agli inizi degli anni `70, un`e`quipe di psicologi e neurofisiologi americani della menninger foundation invita uno swami a sottoporsi a una serie di esami di laboratorio, per documentare gli straordinari poteri di controllo sul corpo raggiunti dagli yogin con la meditazione. il fascino che emana dall`imprevedibile personalita` di swami rama, un`insospettabile combinazione di saggezza e straripante vitalita` infantile, spinge l`e`quipe a spostarsi nei luoghi sacri del gange, per incontrare swami, baba, yogin, contribuendo cosi` a gettare un ponte tra le due culture, quella americana con il suo laboratorio portatile di bio-feedback e quella indiana, con il suo messaggio d`eternita`. l`autore, all`epoca dello studio assistente personale dello swami, prosegui` poi le sue ricerche antropologiche e culturali in india, e offre in questo libro un ritratto appassionante del meraviglioso mondo indiano, con attenzione, obiettivita` e senso dell`umorismo.
molti scorgono fra le proprie aspirazioni e la propria esperienza effettiva una frattura, una distanza, come se il ponte tra le limitazioni della condizione umana e il proprio potenziale spirituale fosse crollato. diventa automatico, allora, chiedersi che cosa hanno di buono una visione o un`aspirazione spirituale se non sappiamo come renderle reali. l`autore ci porta a percorrere la via della fiducia nella mente, nell`essenza indistruttibile di noi stessi, che e` descritta nei testi in tanti modi diversi, ma che rimane sempre il nucleo essenziale del nostro essere.
dono, moralita`, pazienza, zelo, meditazione concentrata, saggezza, aspirazione, mezzi compassionevoli, potere spirituale, conoscenza: queste sono le dieci paramita della tradizione buddhista, uno scarno elenco di principi e pratiche meditative, derivante dalla tripartizione degli insegnamenti del buddhismo classico in sila, moralita`, samadhi, concentrazione, e praj?a, saggezza, e che rappresenta i dieci stadi seguiti dal bodhisattva nel suo progresso verso la buddhita`. questo libro, con i suoi dieci capitoli, uno per ogni paramita, discute il significato delle perfezioni, adattandole allo stile di vita del meditante occidentale. allo stesso tempo, il modo di insegnare di aitken non si allontana dall`alveo della tradizione dei grandi maestri zen, e quindi spesso presenta racconti, aneddoti e koan, utili per spiegare con semplicita` come affrontare le difficolta` che tutti possono incontrare lungo il sentiero spirituale dello zen. le dieci paramita vengono presentate al meditante come altrettanti metodi di azione, modi per realizzare un`esistenza ispirata alla chiarezza e socialmente impegnata, mezzi per nutrire e sviluppare una spiritualita` che va vissuta nel mondo di oggi, in cui niente sembra facile o persino possibile.
sumarah e` una forma di meditazione originaria dell`isola di giava; fonde la tradizione locale con prevalenti elementi buddhisti e sufi. l`autrice e` un`insegnante di questa disciplina, e da oltre vent`anni vive a giava.
basato su un sistema di esercizi le cui origini si perdono nel tempo, il chi kung agisce contemporaneamente a livello fisico e mentale e puo diventare un eccellente mezzo di realizzazione spirituale. wong kiew kit, insegnante delle arti marziali shaolin da oltre quarant`anni, offre qui un`ampia panoramica delle tecniche e delle applicazioni di quest`arte in ogni campo, dalla medicina alle tecniche marziali al benessere psico-fisico, presentando una serie di esercizi accuratamente spiegati e illustrati. una guida esauriente per chi si accosta per la prima volta a quest`arte millenaria e per chi desidera approfondirne i presupposti teorici.
nate in epoche in cui la sopravvivenza dipendeva dalla capacita` di annientare un avversario, le arti marziali giapponesi non sono pero` solo tecniche di combattimento. permeate dei principi dello zen, hanno sempre avuto una componente spirituale che ha contribuito a rendere i samurai, i ronin, i ninja, affascinanti, almeno per l`immaginario occidentale, come sacerdoti della morte. essendo vie verso la conoscenza di se` e del mondo, verso l`illuminazione, contengono lezioni ancora oggi preziose. e questo e` l`aspetto che vuol privilegiare qui l`autore, sottolineando come gli anni di sforzo e di allenamento non producano solo una grande capacita` tecnica, ma una mente libera da presunzione, arroganza, paura, aperta ai segreti dell`universo.
l`autore ha individuato come il sogno contribuisca in maniera determinante all`opera di ricostruzione e disintossicazione della mente e ne ha scoperto il grande e complesso contributo al funzionamento e all`integrazione della psiche. i molti compiti che la fisiologia ha assegnato al sogno vanno infatti, ben al di la` di quanto i geniali pionieri dello studio dell`inconscio, freud e jung, avevano supposto. la loro chiarificazione contribuisce all`utilizzazione terapeutica della trama onirica. viene cosi` presentato uno studio sul sogno che, seguendo l`impostazione teorica e la prassi dell`analisi mentale, fornisce la spiegazione coerente di un fenomeno che ci ha sempre affascinato e inquietato.