanto la bellezza impetuosa del presente, quanto il senso di minaccia che arriva dal futuro. ma nel momento in cui si trovera` in pericolo i suoi amici, quegli amici unici che solo una certa eta` ti regala, saranno di nuovo con lui.