socrate, finora inedito in traduzione italiana, sviluppa un`originale riflessione sulla nascita della tradizione politica occidentale, ovvero sul rapporto fra socrate, platone e l`esperienza della polis greca. la figura di socrate attraversa l`intera opera di hannah arendt come un riferimento importante e sempre positivo, che aiuta a riformulare i temi della coscienza, del male e del pensiero critico. qui rappresenta l`inizio di una pratica filosofica e politica che platone abbandona e tradisce, inaugurando la metafisica come fuga dalla politica. in una prospettiva piu` ampia, queste pagine mettono per la prima volta a tema l`origine dell`inimicizia tra filosofia e politica, che segna, a parere di arendt, il destino del pensiero occidentale. i saggi di adriana cavarero e simona forti corredano il testo arendtiano, mettendone in luce gli aspetti piu` rilevanti e attuali.
otto adolf eichmann, uno dei comandanti delle ss responsabili dell`organizzazione della cosiddetta "soluzione finale", fu processato nel 1961 a gerusalemme, avendo commesso crimini contro il popolo ebraico, crimini contro l`umanita` e crimini di guerra sotto il regime nazista. hannah arendt assistette al processo come inviata del "new yorker" e ne nacque un libro scomodo, che pone le domande che non avremmo mai voluto porci e da` risposte che non hanno la rassicurante certezza di un facile manicheismo. il suo resoconto, spiega ezio mauro nella sua prefazione, e` "il tentativo di recuperare una misura umana di razionalita` che consenta di mandare avanti il mondo dopo auschwitz": e` un`esplorazione attenta e appassionata del contesto storico e politico, un`analisi del tempo nazista, indispensabile per capire come quella quotidianita` ordinaria e mediocre abbia potuto farsi strumento dell`orrore. questo tipo di indagine diventa necessaria poiche` "quel che si vede e quel che si sente non riescono a restituire la portata dell`accaduto che resiste al diritto, alla giustizia, alla pieta`, dunque alla comprensione". sprovvisto di qualsiasi tipo di eccezionalita`, concentrato sulla corretta esecuzione del compito assegnatogli, eichmann e` l`incarnazione "banale" del male, che per questo risulta tanto piu` terribile, perche` i suoi servitori piu` o meno consapevoli non sono che piccoli, grigi burocrati. i macellai del nostro tempo non hanno la "grandezza" dei demoni: sono dei tecnici, si somigliano e ci somigliano. prefazione di ezio mauro.