"finche` il mezzo di lavoro rimane, nel senso proprio della parola, mezzo di lavoro, cosi` come, storicamente, immediatamente, e` inglobato dal capitale nel suo processo di valorizzazione, esso subisce solo un mutamento formale per il fatto che ora non si presenta piu` soltanto dal suo lato materiale come mezzo di lavoro, bensi` nello stesso tempo come un modo particolare di esistenza del capitale, determinato dal suo processo complessivo, come capitale fisso. ma, una volta assunto nel processo produttivo del capitale, il mezzo di lavoro percorre diverse metamorfosi, di cui l`ultima e` la macchina o, piuttosto, un sistema automatico di macchine (sistema di macchine; quello automatico e` solo la forma piu` perfetta e adeguata del macchinario, che sola lo trasforma in un sistema), messo in moto da un automa, forza motrice che muove se stessa; questo automa e` costituito di numerosi organi meccanici e intellettuali, di modo che gli operai stessi sono determinati solo come organi coscienti di esso."
i giovani angelica e cleante si amano e vogliono sposarsi, ma argante, l`autoritario padre di lei, ha deciso diversamente: angelica sposera` un medico che lo curera` da tutte le sue malattie. argante infatti e` in ottima salute, ma si crede afflitto da mille disturbi e vive circondato da medicine e rimedi di speziali. e ha anche gia` individuato il genero perfetto: tommaso diarroicus, figlio di monsieur diarroicus, uno dei medici cui si rivolge abitualmente. e se la figlia rifiutasse, e` pronto a diseredarla in favore di belinda, l`ossequiosa e intrigante seconda moglie. beraldo, il fratello di argante, e tinetta, la cameriera impertinente e dal cuore gentile, faranno di tutto per aiutare i due giovani a coronare il loro sogno e indurre argante a ritrovare la sanita` mentale. come si puo` portare questo falso paziente dalla parte del vero amore? tinetta e beraldo ci stanno lavorando, ma il compito e` difficile e argante e` testardo. con la brillantezza di un testamento, questa ultima commedia di molie`re, vivace e profonda al tempo stesso, dipinge il teatro come spettacolo, come trionfo del piacere, come vittoria della vita sulla morte.