molti scorgono fra le proprie aspirazioni e la propria esperienza effettiva una frattura, una distanza, come se il ponte tra le limitazioni della condizione umana e il proprio potenziale spirituale fosse crollato. diventa automatico, allora, chiedersi che cosa hanno di buono una visione o un`aspirazione spirituale se non sappiamo come renderle reali. l`autore ci porta a percorrere la via della fiducia nella mente, nell`essenza indistruttibile di noi stessi, che e` descritta nei testi in tanti modi diversi, ma che rimane sempre il nucleo essenziale del nostro essere.
l`analisi della singolare convergenza tra insegnamenti buddhisti e psicoterapia contemporanea fa risaltare la modernita` di quello che puo` essere considerato "il primo psicoanalista della storia".
niente di meglio di questo libro per sfatare il logoro cliche` che vuole l`adepto buddhista alieno dal mondo, dai coinvolgimenti terreni, incapace di gustare il sapore della vita. glassman e fields ci raccontano la bellissima storia di un`iniziativa unica nel suo genere: un panificio organizzato secondo i principi dello zen, che prospera e lievita trasformandosi in un`impresa di successo: la fondazione greyston. ispirandosi agli insegnamenti di dogen, fondatore nel xiii secolo della tradizione giapponese del soto zen nonche` autore del famoso tenzo kyokun, o istruzioni per il cuoco zen, glassman ci presenta le sue esperienze di abate-imprenditore del ventesimo secolo, offrendoci, piatto dopo piatto, il banchetto di tutta una vita dedita non solo alla pratica buddhista ma spesa anche e soprattutto per migliorare l`esistenza dei senzatetto e degli emarginati. nella fondazione greyston, invece, lo spirito zen mescola i due ingredienti dell`azienda produttiva e dell`impresa senza scopo di lucro, dando vita a un superpanificio che impiega e qualifica i disoccupati e fornisce una casa e agevolazioni varie ai senzatetto. questo libro offre al nostro palato un buddhismo dal gusto nuovo, che applica i principi zen tanto nella comunita` come al mercato, amalgamando con successo imprenditoria e non attaccamento e dosando sapientemente pratica spirituale e impegno sociale.
"noi siamo la danza dell`esistenza e della non esistenza: se non lo capiamo, il tantra e` impossibile. ma, non importa se lo capiamo o no, il tantra attua continuamente se stesso: il tantra e` cio` che accade". il linguaggio scelto da ngakpa chogyam per rendere accessibile agli occidentali la tradizione tantrica tibetana non e` inutilmente poetico e assurdo. perche` il tantra possa davvero mettere radici in occidente, dovra` abbandonare il linguaggio tradizionale di esposizione e inventare una nuova lingua che parli direttamente alla nostra intrinseca natura illuminata. ngakpa chogyam non invita i lettori a rifiutare la cultura occidentale e la sua ricca eredita` spirituale e artistica per diventare orientali fasulli; al contrario, li esorta a usare tutte le loro nevrosi e insoddisfazioni come materiale grezzo per la pratica. l`ampia gamma di dubbi presentati e le risposte di rinpoche delineano un quadro completo dell`antica tradizione ngakphang: la figura del lama, i potenziamenti, il metodo dello shine, la pratica dei mantra e della visualizzazione di se stessi come esseri di saggezza, e cosi` via. non ultimo pregio del volume sono le bellissime illustrazioni di ngakpa pema rig`dzin zangmo, un`artista discepola di ngakpa chogyam esperta nella raffigurazione di thangka e delle immagini di consapevolezza tantriche.
le tecniche di meditazione sono varie e numerose. cio` che le accomuna tutte, pero`, e` l`aspetto fisico, la postura appunto, cui questo libro e` dedicato. l`autore analizza i tre elementi fondamentali della postura meditativa: allineamento, rilassamento ed elasticita`, tutti e tre di uguale importanza e interdipendenti, che fondendosi armoniosamente l`uno con l`altro generano un potente effetto catalitico in cui vengono attivate le energie guaritrici del corpo. la postura nel suo insieme puo` essere vista come una mudra di trasformazione, un gesto o un atteggiamento del corpo che coinvolge tutto l`essere: un gesto totale in cui corpo e mente si integrano e svanisce la divisione artificiale tra mondo interno e mondo esterno. la prima parte del libro tratta della meccanica della postura nella sua applicazione specifica alla pratica formale seduta, la seconda parte esamina come questi stessi principi si applichino a quella che potremmo chiamare la pratica informale, la vita quotidiana. alla fine di ogni capitolo una sezione di esercizi serve da guida per approfondire l`aspetto della postura cui e` dedicato il capitolo. la forma personale della pratica dell`autore risente dell`approccio tradizionale buddhista, cui viene fatto talvolta riferimento nel testo, ma i principi che sottendono la postura di meditazione sono universali nella loro applicazione.
e possibile per una mente umana andar oltre il proprio condizionamento; cioe` essere libera dalle proprie speranze, dalle proprie paure, dai propri desideri e pregiudizi? e poi, superando il proprio condizionamento, puo` tale mente rimanere libera da ogni nuovo condizionamento? da queste domande prende avvio la riflessione di r. p. kaushik. pur non tradendo le sue radici nel pensiero orientale, e` il risultato di una ricerca ad ampio raggio (dalla filosofia vedanta, allo yoga, alla filosofia occidentale) nell`intricato campo del rapporto con gli altri e con noi stessi. verso una nuova conoscenza e` il primo libro da lui scritto nel 1973, con l`intenzione di guidare il lettore in modo semplice ma anche intenso lungo le tappe fondamentali della sua ricerca.
come si pone ognuno di noi di fronte all`inevitabilita della propria morte? la morte, percepita nella cultura occidentale come qualcosa di estraneo alla vita e liquidata come `sconfitta estrema della medicina`, e in realta parte della vita stessa. senza una completa accettazione della morte, anzi, non puo esistere una vita vissuta pienamente, ribadiva desjardins gia ne l`audacia di vivere. viceversa, quanto piu si riesce a vivere coscientemente la propria vita, tanto piu svanira la paura della morte, propria e altrui.
l`autoriflessione e` la pratica, il sentiero, l`atteggiamento mentale che caratterizza tutte le tradizioni spirituali che derivano dall`insegnamento del buddha. richiede il coraggio di esaminare con attenzione tutti i pensieri e le emozioni che sorgono di continuo nella mente, compresi i dubbi, le insicurezze, le tendenze egocentriche, le reazioni abituali che sembrano contraddire la sua natura illuminata e farsi beffe della pratica spirituale piu` assidua. e un paziente autoesame, un osservare e testimoniare ogni moto mentale senza accettare cio` che e` positivo e rifiutare cio` che e` negativo, senza formulare giudizi, senza attribuirgli troppo significato o troppa importanza: semplicemente, lasciar essere ogni pensiero, accettare ogni emozione, lasciare andare e venire ogni evento mentale senza intervenire. puo` essere doloroso confrontarsi con gli aspetti meno elevati della mente, con un io che non abbandona mai le sue pretese e le sue lusinghe, ma e` indispensabile se non si vuole che la pratica spirituale sia solo un ennesimo passatempo scisso dalla vita quotidiana e incapace di un reale cambiamento. il segreto, come sempre, e` non prendersi troppo sul serio. dzigar kongtrul rinpoche cita le parole del buddha: "vi ho mostrato la via per la liberazione. ora liberarvi dipende da voi" e le fa sue, esortando i discepoli e i lettori a prendere in mano la propria vita, a esaminare la loro mente e la loro esperienza perche`, se non se ne assumono la responsabilita`, nemmeno i buddha potranno cambiarle.
che cosa e` veramente lo stress? qualcosa di cui non ci si libera facilmente. tuttavia, sostiene harding, puo` anche diventare facilissimo eliminare, stroncare, decapitare lo stress, purche` si sappia come fare. e per saperlo non si deve far altro che riconoscere la sua non-esistenza, come d`altronde la non-esistenza di tante altre cose, a partire dalla nostra stessa testa. infatti solo percorrendo la `via senza testa`, quella via che ci insegna a vedere il nostro vero volto originario, che ci fa conoscere noi stessi per cio` che veramente siamo, che ci insegna le vie d`uscita dalla prigione della nostra condizione umana, che ci mostra la non esistenza della nozione di morte, possiamo decapitare lo stress. il metodo insegnato da harding ci sara` d`aiuto per sempre. dobbiamo soltanto trovare il coraggio di guardarci, riconoscere l`evidenza di noi stessi, la nostra vera non-essenza, e tutti i preconcetti che ci hanno dato tanto disagio e stress scompariranno miracolosamente. il segreto e` semplicissimo: basta che ci rendiamo conto che noi in realta` non siamo altro che quel nulla che vince lo stress escludendolo da se stesso, o quel tutto che lo vince includendolo in se stesso. e un metodo di una facilita` estrema anche se, come avverte l`autore, le abitudini di tutta una vita non si possono cancellare dall`oggi al domani. ma vale la pena lavorarci su.
capolavoro del boccaccio, il "decameron" e` la rappresentazione della commedia dell`esistenza nei suoi risvolti comici, tragici, grotteschi, elegiaci, recitata dall`intelligenza e dall`ingegno nella lotta contro la natura e il caso. dallo scontro, dalla dialettica tra queste forze - movente pittoresco, non unico, l`amore - nascono l`avventura, l`intrigo, la beffa, il gioco degli equivoci: sfilano le figure indimenticabili degli sciocchi, delle femmine astute, dei preti ipocriti e degli imbroglioni sinistri. ma accanto all`affresco ridanciano e scanzonato brillano le virtu` individuali: la finezza d`animo, l`eroismo, la pungente arguzia, lo struggente amore, la passione ardente e delicata.
1985-2008: la sperimentazione della musica popolare continua. che cos`hanno in comune sonic youth e 50 cent, public enemy e nirvana, the smiths e missy elliot, artic monkeys e ll coll j, radiohead e snoop dogg? "hip-hop-rock" e` il racconto di quella linea di confine cosi` mobile e tumultuosa tra musica "nera" e musica "bianca", l`incontro, lo scontro e la passione tra il rock underground e il rap dei ghetti. attraverso articoli, saggi, interviste e recensioni da oltre vent`anni di carriera, simon reynolds traccia un monumentale e capillare resoconto del rapporto tra due mondi che si evolvono sol quando dialogano.

Raccolta di boogie woogie con brani di Memphis Slim, Cha,mpion Jack Dupree, Harry James, Art Tatum e altri.
Registrato dal vivo all' Antone's Nightclub di Austin in Texas con brani di Albert Collins, James Cotton, Buddy Guy, Pinetop Perkins, Jimmy Rogers e altri grandi del blues.
All tracks recorded in Chicago between 1962 and 1966.
2CD. Doppia raccolta di registrazioni effettuate al the Newport Folk Festival di Newport nel Rhode Island, negli anni 1963-66 e 1968. Tutti brani inediti di Son House, John Lee Hooker, Bukka White, Elizabeth Cotten e molti altri giganti del country blues più autentico.
Raccolta di brani a tema che trattano di delusioni amorose e cuori infranti.
Il lChicago Blues raccontato attraverso le pubblicazioni dell'etichetta C.J. con brani di Hound Dog Taylor, Little Mac Simmons, Eddie Shaw e molti altri.
2CD. Le fondamenta del blues texano da Johnny Winter a Smokin Joe Kubek, da Albert Collins a Angela Strehli.
2 CD. Il meglio del blues al fremminile: 100 minuti di musica con brani di Bessie Smith, Koko Taylor, Etta James e Ruth Brown.
a partire dal xii secolo l`occidente latino ha iniziato a elaborare una concezione filosofico-razionale della natura e del cosmo. a quest`ultimo, non piu` inteso come simbolo di verita` religiose profonde, fu riconosciuta consistenza ontologica e capacita` di agire in modo autonomo. tesi verso la ricerca delle cause fisiche dei fenomeni naturali, andando al di la` della tradizionale interpretazione teologica e simbolica altomedievale, gli autori che si dedicarono allo studio della natura in quell`epoca poterono avvalersi di idee provenienti da testi antichi, filosofici, scientifici, medici e astrologici diventati disponibili grazie alle traduzioni dal greco e dall`arabo, contribuendo a dare fondamento epistemologico alla filosofia della natura. dei testi che tra xii e xiii secolo furono dedicati alla spiegazione e alla ricerca delle cause e della struttura del cosmo viene qui riproposta - in una nuova edizione rivista - un`ampia raccolta in traduzione italiana di passi emblematici tratti da opere di importanti autori medievali impegnati su questo tema: da scoto eriugena ad abelardo, da teodorico di chartres a roberto grossatesta, da alberto magno a tommaso d`aquino.